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Stile arte Mantova

“Per essere libera prendi i voti da suora”. Così Lucrina Fetti poté dipingere con il fratello Domenico. Il breve filmato

A FETTI

Giustina Fetti, rinunciò, come quando s'entrava in Ordini e congregazioni, al proprio nome per assumerne uno nuovo, legato a una particolare devozione personale o a cristiani esemplari. Il nome nuovo, giunse il giorno in cui si fece suora, nel 1614, nel convento francescano di Santa Orsola di Mantova. Trascorse l'infanzia a Roma, come il celeberrimo fratello Domenico Fetti e da lui apprese l'arte della pittura, attività che prosegui anche indossando il sacro abito poichè, in quel periodo, in seguito alla Controriforma, molte scene evangeliche o bibliche andavano dipinte non più con concessioni alla fantasia o alla consuetudine, ma nel serrato confronto con la verità del dettato del libro sacro. Lucrina pertanto. mentre il fratello, a Mantova, diveniva un ottimo pittore amatissimo dei Gonzaga, proseguiva l'attività della famiglia, pur in convento. Fu proprio il 1614 l'anno in cui giunse a Mantova con il fratello Domenico . entrambi erano figli del pittore Pietro Fetti - ingaggiato dalla dinastia mantovana. Poichè Giustina stessa voleva essere protetta dai peccati e dalla violenza del mondo, scelse, con il fraterno consiglio, quella sacra veste e, poichè era necessaria una buona dote per entrare in un convento di livello, la ricevette dal Duca stesso, con l'impegno che l'avrebbe restituita in dipinti. L'abito sacro le permetteva peraltro di muoversi in libertà, senza dar scandalo, e di raggiungere quotidianamente lo studio del fratello. Dipinse ritratti di donne della famiglia Gonzaga e le opere religiose per il convento. Anche se molti dipinti religiosi di S. Orsola sono stati attribuiti a Domenico, un recente restauro ha permesso di individuare la firma di Lucrina. L'unica limitazione che le fu imposta fu la rinuncia allo studio del corpo umano. Ma la pittrice mostrò, nella ritrattistica, una straordinaria capacità di penetrazione psicologica dei personaggi effigiati. a fetti 2

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Anastasia Kole, la gioia di danzare nel vento. Il video della modella-fotografa

a ana

Anastasia Kole è una modella internazionale d'arte e una fotografa. Ha collaborato con numerosi artisti di fama, in tutto il mondo. Ha partecipato etenuto laboratori didattici, in campo fotografico, e i suoi lavori sono stati pubblicati su riviste ed esposti in gallerie. Anastasia divide il suo tempo tra l'Europa e il Nord America. Lavora soprattutto a New York, San Francisco, Milano e Kiev. Tende a lavorare su immagini eleganti, coltivando particolarmente un approccio emozionale

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Giovane Caravaggio, ecco i cento disegni ritrovati. E le ragioni della fondatezza della scoperta

Il volto del disegno trovato a Milano avvicinato a quello del vecchio soldato della Conversione di Saulo, mostra una stupefacente somiglianza. Altri cento disegni trovano riscontro, secondo la tesi di Curuz e Conconi, in 84 opere della maturità

E’ un’autentica rivoluzione del “sistema Merisi”, una delle maggiori, articolate scoperte nel campo della storia dell’arte e della cultura: cento disegni del giovane di Caravaggio, realizzati in Lombardia, - di cui ottantatre saranno ripresi più volte nelle opere dalla maturità - dieci ritratti inediti realizzati ad olio, un autografo biglietto di protesta, l’identificazione del volto di Costanza Sforza Colonna, la protettrice del pittore, un possibile autoritratto milanese dell’artista, i diversi esercizi compiuti dal giovane pittore per prepararsi al trasferimento romano.

