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Comprare e vendere: i 10 fattori che determinano il valore dell’arte

Esplorando un museo o una galleria, ti sei mai segretamente chiesto perché alcune opere d’arte siano molto più preziose di altre? Facile a dirsi che è una questione di gusto, tuttavia ci sono vari importanti fattori da considerare nella valutazione di un’opera d’arte. Per essere più chiari, stiamo parlando del valore monetario, di mercato, dell’arte. Il valore emotivo e il significato culturale sono sicuramente importanti, ma nel fluido mercato dell’arte influiscono poco e niente sul valore in senso stretto. Per darti un’idea di ciò che cercano gli esperti durante una valutazione, il team di esperti d’arte dedicato di Catawiki ha condiviso con noi alcuni dei fattori chiave che determinano il valore dell’arte.

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1. Artista

L’artista è il fattore più importante a cui guardare quando si valuta l’arte. Se andiamo a vedere la storia, è facile notare che alcuni artisti erano più importanti di altri e pertanto le loro opere avranno più valore di altre. Anche la prolificità dell’artista influenza il valore. A parità di altre condizioni, le opere di un artista che produce di più non avranno lo stesso valore di uno che produce meno. Altri aspetti dell’artista da considerare sono il periodo di produzione dell’opera rispetto alla sua carriera e se l’opera rappresenta il suo stile (le opere inserite all’interno del corpus dell’artista tendono ad avere un valore più elevato).

2. Certificato di autenticità

A volte l’autenticazione di un’opera può essere facile, quando basta chiedere all’artista, o molto difficoltosa, quando bisogna sottoporre l’opera a test di laboratorio. In entrambi i casi, la documentazione è essenziale. Dal momento che sempre più acquirenti privati stanno acquistando arte direttamente in aste e fiere senza consulenza adeguata, il certificato che dovrebbe accompagnare l’opera d’arte diventa sempre più importante. Nessun Van Gogh può essere venduto senza l’approvazione del Van Gogh Museum. Per Jongkind e altri importanti impressionisti, abbiamo l’istituto Wildenstein, per Herbin il Genevieve Claisse e così via.

3. Soggetto

Benché in certa misura sia una questione di gusti, alcuni soggetti venderanno generalmente meglio di altri, accrescendo così il valore dell’opera. Per esempio, un nudo femminile è generalmente più interessante dal punto di vista dell’acquirente rispetto al ritratto di un uomo anziano. È importante tenere a mente che questo fattore, preso da solo, non può determinare il valore di un’opera d’arte. Deve necessariamente essere considerato in combinazione con gli altri fattori. Per esempio, il soggetto di un’opera restringerà il mercato degli acquirenti che potrebbero essere interessati e, come in ogni altro ambito, la domanda guida il prezzo.

 

4. Condizioni

Restauri di ogni tipo diminuiscono il valore dell’arte, infatti alcuni collezionisti ricercano solo opere non restaurate. Ovviamente per determinare a che livello diminuisce il valore bisogna guardare alla qualità del restauro. Un’opera con restauro professionale sarà più preziosa rispetto a un’altra che sia stata vittima di un cattivo lavoro di restauro. Alcune cose importanti da considerare quando si incontra un lavoro restaurato riguardano il modo in cui il restauro ha influenzato l’aspetto, struttura e integrità dell’opera. È vero, migliori sono le condizioni e più alto è il valore, ma come tutti gli altri fattori su questa lista, anche questo deve essere tenuto in considerazione nel contesto generale. Per esempio, un’opera in cattive condizioni potrebbe avere un valore più elevato se l’artista è molto richiesto.

5. Provenienza

La provenienza è la chiave! Più forte è la provenienza e meglio è (ovviamente). Se riesci a tracciare un’opera fino all’artista e creare un pedigree robusto, quasi sicuramente questo aggiungerà valore. Da considerare nell’ambito della provenienza, inoltre, è se l’opera d’arte è stata inclusa nel ‘catalogo ragionato’ dell’artista, se applicabile. Se poi puoi dimostrare che l’opera è stata precedentemente in possesso di un personaggio famoso, a parte l’artista, otterrai più probabilmente un prezzo di vendita più elevato. Infine, può essere utile cercare di individuare l’opera in archivi di vendita passati così da ottenere un’indicazione del suo valore.

6. Dimensioni

Nell’arte, le dimensioni contano. Non è sempre vero che più grande è, meglio è. Tuttavia questo fattore rappresenta un certo livello di maestria che spesso aggiunge valore ad un’opera. Comunque è sempre importante considerare la richiesta dell’acquirente, perché un’opera imponente potrebbe non essere adatta ad ogni tipo di spazio.

7. Tecnica

La tecnica è qualcosa che influisce decisamente sul valore dell’arte. Si tratta di un’opera originale dipinta a mano? Oppure un rarissimo processo fotografico? Queste cose sicuramente aggiungono valore. È anche importante esaminare le opere eseguite con la stessa tecnica per determinarne il valore. La comparazione di due dipinti dello stesso artista può dare una migliore indicazione rispetto alla comparazione tra un dipinto e una stampa, ad esempio. Nel secondo caso, infatti, un’opera avrà poca o nessuna influenza sul valore dell’altra.

