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Cos’è la serigrafia, come si stampa e perchè fu usata da Warhol. Il video

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a serigrafia

Andy Warhol ha dato la massima notorietà alla serigrafia, tecnica di realizzazione di stampe, che aveva avuto un grande sviluppo in Oriente e che si era diffusa negli Stati Uniti d’America all’inizio del XX secolo. Successivamente, diventò uno dei massimi mezzi espressivi utilizzati nell’ambito della pop art. Il sostantivo serigrafia si riferisce chiaramente, a una scrittura (grafia) attraverso la seta (seri). E così risulta pienamente. Per ottenere le serigrafie si utilizza una stoffa a trama molto fitta, simile alla seta. L’artista, un tempo, stendeva un materiale isolante sulla tela. E toglieva con uno stilo il materiale stesso nei punti in cui voleva creare il disegno. Si otteneva così una parte impermeabile e un’altra permeabile.

Là dove egli ha disegnato o dipinto, il colore di stampa sarebbe filtrato, attraverso una compressione, sul tessuto o sul foglio sottostante. Andy Warhol utilizzò, soprattutto, come matrice, fotografie stampate su un lucido, secondo una procedura rimasta concettualmente invariata, a livello industriale. Come vedremo nel filmato, applicando materiale fotosensibile alla tela e comprimendo la pellicola, dopo un’esposizione alla luce ultravioletta, si ottiene l’indurimento di un parte del telaio serigrafico, mentre una parte, quella del disegno rimane fluida e può essere lavata.
La stampa serigrafica può essere successivamente ritoccata dall’artista per ottenere, all’interno di una produzione multipla, un’opera che si distingue, a proprio modo, per unicità. Sotto il profilo stilistico questa tecnica influenzò notevolmente Warhol, orientandone l’espressione stilistica. Pochi colori e margini netti, come se le figure fossero ritagliate a livello di silhouette. Somiglianza alla cartellonistica pubblicitaria e possibilità di ottenere multipli di qualità.

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