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Chi era Moebius? E perchè i suoi quadri-fumetti incantarono Fellini? Il video

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a moebius

Jean Henri Gaston Giraud (1938-2012), conosciuto più diffusamente con lo pseudonimo di Moebius o, in misura minore, con lo pseudonimo di Gir – che ha usato per la serie Blueberry- è stato un importante artista, disegnatore e scrittore che ha elevato il fumetto a una dimensione di comunicazione filosofica e antropologica. Federico Fellini amò i suoi lavori perchè densi di citazioni, profondi e caratterizzati spesso da un’opulenza formale che avvicinano notevolmente, anche con un’azione di interazione reciproca, i lavori dei due intellettuali. Non dobbiamo infatti dimenticare, tra l’altro, che Fellini era un ottimo fumettista.
Giraud, con la serie Blueberry, creata con lo scrittore Jean-Michel Charlier, si segnala come il creatore di uno dei primi anti-eroi nei fumetti occidentali. Sotto lo pseudonimo di Moebius ha realizzato una vasta gamma di tavole fantascienza e fumetti e ha collaborato con il regista d’avanguardia Alejandro Jodorowsky per un adattamento inedito di Dune e poi ha creato la serie Incal insieme.

Il suo stile è stato paragonato ai Nouveaux Réalistes, esemplificati a sua volta dal realismo espurgato di Tintin di Hergé verso uno stile più grintoso raffigurante il sesso, la violenza e la corruzione morale. Ma a livello di storia del pensiero, l’artista francese ha rappresentato il drammatico tentativo della società occidentale di superare la dimensione dell’abisso nichilista, attraverso l’allucinazione o la creazione di mondi paralleli, che già indicavano una tensione verso il postmoderno. La modernità autoriflessiva ed eccessiva nella critica e nel dubbio, l’iconoclastia, l’esistenzialismo, la deificazione dei prodotti industriali dovevano essere superati, con incubi e febbri, in una direzione nuova, che – ben al di là delle angustie positiviste di Freud, Marx, Darwin – non è stata ancora raggiunta.

Da dove deriva lo strano pseudonimo dell’intellettuale francese? Da August Ferdinand Möbius (Bad Kösen, 17 novembre 1790 – Lipsia, 26 settembre 1868), matematico e astronomo tedesco, la cui notorietà è dovuta principalmente alla scoperta del nastro di Möbius, una superficie bidimensionale che, immersa in uno spazio tridimensionale euclideo, presenta una sola linea di bordo e una sola faccia. Il disegnatore francese fu anche estremamente attratto dal titolo della tesi del matematico e astronomo tedesco, intitolata “Occultazione delle stelle fisse”. Un titolo che, agli occhi dell’artista francese, pareva un presagio del crollo dei punti cardinali e delle linee di navigazione spirituale dell’Occidente. August Ferdinand Möbius aveva avuto importanza anche nei sistemi grafici della geometria e nella colorazione delle mappe, che poteva essere risolto con l’uso di quattro colori, anzichè cinque. Indicazione questa che lo rese anche un punto di riferimento, pur inconsapevole, dell’arte tipografica e della pittura.

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