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Pittura erotica

Anni Cinquanta, quando l’anima era una zona erogena. I disegni di Gaston de Saint Croix

Il sesso coniugale o fortemente caratterizzato dall'amore diventa un grande piacere se è circondato da una sacralità sentimentale, che estingue il peccato della carne. La donna, dal canto suo, non può che mostrarsi piacevolmente rapita, oggetto di una passione coinvolgente che asseconda soltanto per amore, ma che, a tratti, può renderla ardita, e padrona del proprio corpo, spingendola ad accettare o a proporre "cose proibite". La produzione di dipinti e grafica che narrano sesso nel quotidiano, con una forte connotazione sentimentale, parrebbero essere testimonianza di un progressivo avvicinamento delle donne stesse all'illustrazione erotica, da condividere con il proprio partner. Parte dei lavori di Gaston de Saint Croix che qui pubblichiamo corredava, nel 1956, un'edizione a tiratura limitata del romanzo "Nous deux", "Noi due". Titolo splendido, nella sua semplicità. Le tavole sembrano seguire questa duplice intima confessione e risulta un grande tributo all'amore, nel punto in cui la sessualità si fonde con il sentimento. Punto più alto di una gioia inenarrabile.

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Ottocento, eros in giardino e nelle case di campagna. Le opere di Achille Devéria

Durante la villeggiatura in campagna, la vita sociale e gli impegni mondani o di lavoro erano ridotti al minimo. Per riprendersi dalla vita stressante delle città, nobili e borghesi sceglievano di trasferirsi, all'inizio dell'estate in luoghi lontani dagli spazi urbani, scegliendo, nella maggior parte dei casi, edifici e palazzi che sorgevano al centro delle proprietà agricole. La permanenza in campagna serviva al capofamiglia ad esercitare il controllo sui fattori, durante le stagione dei raccolti, fino a giungere ad ottobre, mese della vendemmia e della caccia. La diminuzione delle formalità portava con più facilità all'esercizio del sesso, rubato nei giardini o nelle stanze non frequentate dalle casa. Achille Devéria (Parigi, 6 febbraio 1800 – Parigi, 23 dicembre 1857), pittore, disegnatore e litografo francese ne offre un ottimo saggio

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Il sesso nascosto dall’amor cortese. La pudica dama medievale cerca l’inguine dell’amato

In un trattato scritto intorno al 1185, André le Chapelain riassume i principi fondamentali dell'amore cortese, che non appartiene alla tradizione matrimoniale, ma che si sviluppa al di là del piano nuziale, in una situazione parallela di amicizia e servizio reciproco, di accrescimento culturale e spirituale. Un'affinità elettiva, che coglie, almeno a partire dal medioevo, i fondamenti del cicisbeato. "L'amore cortese non ha posto tra marito e moglie - scrive Le Chapelain nel XII secolo -deve essere libero, reciproco, segreto e nobile". Esso assume le caratteristiche di un amore platonico, un'unione che non deve conoscere infamie e logoramenti. Questi, certamente, i princìpi ideali. La perfezione a cui tendere. La realtà, com'è ovvio, presentava continue insidie

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I surrealisti e il sogno della donna-grotta. Masson. Disegni di donne-paesaggio

Nell'immaginario erotico maschile, quando il corpo della donna è molto vicino e il suo profumo e le dolci linee si disvelano, esso appare in forma di paesaggio. La terra. Un'isola immensa da guardare e da percorrere, ricca di frutti. Monti, triangoli dell'Eden, dolci bacche selvatiche. André Masson, ottimo artista di matrice surrealista, riprende qui le immagini del paesaggio che appare, durante il rapporto sessuale, all'uomo che esplora. Egli si sente completamente attratto da una grotta immensa, di muschi e rugiade. Non è solo una parte di sè a varcare le tende che mantengono il mistero dell'accesso, ma il tutto. Masson pratica una forma di disegno automatico, che si connette strettamente alla scrittura automatica surrealista

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Il fico nell’arte – Allegorie sessuali dell’organo femminile. A partire da Eva

Il fico, per forma e per precedenti visivi risulta pertanto collegato - e ciò avviene piuttosto spesso nell'iconografia occidentale - alla sfera sessuale femminile, alla nascita e alla vita, come elemento vegetale primario seguito dalla zucca, dal melone e dalle more, intese come frutti di bosco

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George Grosz (1893), il sesso maschile e i deliri onirici delle signore

George Grosz (1893-1959) è un pittore tedesco molto noto per l'impegno politico e per il senso acutissimo del grottesco, suscitato da una Germania in terribile disfacimento morale e preda delle allucinazioni di massa che porteranno al nazismo. Grosz ha lavorato molto anche ai disegni e ai dipinti erotici, presentando sempre il pene, con carica espressionista, come fosse un'arma, un cannone, una pistola o un fucile. Molto spesso è inteso pertanto come uno strumento di "dolce offensiva" destinato alla sottomissione della donna, specie quando organi sessuali maschili, simili a tacchini si apprestano a congiungersi con donne borghesi discinte,desiderose d'essere sopraffatte.

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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Ma che gelida manina, inferno e delizie erotiche nelle soffitte della bohème

Ma l'artista Octave Tassaert- che era anche poeta - era travagliato da una profonda malinconia, da un grande dolore di vivere che lo portò, come rifiuto del mondo dell'arte, pieno di intrighi ed incapace, a suo giudizio, di riconoscere i veri talenti, a vendere in blocco tutte le sue opere e a smettere di dipingere. Questo significò un progressivo sprofondamento nei gironi della miseria e della dimenticanza. Tassaert iniziò a bere. E' morì, probabilmente suicida, nel 1874, ucciso dall'ossido di carbonio di una stufa.

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I disegni d’André Collot, ma che pensieri torbidi quelle ragazzine degli anni Quaranta

Egli lavora molto su figure adolescenziali o post-adolescenziali candidamente pure, che parrebbero prive di un piano pulsionale, per creare contrasto e opposizione. Gli stessi colori attenuati, mai aggressivi, sono funzionalmente utilizzati per creare le atmosfere delle stanzette delle ragazze o di lindi uffici con giovani segretarie che accettano di essere esplorate da eccitatissimi fattorini da Grand Hotel

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