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Scultura contemporanea

L’arte cinetica di Varol Topac. Il legname fluttua magicamente come alghe sui coralli

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Nato nel 1967 ad Ankara, in Turchia, Varol Topaç si distingue per un particolare ed efficace impegno che unisce le suggestioni dell'arte povera, con all'utilizzo del legno, all'arte cinetica, attraverso motori elettrici che conferiscono alle sue sculture armoniosi movimenti, come barriere rocciose subacquee mosse dalla corrente o come ricci marini che divaricano i propri aculei. Questo vediamo nel breve filmato

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La scultura di Kafka che si compone e si disfa. Opera di David Cerny. Il video

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David Cerny ha realizzato una scultura composta da 42 lastre d'acciaio, tagliate, ognuna delle quali ruota in modo autonomo. L'opera, omaggio al grande scrittore Franz Kafka, è stata collocata nell'area del Quadrio Business Centre, a Praga, nella Repubblica Ceca. Al di là della ricerca di un effetto di mobilità, che diviene ossessivo per ogni oggetto della civiltà contemporanea, la scultura rappresenta anche le sfaccettature infinite di Kafka e dell'uomo del Novecento, che riescono ad essere se stessi solo per un istante, quando le diverse componenti del quadro psicologico e il destino-caso si allineano

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Sulla riva del mare. Le meravigliose sculture di Anilore Banon. Il video

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Tre gruppi scultorei metallici monumentali, intitolati nel loro insieme Les braves - i coraggiosi - e singolarmente - "Standing Liberty", "Ali di speranza" e "Ali di fratellanza" furono collocati a Omaha St Laurent / Mer, in Francia, il 6 giugno 2004. Sono splendide gigantesche presenze flagellate dal vento, dalla luce e dalle onde, che ogni istante cambiano colore. Proprio come i soldati che qui sbarcarono nel giugno del 1944. Erano 35mila. Tremila di loro morirono o furono dispersi. La scultura è dell'artista francese Anilore Banon, specializzata in opere monumentali installate in Francia, Italia o in Canada

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Scultrice francese lancia – davvero? – una sua scultura sulla luna. Le testimonianze, i filmati

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Vero lancio? La scultrice francese Anilore Banon, con la collaborazione tecnica di un'azienda ingegneristica e aerospaziale e di un'agenzia spaziale per il lancio-installazione, ha realizzato un bozzetto della scultura, Vitae, che sarà, secondo la stampa francese e il sito della scultrice, inviato sulla luna. L'impresa segna la data del 18 febbraio 2017. L'opera ha la forma di un bozzolo o di un fiore, un croco. Essa si apre la notte e si chiude durante il giorno, quando la luna non è visibile. L'opera definitiva, di dimensioni maggiori, dovrebbe persino essere visibile dalla terra, durante la notte, attraverso un telescopio. "Vitae è una scultura che respira - è scritto sul sito di Anilore Banon - Migliaia di impronte digitali appaiono sulla sua superficie. Come noi abbiamo posato le nostre mani sulle pareti delle grotte, così rifacciamo il gesto su Vitae che porterà i segni delle nostre dita sulla luna". Il bozzetto - 1,5 chili e 1 metro e mezzo di diametro - approfitterà del passaggio del cargo Spacex Dragon e sarà depositato sulla faccia della luna visibile dalla terra.

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Sindrome di Stendhal – Perché si soffre della sindrome di Stendhal?

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Che cos’è esattamente la “Sindrome di Stendhal”? Perché una fanciulla di Botticelli può scatenare gravi squilibri e disagi nella psiche del visitatore? Ce ne parla Graziella Magherini, la psicoanalista che per prima ha studiato il fenomeno, coniando la celebre definizione

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I nuovi sciamani e la Land art. Richard Long racconta i percorsi verso l’assoluto naturale

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Stile ha incontrato Richard Long, maestro storico della Land art. Il gesto creativo come conseguenza dell’indagine raminga nel cuore del paesaggio. La Land art, come l'Arte povera, si pongono, pur percorrendo un segmento di linguaggio contemporaneo, come intensa alternativa a quell'altra parte del mondo, quello vincente, quello metropolitano, della neo-pop art, del minimalismo, della negazione della natura, a favore della percezione dell'uomo come estensione del mostro metropolitano, di per sè, anti-naturale

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Nicola Samorì – La cancrena delle statue e di ogni grande grande bellezza

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Il male pervade, baconianamente, i volti dei personaggi dell'artista. Una cancrena oscura, un lupus smembra e dilania non solo l'identità individuale, ma il modo tradizionale di fare pittura e scultura, che risulta proibito dalla contemporaneità. Per cui l'unico atto resta la profanazione, intesa come violenza e dialogo con la divinità del passato. Restano la maledizione, il silenzio, il graffio, il vomito, la rabbia

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Sul monte una mostra di 12 sculture di pane di Matteo Lucca

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La mostra a cielo aperto, dal titolo “Uomini di Pane”, presenta un gruppo di dodici sculture che raffigurano il corpo dell'artista a grandezza naturale realizzate con impasto di pane. “La mia ricerca - commenta Matteo Lucca - si è sempre rivolta al lavoro sul corpo e nel tempo si è sviluppata attraverso l’utilizzo di vari materiali: piombo, rame, gesso, tessuti, progetti formativi e di recente opere di pane”. “Questa mostra - afferma il presidente di Apt Servizi Liviana Zanetti - è un’altra preziosa occasione per scoprire le bellezze del Parco delle Foreste Casentinesi. Penso altresì che il connubbio tra ambiente incontaminato e cultura sia qualcosa di estremamente significativo e da ripetere in altre forme in futuro per valorizzare questo straordinario patrimonio”

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Capire Emilio Isgrò, l’elogio della cancellatura

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Emilio Isgrò intende eliminare il velo dell’apparenza, della percezione consolidata e dei falsi valori a favore della ricerca di una più vera realtà. Ambisce così a riscrivere, con insolenza e umiltà, la storia del mondo. Operazione di sottrazione, da lui trasformata in occasione di ricca articolazione di significati, ora elegantemente ironici, ora irriverenti e provocatori, la cancellatura è la base della sua poetica. Figlia di un tempo di avanguardia, riflette la necessità di scendere nell’agone con un gesto irrevocabile e insieme con l’idea di chiudere in modo definitivo con la stessa avanguardia.

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Tutto su Christo – Lago d’Iseo, vita, lavori, come finanzia le mega-opere, quotazioni e intervista

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La filosofia di Christo non è mutata dopo la morte della moglie amatissima e collega Jeanne. In un'intevista a Stile arte, Jeanne spiegava che ogni intervento da loro realizzato è completamente autofinanziato, anche se comporta ingenti investimenti. La scelta dell'autofinanziamento equivale a quella della libertà. Non rispondere a nessuno - già sono numerosi i vincoli imposti dalle Soprintendenze o dagli enti preposti alla sicurezza. Autofinanziamento significa vendere disegni, collage, progetti degli inteventi svolti nel mondo (per le quotazioni deille opere di Christo, potete andare a fine pagina e vedere i risultati d'asta)

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