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Corso gratis di pittura. Principianti: come iniziare?

Siete alle prime armi con l’arte? Vi piacerebbe imparare a dipingere ma i corsi sono costosi e preferite rimanere tra le comodità di casa vostra? Seguite qui il nostro Corso gratis di pittura on-line. All’interno troverete consigli, tecniche e i materiali da noi testati che vi invitiamo ad acquistare per iniziare a dipingere utilizzando i giusti prodotti, in modo da poter garantire la resa migliore possibile e un risparmio di denaro e tempo nella ricerca di oli, pennelli, tele. Il servizio è targato Stile arte. Buona lettura!

PER I PRINCIPIANTI:

CHE MATERIALI SCEGLIERE

A chi si accosta alla materia per la prima volta ci permettiamo di dare qualche consiglio che consentirà di essere immediatamente operativi, evitando una lunga ricerca del medium pittorico giusto, agile, efficace ed altamente finalizzato. Cosa scegliere? Le tempere? I colori a olio? I pastelli? Gli acrilici? Le matite colorate? Gli acquerelli?
Scartiamo immediatamente matite colorate ed acquerelli. Le matite non sono pittoriche e i risultati sono – normalmente – di basso profilo, se si escludono splendidi materiali prodotti da grandi disegnatori. Questo, certamente se vogliamo produrre un quadro e non un’illustrazione. Anche gli acquerelli sono da accantonare. Il loro colore acquoso, dilavato è legato all’Ottocento e ai primi del Novecento e la tecnica è particolarmente complessa e permette di ottenere risultati che non sono più graditi al nostro occhio.

Ecco alcuni set per cominciare a dipingere o per un regalo di classe:

Le tempere? Evitiamo anche quelle. Hanno la corposità e l’opacità dei colori che si usano per tinteggiare le case e non consentono di ottenere grandi risultati, a meno che l’aspirante pittore non voglia mettersi a sperimentare la tempera grassa, aggiungendo materiali organici come il rosso d’uovo o le colle. C’è però da dire che anche i pittori italiani del Rinascimento, una volta che scoprirono i colori con legante ad olio, abbandonarono l’antico prodotto per il nuovo.

Insomma: al di là degli acrilici, che presentano una minor lucentezza rispetto all’olio – e che noi consideriamo più adatti alla pittura moderna e contemporanea – il colore ad olio è il medium migliore. Nei tubetti di colori a olio noi troviamo il pigmento, mescolato ad olio di lino,in giusta quantità. I colori a olio essiccano – se non usiamo additivi – più lentamente rispetto agli acrilici e i pennelli non possono essere lavati con l’acqua, ma con l’acquaragia o con acqua e detersivo per i piatti.


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I colori ad olio,anche se più impegnativi consentono i migliori risultati. Hanno maggior lucentezza, permettono di ottenere perfette sovrapposizioni e velature. E si legano alla pittura classica. Iniziamo, dunque, preferibilmente con quelli. Chi vuole iniziare con i colori ad olio acquisti una decina di tubetti. Bianco (meglio in confezione più grossa) giallo, rosso, blu (i primari), nero, marrone, e tre verdi, uno dei quali scuro. Più un celeste. Clicca sui link (evidenziati in blu) per accedere direttamente ai prodotti. Quali marche di colori ad olio scegliere? Ecco alcuni consigli: Maimeri, Ferrario, Old Hollandvanno benissimo.

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Poi consigliamo una lattina di acquaragia (nei link in blu trovi i prodotti da noi consigliati) – che useremo al posto dell’essenza di trementina, per diluire lievemente i colori stessi – e una tavolozza di legno e non di plastica perché la sua superficie è troppo scivolosa. Come supporto possiamo usare una tela già confezionata o materiali di recupero, per i primi esperimenti. Vanno benissimo, a tal fine, anche i cartoni spessi che troviamo sul fondo delle cassette di frutta. Potremo utilizzarli dalla parte più liscia, che ha un maggior isolamento e un’assorbenza minore.
Per quanto riguarda i pennelli, usiamo quelli piatti, che ci permettono di fare tutto. Acquistiamo allora tre pennelli piatti, anche di fibra sintetica, che hanno un costo limitatissimo. Uno con blocco di setole largo tre dita che utilizzeremo per tirare le sfumature; uno con le setole la cui parte finale sia grande quando il dito medio di un uomo; poi uno più piccolo, le cui setole occupino lo spazio, in larghezza, del dito mignolo. Per le finiture, acquistiamo un pennellino a punta. La nostra dotazione è completa. E siamo già proni ad immergerci nei presupposti dell’opera.

 

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