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quotazioni arte antica

Bartolomeo Passarotti – Sapete cosa significa questo quadro osceno?

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Una donna anziana, libidinosa, un giovane Bacco canterino. Frutti e pietanze simboliche sul tavolo; e alcuni personaggi di colore sullo sfondo. Affrontiamo insieme la lettura dei Folli amanti? In questo articolo la risposta alla domanda, un video delle principali opere dell'autore e le quotazioni sempre aggiornate delle sue opere

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Jacques Callot – Scappò dalla Francia con gli zingari, venne in Italia per disegnare maschere e malandrini

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Jacques Callot , nato a Nancy nel 1592 e morto nello stesso luogo nel 1635 , è un disegnatore e scrittore francese, della regione della Lorena , la cui opera oggi più nota è una serie di diciotto incisioni intitolata "Le grandi miserie della guerra" , nelle quali evoca con cupezza drammatica le devastazioni della guerra dei Trent'anni. Goya ne sarebbe stato influenzato. Di origine nobile, cercò di sottrarsi alle strette dell'educazione paterna e, a dodici anni, fuggi in Italia con una carovana di zingari e teatranti

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Padovanino, l’impero dei sensi e della sensualità

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Fu un pittore di grande sensualità,che esplorò l'intensità dell'eros, attraverso il recupero - di facciata - di racconti biblici - come Susanna e i vecchioni, Sansone Dalila, Giuditta e Oloferne)o della romanità classica. La sua Carità romana, che rappresenta il prigioniero Cimone mentre succhia il latte dal seno della figlia Pero, che gli fa visita nel carcere e che lo nutre in questo modo per evitare che muoia di fame, è uno dei racconti pittorici più conturbanti

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Paolo Veronese, il pittore della bellezza sovrumana. Il video, le quotazioni

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Il Veronese ebbe la sua formazione nella Verona di Giovanni Caroto, Antonio Badile e soprattutto Michele Sanmicheli, per poi trasferirsi e svolgere la parte centrale della sua carriera a Venezia, della cui scena artistica fu uno dei principali protagonisti insieme a Tiziano Vecellio e Jacopo Tintoretto. Guidò un’operosa bottega, assistito, tra gli altri, dal fratello Benedetto e dai figli Carlo e Gabriele, che portarono avanti l’attività dopo la sua morte.

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Ghirlandaio – Quotazioni, opere e immagini del maestro di Michelangelo. Il video

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Figlio di un orafo fiorentino, cresciuto in un ambiente in cui la precisione costituiva l'essenza del lavoro, Domenico Ghirlandaio (1449-1494) dipinse tra i più intensi ritratti dei personaggi dell'alta società fiorentina, portando alla scoperto la solarità e i valori positivi degli effigiati. Le sue opere si distinguono per un'eccezionale definizione dell'immagine, una messa a fuoco perfetta e un nitore elevatissimo. Per grandi imprese pittoriche fu chiamato anche in Vaticano, ma al di là della pittura sacra, eccelse per un amore neoplatonico per la figura umana,in cui pare rilucere l'Emanazione divina. Fu il primo maestro di Michelangelo Buonarroti

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Elisabetta Sirani fu avvelenata? Storia di una grande pittrice morta a 27 anni

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Era figlia di Giovanni Andrea Sirani, assistente principale Guido Reni, ottimo pittore al quale il destino aveva riservato l'impossibilità di continuare a dipingere a causa di una forma di gotta che lo aveva colpito, oltre ai piedi, anche alle mani. Elisabetta, che si era formata nella bottega del padre, prese le redini dell'impresa paterna e la volse al femminile, chiamando a lavorare giovani colleghe, tra le quali la pittrice Ginevra Cantofoli

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Francisco de Zurbaran – Non fate del male al povero agnello rassegnato

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Fu, soprattutto, intenso interprete di soggetti religiosi, ma dipinse anche nature morte o, animali simbolici, come l'Agnus Dei, che rappresenta il sacrificio di Cristo. La sua pittura si caratterizza per la ieraticità dei personaggi, per il netto e tagliente contrasto tra luce ed ombra, per la monumentale compostezza dei suoi personaggi che paiono ritagliati nel nulla. Dopo un periodo di successo, il suo talento fu offuscato - anche per un progressivo mutamento del gusto, da parte del pubblico, e per il prevalere, nella Chiesa, di un orientamento più sentimentale nei confronti della narrazione pittorica - da quello di Murillo. Zurbarán morì in povertà, dimenticato, nel 1664, a Madrid.

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Giovanni Baglione – Splendori, miserie e quotazioni del pittore diffamato dal Caravaggio

Una dellle musei di Giovanni Baglione

Baglione aveva cercato di adeguare il suo pennello post-rinascimentale alle nuove suggestioni caravaggesche, ma i suoi tentativi di imitazione o di reinvenzione non erano particolarmente riusciti, anche a causa di una commistione tra personaggi della tradizione iconografica antica e l'urgente verità descrittiva di matrice caravaggesca, che entravano in comica, grottesca opposizione. La sua pittura Divino Amore e Amor Profano è una risposta assai impacciata e comica all'Amore vincitore del Caravaggio.

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