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Disegnare dipingere gatti gattini – Gratis tutti i tutorial e consigli


Un’antologia gratuita di tutorial di ogni tipo per bambini e per adulti. Per disegnare e dipingere gatti.Impara a disegnare i più bei gatti o gattini del mondo, usando le matite di scuola. Oppure le tempere e gli acrilici. Oppure i  colori a l’olio. Oppure gli acquerelli. Oppure i pastelli. Gatti facili da disegnare o immagini e tutorial più complesse per i più abili o per gli adulti. Gatto soriano, gatto siamese, gatto persiano, maschera e maschere di gatto, gatti stilizzati – per stencil,writer o tatuaggi –  o gatti dipinti,  gatti cuccioli, gatti adulti con lo sguardo sornione. Abbiamo selezionato per te i più bei tutorial del mondo riferiti all’universo dei gatti, Scegli allora l’immagine che preferisci.

Prova a capire se è di tuo gusto e se è alla tua portata oppure se, in ogni caso, vuoi imparare anche un disegno e una colorazione che, solo all’apparenza, paiono difficili. Guarda i video e fermali più volte per copiare. Una volta che l’avrai fatto una volta, avrai imparato per sempre. Tra i tutorial ce n’è uno, particolarmente interessante,  che insegna a costruire il muso del gatto a partire da alcune immagini geometriche. Insomma: qui non manca un trucco o un segreto per disegnare e dipingere bene i gatti.

Conclude la pagina un video con i gatti nella pittura e i gatti nella storia dell’arte. Lì vedrai come i pittori interpretano, specie con la massima libertà, la figura dei simpatici felini. Gli artisti moderni spesso stravolgono l’immaine tradizionale per cogliere l'”anima” del soggetto effigiato.


GATTO

GATTO DIFFICILE

Disegnare il muso di un gatto

Disegnare il muso di un gatto

a occhi di gatto

 

 

Come ottenere l’intenso musetto di un gattino con le matite colorate.

 

Passo dopo passo, come comporre l’immagine e come rendere acuto e dolce lo sguardo, morbido il vello. Questo video è adatto sia agli adulti che ai bambini. Richiede soltanto un po’ di pazienza. Potrebbe essere un’idea che l’adulto realizzi il suo disegno colorato e, il bambino, accanto, faccia altrettanto. Una cosa importante da ricordare. Se il percorso viene seguito bene, per tutta la vita saprete riprodurre il musetto di questo simpatico gattino. Un tempo – e in parte ancora oggi -i pittori dell’Accademia o i giovani che andavano a bottega da un artista più maturo iniziavano dal disegno.

Copiavano i disegni dei maestri: una, dieci volte, finchè l’avevano imparato a memoria. A questo punto il disegno stesso entrava a far parte del proprio patrimonio culturale. E tanti disegni con tanti soggetti diversi, ripetuti tante volte davano al pittore quel bagaglio che gli permetteva di disegnare tutto, con efficacia. Il disegno, non è facile per nessuno, anche per i più portati. Richiede, all’inizio, un po’ di pazienza. Gli impazienti devo trattenere l’impulso e che, per tutti, il disegno è un piacere sempre faticoso, fino al momento nel quale la tecnica diventa automatica.

 

DISEGNARE UNA CUCCIOLATA DI GATTINI

L’immagine è splendida. Essa coglie una cucciolata di gattini, mentre fa i primi passi verso l’autonomia. Il mondo attorno a loro, che si sono allontanati per un attimo dalla mamma è meraviglioso, interessante, ma anche – e lo avvertono – pieno di insidie, di colori strani, di esseri che non conoscono. La posizione che assumo è quella protettiva. Poggiano il corpo a quello del fratellino. Così realizzano una catena che a noi colpisce e intenerisce, perchè ci dà l’idea degli esserini indifesi e, al tempo stesso, della solidarietà fraterna.  Disegnare i fratellini in gruppo richiede qualche abilità in più, ma se abbiamo iniziato ad imparare a disegnare il musetto del gatto, poco sopra, avremo risolto un primo problema e memorizzata la forma del muso.

 

 

gattini disegnati

 

 

 

 

SEMPLICE SEMPLICE, UN GATTINO DA REALIZZARE CON LA MATITA NERA

Abbiamo provato a disegnare il musetto di gatto con le matite, nella prima parte di questo articolo.  Adesso possiamo  applicare le nostre conoscenze a un gattino intero, imparando a disegnarne il corpo. Facevano così anche i giovani allievi dei pittori antichi, scomponendo i problemi e gli studi di singole parti per poi metterle insieme.

