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Chiara Faini, come fare scultura con una stampante 3D

Chiara Faini - categoria Giovani Artisti, Aisha, stampa 3D in PLA (materiale biodegradabile e ABS, cm. 150 x 100 x 4

Chiara Faini – categoria Giovani Artisti, Aisha, stampa 3D in PLA (materiale biodegradabile e ABS, cm. 150 x 100 x 4

 

CHIARA FAINI è stata tra i finalisti del Premio Nocivelli

Categoria Giovani Artisti – Sezione Scultura – Opera: Aisha

www.premionocivelli.it/artista/Chiara_Faini

 

“Attraverso la conoscenza di noi stessi, si possono capire e sviluppare vari metodi di arte espressiva. Ho potuto ammirare la bellezza di una semplice linea, che definisce o disegna un soggetto analizzato, quindi, ho voluto ricercare attraverso la sintesi della linea la mia espressione d’arte, ma nella mia ricerca, ora intendo trasmettere tale espressione sublimando l’immagine per poter giungere a un nuovo stile espressivo.

La conoscenza di me stessa, la mia anima, il mio sentire, il mio pensiero, la mia vita tutto è coinvolto per arrivare se è possibile ad una vera sintesi espressiva.

“IL DISEGNO DELLA MIA VITA ATTRAVERSO LE LINEE DEL MIO CORPO.”

Elaborando il mio lavoro grafico, ho iniziato un viaggio di ricerca che mi ha portato all’applicazione di nuove tecniche e di tecnologie avanzate ed innovative, che hanno reso possibile la realizzazione del mio archetipo. Nella mia ricerca personale ho voluto specchiarmi nella mente, analizzarmi: linee curve, spezzate, curve e ricurve: i miei riccioli.

Ecco il motivo per cui mi sono appoggiata alla mia immagine così come è ora: fotografie, particolari, profili, rotondità, occhi.

La scelta del profilo per costruire Aisha è stata dettata dal desiderio di non guardare ancora solo dentro ma avanti, oltre. L’incontro con l’Arte nei musei newyorkesi ha dato ulteriore impulso al mio cercare. L’Africa Arcaica sospesa nel tempo, incantata, antica e profonda, modernissima e affascinante: il ritorno alle origini, creazioni di artisti puri, non appesantiti da una ricerca di particolari esteriori ma solo di ciò che è veramente l’essenziale. Studiando le mie linee determinanti riuscivo a vedere solo vuoto: il vuoto del nostro tempo, il vuoto esistenziale di noi giovani disorientati. Ho pensato allora di costruire un’immagine di speranza. Aisha, appunto: vita. Mi sono svuotata di tutto ed ho collegato la parte di una scultura africana: ecco il mio embrione! La rappresentazione dell’origine, un feto racchiuso su se stesso, incompleto ma icona del futuro. La silhouette che così si delinea è sbilanciata, non si regge in piedi, ma sospesa nel vuoto e riflessa con la sua ombra si impone allo sguardo per i suoi contrasti. Ancora una volta ho giocato con pieni e vuoti, forme cariche di vita morbide ed accoglienti, in contrasto con le ossute, spinose curve che la originano”.

“La stampa 3D rappresenta la naturale evoluzione della stampa 2D e permette di avere una riproduzione reale di un modello 3D realizzato con un software di modellazione 3D. Inoltre essa è considerata una forma di produzione additiva mediante cui vengono creati oggetti tridimensionali da strati di materiali successivi. Le stampanti 3D sono generalmente più veloci, più affidabili e più semplici da usare rispetto ad altre tecnologie per la produzione additiva. Le stampanti 3D offrono la possibilità̀ di stampare e assemblare parti composte da diversi materiali con diverse proprietà̀ fisiche e meccaniche in un singolo processo di costruzione. Le tecnologie di stampa 3D avanzate creano modelli che emulano molto da vicino l’aspetto e le funzionalità dei prototipi”.

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