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Art is trash. La spazzatura diventa una tela da impressionare

Tra mura scrostate, grigi scorci dall'appeal discutibile ecco comparire fumettistici e grotteschi personaggi - pupazzi ripieni di spazzatura - che ravvivano la street londinese. E fin da subito è un successo. Mostri, mostriciattoli, improbabili cavalieri e ominidi ben poco attraenti animano ironiche vignette che hanno conquistato il cuore di turisti e degli abitanti della capitale inglese

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Come danzano nell’aria e di cosa sono fatte le sculture di Elias Crespin

Sospese a quasi invisibili fili di nylon che hanno l'altro capo collegato a piccoli motori, dirette, nel movimento, dai computer le sculture disegnano delicatamente, nello spazio, una danza. Ruotano quasi impercettibilmente per passare da una forma all'altra e dall'ordine al caos, in una coreografia disegnata dall'artista. In questa ricerca per quanto riguarda la forma, spazio, tempo e movimento, spesso Elias Crespin combina lo studio del colore attraverso la sperimentazione di diversi materiali e texture, d'ombra e luce

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Truck Art Project, arte contemporanea sui cassoni dei camion. Le opere. Il video

Truck Art Project è un progetto originale di mecenatismo artistico guidato dall'uomo d'affari e collezionista spagnolo Jaime Colsa e curata da Óscar Sanz. Tra gli artisti, provenienti soprattutto dal mondo della Street art, Javier Arce, suso33, Abraham Lacalle, Marina Vargas, Javier Calleja, Daniel Muñoz e Okuda San Miguel. Destinata a comporre una collezione privata di arte contemporanea, l'iniziativa è diventata un dinamico museo in movimento sulle strade poichè le opere sono dipinte sui teloni o sulle strutture metalliche che coprono cassoni e rimorchi.Ecco come trasformare, in modo spettacolare, i veicoli commerciali in autentici monumenti

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Come fu dipinta la Gioconda. Perchè quel sorriso? Leonardo voleva dipingerla mentre rideva, ma gli fu impossibile

In particolare risulta degna di considerazione l’individuazione, alla base degli strati di pittura, di un apprestamento sommario del ritratto basato sull’incisione del supporto. Una sorta di mappa della fisionomia con la quale l’artista aveva ripreso, nei suoi elementi lineari fondamentali, la verità della donna che aveva di fronte

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Mc Cartney – Calchi di vagine. La Grande Muraglia delle donne diventa di bronzo

Nove pannelli, dieci metri di grandezza. Dal calco in gesso alla fusione in bronzo, il passo è breve. Così parti di Muraglia sono state poi realizzate in metallo, con un effetto realmente straniante, sacrale e profanatore, al contempo. Le Porte, per colorazione e altorilievi, riecheggiano la solennità degli accessi bronzei ai grandi templi

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Arte curiosità: Honebana crea fiori utilizzando gli ossi dei topolini di campagna

Le ossa dell'umanità e gli ossi degli animali hanno avuto, nella storia umana, una funzione di materia prima per rappresentazioni artistiche legate alla morte. E non parliamo soltanto dei teschi, ancora molto presenti, a livello iconografico, nella nostra cultura, quanto del frazionamento dell'apparato scheletrico e della sua ricomposizione in forme che superassero l'idea di disgregazione. Questa è una consuetudine antichissima, che sopravvive tra le popolazioni non civilizzate e che ha avuto in grande sviluppo dalla preistoria al nostro barocco, periodo nel quale il trionfo della vita e della morte portavano alla trasformazione decorativa di resti umani o di carcasse animali

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Colorismo in pittura – Il colorismo veneto. Definizione, concetto ed esempi

Il colorismo è una modalità tecnico-pittorica - che ha caratterizzato, in passato soprattutto la scuola veneta - che assegna all'atto pittorico un'importanza maggiore rispetto al reticolo disegnativo steso, in preparazione, sul supporto del dipinto. La pittura viene così generalmente stesa senza che sulla tela o sulla tavola, al contrario della pittura dell'Italia centrale, molto vincolata al disegno - sia realizzato un minuzioso disegno preparatorio. Sicchè si può affermare che mentre i grandi maestri del rinascimento fiorentini o romani, di fatto, coloravano un disegno, restando ad esso vincolati, i veneti procedevano a plasmare la luce-colore con minori vincoli, utilizzando più il pennello che il lapis o il carboncino.

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Con motosega e aerografo scolpisce e dipinge animali in un tronco morto. video

E chi direbbe mai che con una brutale motosega, spesso utilizzata dal protagonista del filmato come un piumino, e con l'ausilio di un aerografo sia possibile realizzare un angolino così divertente? Il vecchio tronco di un albero morto, ancora radicato al terreno, è la materia prima. La motosega viene utilizzata per ridurre notevolmente i tempi di lavorazione. Escamotage perfetto, ma rischioso per chi non ha dimestichezza con questo attrezzo aggressivo. Comunque sia il risultato è molto divertente. E mostra, peraltro, i risultati notevoli, in termini di realismo, che possono essere ottenuti con l'uso dell'aerografo.

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Kristian Burford, guardare nella carne. Gli allestimenti. Il video

Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea. Quando il vestito si apre e cade, la cultura scompare e appare la natura. Guardare, quello che sta sotto, quello che sta al di là. Quello che, per convenzione non può essere visto e osservato, se non catturando furtivamente l'immagine. Le donne sono splendide sculture. Gli allestimenti fotografici nascono, nella prima parte della carriera di Burford, come scenografie di un film di Visconti, che vengono poi fotografate con il personaggio. Successivamente, anche con l'entrata in contatto della geometrizzazione della cultura americana, l'artista, raggiunge l'essenziale ed elimina gli apparati decorativi di matrice inglese ed europea

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Lee JeeYoung costruisce sogni in 6 metri per 3. E li fotografa. Il video delle opere

La fusione dei generi e delle arti è una tensione fortemente avvertibile in parte dell'arte contemporanea. Essa trova un eccelso compimento nelle opere dell'artista coreana Lee JeeYoung (Seoul,1983) che unisce fotografia, installazione e performance. Nell'ambito fotografico si assiste, in modo crescente - anche a causa della diffusione di mezzi tecnologici che consentono di riprodurre facilmente la realtà - a uno spostamento dei fotografi-artisti in direzione di mondi ricreati, che superino il criterio della presunta oggettività dell'obiettivo

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