Home / Arte Eros / Deborah De Robertis, con la nudità spalancata dialoga con Courbet e con Manet. Immagini e video
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Deborah De Robertis, con la nudità spalancata dialoga con Courbet e con Manet. Immagini e video

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, ALL’INIZIO DELLA PAGINA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

Nuda al Museo d’Orsay alla mostra sulla prostituzione, per instaurare un dialogo con il celeberrimo, scandaloso capolavoro di Manet, Olympia. La performer lussemburghese è stata bloccata e arrestata, ma la sua linea difensiva ora si orienta sul fatto che i manifesti dedicati alla mostra dicevano più o meno: “Porta i bambini a vedere uomini e donne nude”. Lei è una donna ed era nuda. Ma di là di questi escamotage legali resta l’azione, sempre sorretta da analisi artistiche e antropologiche, svolta dall’artista lussemburghese.

 

deborah

 

deborah de
Artista lussemburgese, d’origine italiana, (12 febbraio 1984),Deborah De Robertis ha studiato performance e video alla scuola di Ricerca grafica e nel 2013 viene scelta dal ministero lussemburghese della cultura per un’esperienza di residenza d’artista a Parigi.
Dal 2010 De Robertis usa la vagina non solo come provocazione, ma come viaggio nel profondo, facendosi fotografare con le gambe allargare e il sesso reso evidente, al suo interno.

Ma è nel 2014 che scoppia lo scandalo che fa conoscere questa coraggiosa e bella ragazza dagli intensi occhi azzurri, che, fuori dai set, appare come una persona molto timida. Deborah, come vedremo nella sequenza fotografica, più in basso (che abbiamo rifilato per non mostrare l’organoi sessuale) , e nel filmato, aveva fatto un’altra irruzione al museo d’Orsay (29 maggio 2014) per esporre il proprio sesso sotto il pube dipinto da Courbet, nel quadro L’origine del mondo. La performance viene in un primo momento bloccata dai sorveglianti, poi si svolge rapidamente perchè il pubblico applaude e chiede che avvenga quell’interazione, che ha un significato artistico. E’ la vittoria della vulva e della vagina. Il suo trionfo. La sua continuità. La superiorità dell’Occidente nell’aver amore e cognizione per quell’autentico gioiello inteso non solo come parte anatomica che dà la vita, ma come luogo attorno al quale crescono l’anima e il corpo salvifici della donna, che è comunque, sempre, colei che schiaccerà la testa al serpente. Deborah va al di là dell’Origine del mondo, poichè spalanca il sesso, svela ciò che nel quadro non si vede, cioè, spiega Deborah, ” il buco nero, il suo occhio” che il dipinto non rivela. Non si tratta pertanto, spiega l’artista, di un banale tableau vivant, ma di una prosecuzione rappresentativa, anzi di un ribaltamento. L’occhio spalancato di Deborah  guarda ciò che la palpebra chiusa di Courbet non vede.

deborah a

L’artista entra senza alcun preavviso nella sala che conserva L’origine del mondo, il quadro ottocentesco di Gustave Courbet che rappresenta la vulva. Indossa un abito dorato, come la cornice dell’opera. L’abito sarà cornice del suo organo sessuale.

deborah c

La ragazza attraversa la sala del museo d’Orsay in cui è conservata l’opera di Caurbet, ora ben visibile. Il dipinto rappresenta l’immanentismo della cultura occidentale legata al positivismo,

deborah de robertis

 

 

 

debora d1

 

deborah b1

 

Secondo Debora de Robertis anche nella storia dell’arte c’è un grosso buco: il punto di vista assente di ciò che è l’oggetto dello sguardo. In sintesi. Courbet dipinge la vagina, ma la vagina non ha diritto di esprimersi, ma di apparire solo come un oggetto. E qui si interseca il ricordo con le vagine sapienti e dissennate de I gioielli indiscreti di Denis Diderot, vagine che prendono a parlare senza reticenze, raccontando se stesse. L’occhio aperto della vagina – tale era anche nei dipinti di Klimt -risponde alla palpebra chiusa della vagina di Courbet.

Mentre De Robertis sposta e tiene premute le grandi labbra per rendere sempre più evidente il nucleo interno del proprio organo sessuale,una voce preregistrata, la sua, recita una poesia, che viene ripetuta, come una litania, mentre viene diffusa l’Ave Maria di Schubert. “Io sono l’origine/ io sono tutte le donne/ tu non mi hai mai visto/ Io voglio che tu mi riconosca / Vergiee come l’acqua / creatrice di sperma”. Al di là di tutto. Meditazione non banale. Atttorno alla verginità diMaria,alla sua fecondazione, allo sguardo che sentiamo forte, nella religione, attorno al corpo di Maria.

 

x

Ti potrebbe interessare

a pornopitocchetto

Che fai, ragazza con quella mano? Il Porno-Pitocchetto e dintorni nel Settecento contadino

a copertina

Franco Bocchi, disegni erotici di fuoco e di gioia. Le immagini