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Christian Loretti – Mediterraneo d’alluminio

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Mediterraneo d’alluminio. Al Cassero le sculture di Christian Loretti

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Quella dell’artista pugliese è la terza e ultima personale dedicate dal Museo civico di Montevarchi ai giovani talenti della scultura formatisi nelle Accademie di Belle Arti italiane.
Apertura al pubblico da domenica 11 gennaio 2015

Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento – Museo civico di Montevarchi, unico museo n Italia interamente dedicato alla scultura, ospita dall’11 gennaio al 22 febbraio 2015 la mostra “Christian Loretti. L’istintivo e l’arcaico stupore”.

Il terzo ed ultimo appuntamento previsto all’interno del progetto regionale “Toscanaincontemporanea2013”, realizzato dal Comune di Montevarchi e finanziato insieme alla Regione Toscana, è focalizzato sui giovani scultori formatisi nell’alveo della grande tradizione italiana delle Accademie di Belle Arti.

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La mostra propone la più recente produzione artistica del trentasettenne scultore foggiano Christian Loretti, che ha individuato nell’alluminio un forte medium espressivo. “Il Cassero e le scelte compiute dal collega Alfonso Panzetta diventano punti di riferimento altissimi nell’ambito della scultura e dell’arte italiana di respiro internazionale e ne costituiscono vetrina e motore – dice Maurizio Bernardelli Curuz – Con l’avvento di Panzetta, la scultura sta a Montevarchi, come la moda sta a Milano. Anche la scelta di questa mostra dedicata a Loretti, conferma un percorso di qualità assoluta da parte del direttore artistico. Loretti ci porta ad esaminare il transito tra le forme biologiche e la loro divinizzazione nell’ambito di una cultura pre-ellenica e pre-romana-. E’ un linguaggio elegantissimo e riflessivo della contemporaneità, in buona parte aniconico, che interloquisce con le radici più profonde dell’espressione autoctona apula, italiana e mediterranea; un linguaggio che si lega alla terra. Un punto da cui ripartire, comprendendo il segmento più nascosto e vitale del nostro essere italiani.”
Il percorso inizia con “Spigadorsale”, uno scudo disteso a terra che diventa l’impenetrabile coperchio di un sarcofago appartenente ad una civiltà sconosciuta tanto più enigmatico quanto contrastante con la figuratività delle opere della collezione permanente del Museo.
Ecco poi i “Cavalieri”: uccelli delle paludi sculture d’alluminio pur non rinunciando alla riconoscibilità figurativa dell’animale, trascendono la realtà per calarsi nella dimensione del mito.
Nello statuario sono collocate poi le tre giganti Patelle dell’artista, le quali si radicano simbolicamente alle fondamenta della storica architettura del Cassero così come le patelle, molluschi di origine antichissima, trascorrono la propria esistenza ancorandosi alla nuda roccia, elemento primigenio dell’universo.

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Esposto nell’ambiente più antico e suggestivo del museo, la sala della torre, si incontra infine “Torsolo”. In questo caso è un frammento osseo osservato in riva al mare a suggerire allo scultore l’idea dell’opera: trasfigurato per forma e ingrandito per dimensione questo frammento diviene altro.

Christian Loretti, che affianca alla sua attività scultorea quella di insegnante, predilige la scultura come elemento di decoro urbano ed ha partecipato a numerosi concorsi per la realizzazione di monumenti pubblici. Nel 2004 ha vinto l’ottava edizione del premio “Sculture da vivere” istituito dalla Fondazione Peano di Cuneo e nel 2008 il concorso indetto dal Comune di Santo Stefano Ticino (MI). In Toscana ha esposto nel 2013 alla collettiva “Alluminio. Tra Futurismo e Contemporaneità, un percorso nella scultura italiana sul filo della materia” allestita a Montevarchi.


Christian Loretti è figlio della sua terra, le cui radici affondano profondamente nella cultura mediterranea, un misto di antiche civiltà in rapporto armonico con la natura e con il mare che lo scultore rivitalizza in forme arcaiche, primitive. Giovane, ma già dotato di un controllo tecnico ed esecutivo in cui mostra un’assoluta maturità Loretti ci accompagna nel suo mondo di immagini stupefacenti e algide, la cui lucente materia metallica rende ancor più lunari e simboliche”.
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Come sempre, per questi appuntamenti, le opere sono allestite all’interno delle sale permanenti de “Il Cassero” in un dialogo/confronto certamente inatteso e singolare.
Un giovane fotografo, Gabriele Vanneschi dell’“Associazione Fotoamatori F. Mochi” e i video maker di MACMA, Andrea Foschi, Tommaso Orbi e Fulvia Orifici, hanno riletto e interpretato le opere dello scultore arricchendo il catalogo curato da Alfonso Panzetta con il testo di Roberta Perego. La realizzazione del progetto vede poi la partecipazione dell’Associazione “Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento” come supporto per la capillare comunicazione sul territorio e della Cooperativa Itinera C.E.R.T.A. per la segreteria organizzativa e la didattica.

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Inaugurazione sabato 10 gennaio ore 16.30.

“Christian Loretti. L’istintivo e arcaico stupore”
11 gennaio – 22 febbraio 2015
Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento
Via Trieste, 1 – Montevarchi
Info: Tel +39 055.9108272-4
Da giovedì a domenica: 10-13 e 15-18
Primo giovedì del mese: 21.30-23.30
www.ilcasseroperlascultura.it; Facebook e Youtube: Cassero Per la Scultura
Ufficio Stampa – ToscAma Cel. 339.2929066
E-mail: associazionetoscama@gmail.com

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