8. Edizione

Questo fattore non si applica ai dipinti originali, tuttavia ad esempio per la fotografia o ogni altra tecnica dove è possibile la riproduzione, l’edizione influenza il valore dell’opera. Più bassa è l’edizione, più alto potrebbe essere il valore. I pezzi unici avranno quindi un valore altissimo. Per questo motivo generalmente i dipinti sono più costosi, ad esempio, delle litografie.

9. Qualità

Ogni artista ha creato opere belle e opere brutte. Come molte altre cose, più è alta la qualità del lavoro e più sarà di valore. A parte la qualità dell’opera in sé, anche la qualità dei materiali può influire sul valore.

10. Mercato

Infine, il mercato influisce sul valore di tutte le opere d’arte. Potresti essere in possesso di una bellissima opera d’arte, ma se nessuno fosse interessato ad acquistarla sfortunatamente il suo valore monetario non sarebbe poi molto. Il mercato dell’arte è fluido e bisogna considerare che l’arte e i beni di lusso sono più richiesti quando l’economia è in espansione. Al contrario, in un’economia in declino, lo stesso oggetto potrebbe essere venduto per la metà del suo valore. Un gran numero di fattori possono influenzare il mercato dell’arte, quindi è importante tenerlo d’occhio cercando di individuare le mode e di scoprire dove è rivolto l’interesse dei collezionisti in quel momento.

Speriamo che questa lista ti abbia aperto una finestra sul mondo della valutazione dell’arte e abbia suscitato in te l’interesse a vendere opere d’arte dalla tua collezione. Nella piattaforma d’aste online Catawiki, il team di esperti d’arte è pronto a vedere quali opere hai da offrire e a fornirti una valutazione. Chissà, magari potresti essere in possesso di un tesoro in attesa di essere venduto all’asta.

La registrazione per diventare venditore su Catawiki è gratuita, quindi anche se il tuo oggetto non viene venduto per il prezzo che avevi in mente, non dovrai pagare nessun compenso a Catawiki. Quindi cosa stai aspettando? Ottieni una valutazione della tua opera d’arte e offri i tuoi oggetti ai 12 milioni di potenziali offerenti che visitano Catawiki ogni mese. Devi solo registrarti con un account gratuito per iniziare a vendere e consultare i loro esperti.

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I VANTAGGI OFFERTI DALLE ASTE A CHI VENDE E A CHI COMPRA

 

L’ANALISI:  quando un lettore o un amico vogliono vendere un quadro o un pezzo di una collezione e ci interpellano per un consiglio, generalmente consigliamo di rivolgersi alle case d’asta. Case d’asta di un certo livello. Questo per diversi motivi.

Primo: il venditore non deve mettersi alla ricerca dell’acquirente. Non deve andarsene in giro con fotografia e quadro. Non deve rispondere alla propria inserzione, su qualche giornale, invitando i potenziali, sconosciuti clienti in casa propria. Non deve perdere tempo.

Secondo: la casa d’aste garantisce valutazioni di mercato e non ha la necessità di distruggere il prezzo per poi ricaricarlo in fase di vendita, ma ciò avviene attraverso le offerte. Più alte sono le offerte, più il venditore guadagna perché è ancora lui il proprietario dell’oggetto.

Terzo: il pagamento avviene dalla casa d’asta, che ha ricevuto il bonifico da parte dell’acquirente e non direttamente dall’acquirente. Pertanto la casa d’asta si pone come garante per entrambi

Quarto: la casa d’asta diviene temporaneamente socia del venditore e dell’acquirente

Quinto: le case d’asta hanno l’interesse di pubblicizzare globalmente se stesse e gli oggetti in vendita e dispongono di un pubblico ampio, che ha possibilità di spesa. Inoltre uniscono gli oggetti in aste tematiche – quadri antichi francesi, francobolli italiani del regno, Quadri del Novecento italiano, Arredamenti neoclassici ecc – in grado di richiamare l’attenzione dei collezionisti di quel dato settore che può apprezzare ogni singola proposta

Sesto: la gara d’asta, attraverso l’aumento delle offerte da parte del pubblico, è remunerativa per tutti

Settimo: le case d’asta possono operare soltanto tenendo molto alto il livello di correttezza in quanto reputazione e affidabilità sono le condizioni basilari attraverso le quali è possibile continuare a lavorare.  Per mantenere un’ottima reputazione è necessario che non si creino mai problemi o, se questi insorgono, siano rapidamente risolti dalla casa d’aste stessa senza ricadute sul venditore o sull’acquirente , anche a costo, da parte della casa d’aste stessa, di riportare una perdita su quel determinato lotto.

A chi ci chiede consigli un consiglio più specifico, sulla fascia di valore in corrispondenza alla casa d’asta da scegliere, facciamo un esempio. Se vuoi vendere un olio su tela di Picasso, scegli Christie’s e Sotheby’s perchè hanno una clientela composta quasi esclusivamente da milionari o miliardari di tutto il mondo, che comprano però soltanto capolavori. Se hai un disegno o un multiplo di Picasso, scegli Catawiki, che lo valorizza nella propria fascia di mercato, composta da giovani di tutto il mondo o persone con mentalità giovanile; che sono benestanti, ma che scelgono con avvedutezza il budget dei propri acquisti. Se hai un quadro di Tiziano certificato, scegli Christie’s  e Sotheby’s. Se ha un quadro anonimo del Cinquecento veneto, Catawiki focalizzerà l’attenzione dei propri acquirenti. Almeno, per ora è così

 

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