 

 

 

 

COME PASSARE AI COLORI PER IL PRIMO RITRATTO DI GATTO CHE CREA GRANDE EFFETTO

Mentre le matite colorate, per quanto siano utilizzate con capacità,  consentono di produrre illustrazioni,  le tempere, gli acquerelli, gli acrilici o i colori a olio ci permettono di realizzare un vero e proprio quadro, che susciterà il nostro piacere e che potrà essere appeso come un’opera interessante. Abbiamo scelto per voi un gattino con un’espressione sentimentale, che sembra osservare il suo amico donna-uomo-bambini, piegando lievemente la testa, in modo interrogativo. E’ una forma di comunicazione tra il gatto e l’umanità che suscita in noi tutti tanta tenerezza e che rappresenta una forma di legame con la nostra bestiola.  Utilizzate i colori, come la pittrice, senza che i pennelli siano troppo carichi di colore stesso, per non creare pasticci.Anzi,. Visto che il video non dura tanto, consigliano di guardarlo tutto con attenzione una prima volta. Di guardare pennelli e colori utilizzati dall’artista. Recuperiamoli e prepariamolo accanto a noi. Poi partiamo per l’avventura, utilizzando il fermo immagiine.

 

 

 

UN SIMPATICO GATTO SIAMESE DAL PELO TERRA DI SIENA

Eleganti, dal vello vellutato e da un un colore uniforme, dotati di espressivi occhi chiari, i siamesi hanno avuto molta fortuna nell’immaginario collettivo. Hanno rappresentato, nei film d’animazione, i gatti aristocratici e un po’ snob, a differenza dei nostri tigrati gatti soriani. La pittrice completa il quadro realizzato con gli acquerelli – ma possiamo usare anche tempere, acrilici o colori a olio – con un simpatico ranocchio che sovrasta la testa del siamese. Ricordiamo che chi non usa matite o pastelli, ma colori diluiti – olio, acrilico acquerelli, appunto – di dotarsi sempre di un pennello molto sottile per realizzare, con pazienza, a uno a uno i peli del gatto. Solo così è possibile, infatti raggiungere – se il nostro fine fosse quello – un alto grado di realismo. Un’avvertenza: i pennelli piccoli vanno sempre ripuliti, dopo ogni minima stesura affinché il tratto sia pulito.

 

 

 

 

UN GATTO A RIPOSO NELLA CESTA PER CHI E’ PIU’ ABILE NELLA PITTURA

Avremo certamente lettori che sanno già disegnare e dipingere discretamente. Non potevamo dimenticarci di loro, presentando un tutorial che porta alla realizzazione di un quadro più complesso che sia in grado di consentire all’aspirante artista di giungere a risultati molto importanti.A chi ci segue, sveleremo, però, un segreto. L’immagine di questo gatto è tratta da una fotografia. Ce lo rivela, indirettamente il video, che presenta già ‘ingombro dell’animale delineato, pronto ad essere colorato. Chi intende raggiungere effetti iperrealistici perfetti, ingrandisca quasta immagine -o un’altra che gli piaccia – e la riporti sulla tela. Se volete sapere come avviene questa operazione cliccate, sempre gratuitamente, sul nostro link interno, evidenziato in blu. Li si parla di un cavallo o di un volto, ma le cose non cambiano: www.stilearte.it/disegnare-e-dipingere-un-cavallo/

 

 

 

 

 

DISEGNO CON LE MATITE COLORATE PER UN GATTO PERSIANO

Non usate matite colorate troppo dure. Le migliori per svolgere questi lavori sono le cosiddette acquerellabili, perchè l’anima interna – il cosiddetto pastello  – è più morbido. Poi, non useremo liquidi per trasformarle in acquerello. Ciò che è importante è che il segno non sia troppo duro. Il video ci conduce semplicemente – ma con la pazienza richiesta di delineare il vello, pelo per pelo – a un risultato illustrativo particolarmente interessante

 

 

 

 

IL GATTO AMERICANO POP CON GLI OCCHI AZZURRI

Per chi si vuole distaccare dall’antico realismo europeo, un’ottima idea è suggerita da una coloratissima visione di una gatto con gli occhi azzurri, disegnato su un fondo rosso acceso. Un’ottima realizzazione grafica che può essere incorniciata perchè il disegno è intenso cromaticamente ed espressivamente

 

 

 

