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Credi nella case infestate? Esce “Amityville – Il risveglio”. Da un fatto di cronaca

Promette lunghe notti insonni, al minimo crepitar di tarlo o al suono di una foglia che vortica sul vetro, questo film “Amityville – Il risveglio”, (durata 85 minuti, distribuito da Notorious Pictures), a disposizione del pubblico italiano dal 23 agosto 2017. Cameron Monaghan e Bella Thorne sono i protagonisti di questo appuntamento basato sulla saga cult. L’opera è diretta da Franck Khalfoun. Saga perchè l’elemento specifico è già stato percorso con successo e non soltanto per le doti di attori e regista. Incombe, su questo plumbeo e orrifico set, la sovrapposizione ad elementi di cronaca. Delirio collettivo? Suggestioni a catena? Tutto nasce da un romanzo, Orrore ad Amityville (The Amityville Horror) scritto da Jay Anson nel 1977, ispirato a fatti realmente percepiti – non diremo accaduti – nella casa al numero 112 Ocean Avenue di Amityville, Long Island.

Il racconto si ispirò all’inferno attraversato da George e Kathy Lutz che, insieme ai tre figli di lei, nel dicembre 1975 si trasferirono nella “nuova casa” . Nell’edificio, l’anno precedente Ronald DeFeo Jr. aveva sterminato brutalmente sei membri della sua famiglia. I Lutz – e qui siamo sempre nella cronaca – furono preda di immagini e suoni allucinanti, visioni che paiono incredibili ma che portarono il gruppo familiare ad essere colpito da costanti ossessioni demoniache e ad abbandonare la casa nel volgere di 28 giorni. In quegli anni il caso fu esaminato giornalisticamente e scientificamente, senza che si potesse approdare a una verità definitiva, se non si presuppongono gli effetti non perfettamente studiati della moltiplicazione di suggestioni reciproche, alla quale il caso potrebbe essere riportato. Ma resta quella parte inspiegabile, ancora, dalla scienza, al cospetto della quale la Chiesa interviene con la massima circospezione, attraverso protocolli molto rigidi che non lasciano spazio all’immaginazione.
E veniamo, brevemente alla trama di “Amityville – Il risveglio”. La giovanissima Belle (Bella Thorne) si trasferisce con i familiari nella casa, che ha un prezzo molto basso. Sua madre (Jennifer Jason Leigh), visti i vantaggi, ha fatto un sacrificio che permette di far fronte alla residenza sicura e alle costose cure mediche del figlio James (Cameron Monaghan), gemello di Belle, che versa in stato di coma, e prendersi cura della piccolina, Juliet.
Ma la liceale inizia ad essere evitata dai compagni di classe. Un amico (Thomas Mann), con sincerità, riesce a racccontarle il motivo del comportamento così strano della gente e dei ragazzi. Anni prima, nell’antico edificio in cui Belle abita- che risale all’epoca coloniale – è avvenuto uno spaventoso omicidio, compiuto da un ragazzo che era guidato da orribili voci che gli toglievano ogni volontà, lasciandolo nelle condizioni di braccio operativo del Male. La gente del luogo perciò pensa che la casa sia infestata e che presto gli spiriti o il demonio si approprino della nuova famiglia, trasformando tutti in creature moralmente mostruose. Tormentata da spaventosi incubi notturni e vivide allucinazioni, di fronte anche alla guarigione miracolosa di suo fratello, Belle si rende conto che i racconti morbosi degli abitanti di Amityville nascondono un fondo di verità.


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