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Cot. L’amore delle nostre primavere lontane. Quando la gioia era dolore. E non sapevamo che fosse amore

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Metropolitan Museum of arts
Artist:Pierre-Auguste Cot (French, Bédarieux 1837–1883 Paris)
Date:1873
Medium:Oil on canvas
Dimensions:84 x 50 in. (213.4 x 127 cm)
Classification:Paintings
Credit Line:Gift of Steven and Alexandra Cohen, 2012
Accession Number:2012.575

E’ lo splendore e la dolcezza del sentimento che ci abbagliano in questo quadro. Sentimenti e sensazioni troppo facili; pittura troppo analitica. Dettagli eccessivi; liscia come uno smalto. Da poster, diremmo noi oggi. Insopportabile e scontata, argomentavano i giovani impressionisti di fronte alla pittura di questi pompiers, tromboni, di dipinti accademici. E questa opera dimostra cosa significa pittura pompier. Un’arte civettuola, che cerca di sedurre lo spettatore, che lavora sul sentimento di chi guarda, che si presenta attraverso una finzione e una riproduzione perfette di una realtà edulcorata dal sentimento e una tecnica ineccepibile. Questo quadro, poi venne esposto al Salon nel 1873, l’anno precedente alla prima mostra impressionista. Esporre al Salon significava appendere il proprio quadro in uno spazio prestigioso riconosciuto dallo stato – e vendere e ricevere commissioni -; mentre tanti altri pittori venivano rifiutati. Ecco quindi, in modo chiaro a cosa i pittori dell’impressionismo si opponevano nell’ambito alla produzione a loro contemporanea. Comunque siano le antiche polemiche o i moderni valori storici attribuiti alle svolte nel campo della storia dell’arte, non potremo mai eliminare questa scenetta. Per la delicatezza, per la perfezione tecnica. Non aggiungerà nulla a quanto è stato già visto, ma è un piccolo ristoro psicologico. Ci riporta ai tempi della nostra infanzia o prima adolescenza quando vaghi si presentavano i sintomi dell’amore; ed era impossibile distinguerli da un dolore sordo e incomprensibile.

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