Home / Corso di pittura on line gratis / Cos’è la grisaille? Un nome magico, che rinvia a una tecnica artistica. Quale? Eccola
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Cos’è la grisaille? Un nome magico, che rinvia a una tecnica artistica. Quale? Eccola

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, ALL’INIZIO DELLA PAGINA, POCO SOPRA IL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO, OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995


a grisaille

Oggi il risultato del lavoro di grisaille sarebbe chiamato monocromo grigio o se lo riferissimo alla fotografia, bianco e nero. Il procedimento, fu adottato soprattutto dal XIII secolo dai cistercensi per le vetrate delle loro abbazie, ma la tecnica è stata poi estesa anche alla carta e alla tela. San Bernardo – monaco, abate e teologo francese dell’ordine cistercense, fondatore della celebre abbazia di Chiaravalle e di altri monasteri – aveva chiesto che ogni apparato illustrativo o decorativo, nelle chiese, fosse ridotto al minimo per evitare dispendi economici.
La lavorazione con la tecnica della grisaille permetteva di modulare elementi figurativi sulla vetrata. L’artista procedeva sulla parte interna del vetro, quella più porosa, con vetro frantumato e ossidi, tra i quali quello di piombo – che conferiva il tono grigio – spesso legati con il vino.

Il decoratore tracciava sul vetro i particolari figurativi delle figure, le pieghe delle vesti e le aree chiaroscurali. Con uno straccio asportava anche parzialmente il colore per ottenere le sfumature. Poi, con un’altra lastra, il vetraio chiudeva la pittura, come un sandwich. Il tutto veniva poi poi portato in un forno, dove avveniva la parziale fusione dei grani di vetro pestato dell’amalgama pittorico e dei metalli. La grisaille si riferisce soprattutto ai toni grigi, ma l’uso di ossidi di ferro o di rame consentivano di ottenere altri monocromi, in questi caso rossi – ossido di ferro – o verdi – ossido di rame -.

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, ALL’INIZIO DELLA PAGINA, POCO SOPRA IL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO, OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Le dominatrici mondiali della pittura. Debora Hirsch racconta le sue opere

5 cose da sapere su Perugino