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Tutto su Christo – Lago d’Iseo, vita, lavori, come finanzia le mega-opere, quotazioni e intervista

a christo

La filosofia di Christo non è mutata dopo la morte della moglie amatissima e collega Jeanne. In un'intevista a Stile arte, Jeanne spiegava che ogni intervento da loro realizzato è completamente autofinanziato, anche se comporta ingenti investimenti. La scelta dell'autofinanziamento equivale a quella della libertà. Non rispondere a nessuno - già sono numerosi i vincoli imposti dalle Soprintendenze o dagli enti preposti alla sicurezza. Autofinanziamento significa vendere disegni, collage, progetti degli inteventi svolti nel mondo (per le quotazioni deille opere di Christo, potete andare a fine pagina e vedere i risultati d'asta)

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Gualtiero Marchesi, come si “impagina” un piatto pensando a Mirò

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La creazione si rifà ad un personale codice poetico: rigoroso, lineare ed insieme assolutamente libero, gioiosamente inventivo. Permane in me, con forza, la lezione di Juan Miró, maestro e punto di riferimento imprescindibile. Anche in questo piatto prevale una visione luminosa, ilare, ludica direi, della vita e del mondo.

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Spaventose illusioni in pittura, riveliamo il codice segreto di Kurt Wenner

“Voyage of Ulysses”, Time Warner Center, Central Park, New York

L’artista americano, trasferitosi a Mantova alla ricerca dei nodi teorici e delle applicazioni prospettiche più ardite, è uno dei pochi al mondo in grado di offrire una pittura di straordinaria illusione, basata su formule geometriche e matematiche. Siamo entrati con lui nelle stanze misteriose in cui viene svelato il nucleo più ardito dell’arte anamorfica. Se il nucleo centrale del disegno si basa sulla prospettiva di fuga centrale e reale, le linee più distanziate dal centro si arrotondano, come se seguissero la curvatura dell’occhio. L’artista tiene conto dell’interazione delle due regole prospettiche per produrre gli straordinari effetti visivi dei suoi dipinti.

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Gatti e gattini satanici nella pittura, dal Medioevo al Settecento

gatto

A causa della sua natura sfuggente, il felino domestico assume spesso il ruolo d'antagonista negativo nelle opere pittoriche, simbolo del maligno e dei peccati dell’uomo. La sua presenza nelle Ulltime Cene si rivela come un sinistro presagio

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L’unicorno nella pittura. Perché appare sempre vicino al grembo delle giovani donne?

unicorno copertina

L'unicorno era infatti considerato un animale sessualmente focoso, basilarmente intemperante nei confronti dei propri desideri sessuali. I suoi massimi appetiti si riteneva che fossero suscitati dalle ragazze, al punto che, nell'antichità si pensava che potesse essere catturando, lasciando come esca, nel bosco o in una radura, una vergine, cioè una donzella. L'immagine può essere ben compresa nella bruciante definizione che ne dà Leonardo da Vinci, all'interno degli scritti dedicati alla funzione simbolica degli animali

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Domenica 4 ottobre tornano i MUSEI GRATIS per tutti! Ecco l’elenco completo

© By Ankurgupta208 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

#domenicalmuseo - La prima domenica del mese tutti i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. La matrice delle iniziative di apertura dei musei si raccorda a un'antica prassi, legata all'apertura del museo del Louvre, dopo la rivoluzione francese. Il palazzo cittadino dei re di Francia, passato di proprietà alla repubblica, fu aperto alle visite dei cittadini che, in quel modo, si appropriavano idealmente delle opere appartenute al re. Ben presto, oltre a una connotazione di superamento politico dell'ancien régime, all'iniziativa si aggiunse il valore culturale dell'incontro con i capolavori -che nel frattempo vennero accresciuti anche grazie alle prede di guerra - e la connotazione politica della democrazia come "casa di tutti"

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Santa Maria delle Grazie – La spaventosa macchina del Bene e del Male

apertura voto

Entrando (sulla destra) a colpire lo spettatore, ad esempio, è un uomo in ginocchio, con il capo chino, appeso per le braccia ad una fune. Accanto un altro, calato in un pozzo con una pietra al collo, sta per essere salvato da due cherubini apparsi miracolosamente alle sue spalle. Poi, un terzo uomo (Giuanin d’la masola), regge nelle mani una mazza di dimensioni considerevoli mentre ai suoi piedi giacciono la gogna e la testa del condannato. Soprattutto se osservate nell’insieme dell’intero complesso architettonico - dipinto a forti tinte dove a predominare è un intenso rosso pompeiano - fanno una certa impressione

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