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quotazioni arte antica

Giovanni Baglione – Splendori, miserie e quotazioni del pittore diffamato dal Caravaggio

Baglione aveva cercato di adeguare il suo pennello post-rinascimentale alle nuove suggestioni caravaggesche, ma i suoi tentativi di imitazione o di reinvenzione non erano particolarmente riusciti, anche a causa di una commistione tra personaggi della tradizione iconografica antica e l'urgente verità descrittiva di matrice caravaggesca, che entravano in comica, grottesca opposizione. La sua pittura Divino Amore e Amor Profano è una risposta assai impacciata e comica all'Amore vincitore del Caravaggio.

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Le Croci di Giotto – Analisi tecnica e stilistica del restauratore, le convergenze con Assisi

Dopo le polemiche tra studiosi che avevano tolto al maestro toscano la paternità di una parte consistente del ciclo assisiate, assegnandola al romano Cavallini, una nuova prova a favore dell'allievo di Cimabue - Il restauro della Croce di Firenze ha permesso di studiare nel dettaglio il volto di San Giovanni e i panneggi che trovano straordinario riscontro nelle opere umbre del cosiddetto Maestro delle Storie di Isacco.

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2 milioni e 200 euro per la natura morta di Fede Galizia. Tutte le quotazioni dell’artista

Proprio nel 1607, anno in cui Fede Galizia dipingeva Alzata di cristallo con pesche, mele cotogne, e gelsomino, la Canestra o Fiscella di Caravaggio, dipinta presumibilmente tra 1595 e il 1596, veniva documentata nella collezione del cardinale Federico Borromeo a Milano, insieme a una serie di opere di Jan Brueghel il Vecchio (1568-1625). E' possibile che la Galizia sia è stata influenzata dal forte realismo di queste opere, imitando, ad esempio, le macchie sulla superficie della frutta che sono presenti nell'opera di Caravaggio e i fiori di Brueghel

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Pulzone, il divino ritrattista amato da Caravaggio. Le opere, le quotazioni internazionali

Nella galleria della marchesa di Caravaggio esistevano ritratti del maestro centro-italico che era considerato un big della pittura internazionale per l'eleganza con la quale realizzava volti e abiti. A Gaeta, per la prima volta, una mostra ne raccoglie i capolavori dimenticati. Nato tra il 1540 e il 1542, Scipione Pulzone è probabilmente avviato alla pittura dal padre; la sua prima formazione letteraria e artistica avviene a Gaeta, sua città natale, risentendo anche degli orientamenti della cultura artistica napoletana. Intorno al 1562 è a Roma e nel 1567 è registrato presso l’Accademia di San Luca.

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Giovan Battista Moroni quotazioni gratis. Pittori bergamaschi in ripresa

Un grande rilancio dell'autore bergamasco con la mostra alla Royal Academy of Arts. Dal prognatismo posturale del dialetto, che s'aggruma sul mento dei suoi soggetti bergamaschi e bresciani a una rude incapacità di tanti nobili di provincia di occupare l'abito con scioltezza; dalle cisti deturpanti al centro della fronte a certi strabismi estremi, mica corretti, nemmeno di un filino, rivelano la domanda e l'offerta di verità, a volte impietosa, come sanno esserlo i veri contadini. Il pittore è sempre armato dalla comunità in cui opera; bergamaschi e bresciani volevano vedersi com'erano e non come avrebbero potuto immaginarsi. Ed eccoli serviti.

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