UN GATTO IMPRESSIONISTA CON I PASTELLI MORBIDI

VUOI DISEGNARE E COLORARE UN GATTO IMPRESSIONISTA? ECCO IL VIDEO CHE CI INSEGNA A DISEGNARLO CON I PASTELLI MORBIDI – SIMILI AI GESSETTI COLORATI – CHE ERANO UTILIZZATI DA GRANDI ARTISTI DELL’IMPRESSIONISMO, TRA I QUALI SOPRATTUTTO EDGAR DEGAS. Eccolo qui sotto. Il maestro viene, naturalmente, dalla Francia

 

 

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INSEGNARE AI BAMBINI A DISEGNARE UN GATTO SECONDO UN FACILE SCHEMA

Riceverete una grande soddisfazione da questo semplice schema che vi consentirà di produrre un musetto delizioso di gatto. Come vedrete le mosse sono poche e facili, realizzabili, magari con l’aiuto della mamma o del papà, anche da bambini piuttosto piccoli. Si parte da un ellissi, si tracciano poche linee e il gioco è fatto. Con un risultato che drà grande soddisfazione agli autori

 

DISEGNARE DUE GATTINI, UNO DEI QUALI SALTA ED ESCE DAL FOGLIO

Tecnicamente si chiama anamorfosi ed è un’illusione prospettica. Se noi osserviamo da un punto distanziato un disegno allungato, che magari non ci dice nulla, lo percepiamo schiacciato e vediamo esattamente cosa è rappresentato. E’ un gioco con i gattini per capire i giochi illusionistici della prospettiva e, per chi vuole provarlo, un modo per creare un disegno che creerà stupore.

 

 

 

DIPINGERE GATTI SUI SASSI ARROTONDATI DEL MARE O DEI LAGHI

I sassi arrotondati del mare e dei laghi, levigati da milioni di onde, si prestano particolarmente per essere utilizzati come un simpatico supporto per disegnare gattini o cagnolini accucciati e ravvolti su se stessi. Proprio come fanno quando si accingono a dormire o quando fuori piove o quando è in arrivo un temporale. Questa posizione dà un senso di estrema calma in chi osserva. Qui impareremo perfettamente a collocare la nostra idea di gatto su bel sasso. Una raccomandazione: non scegliete pietre piccolissime, ma, per intederci, sassi che siano grandi più o meno come un melone perchè avremo a disposizione una superficie maggiore  per disegnare e dipingere, giungendo a un prodotto esteticamente efficace. Scegliete i sassi della riva che già vi ricordano un gatto o sui quali potete proiettare, con l’immaginazione, l’immagine che avete in mente. Il segreto è di riempire di colore tutta la parte evidente, così che il gatto acquisti volume e tridimensionalità

 

 

DISEGNARE CON LE MATITE UNO SPLENDIDO GATTINO DALLO SGUARDO STUPITO

Lo sguardo stupito, come se avesse osservato qualcosa di stupefacente e sconosciuto. Il disegno coglie un simpatico cucciolo di gatto con gli occhi spalancati sulla vita. Il disegno non è difficile da realizzare e può essere affrontato con le matite colorate. Meglio se avete morbide matite acquerellabili, che sono più pittoriche. Ma poi il disegno il disegno del gatto non va bagnato.

 

 

 

 

COSTRUIRE RAPIDAMENTE UNA BELLISSIMA MASCHERINA DA GATTO

Bastano un po’ di cartoncino, le forbici e la colla. Quindi è sufficiente farsi guidare da questo video per realizzare una bellissima mascherina da gatto

 

DISEGNARE UN MAGNIFICO Garfield
Dotato di una pigrizia colossale, il gatto Garfield nacque negli Stati Uniti negli anni Settanta dalla penna di Jim Davis, disegnatore dello Stato dell’Indiana. Davis lavorava per quotidiani locali. Il suo successo era limitato. Pubblicava infatti strisce che avevano come soggetto gli insetti. “Le tue vignette sono belle – gli dicevano i colleghi – Le battute fanno ridere, ma gli insetti sono animali così distanti dall’uomo che non permettono il processo di identificazione”.

Meditando su questo concetto, Davis pensò allora che fosse meglio tornare al mondo dei mammiferi, rivolgendosi agli animali domestici. La  realtà delle “strisce” era affollatissima di cani di ogni razza e inclinazione caratteriale; meno ricco di folla sembrava l’universo cartaceo dei felini; il gatto, del resto, è un animale strampalato e imprevedibile, rispetto al cane. E sembra incarnare il desiderio umano di riposo e avventura, di leggerezza e di agilità, di selvatichezza e di casalinga pigrizia, di aggressività e dolcezza, di insubordinazione e di egocentrismo.

garfieldCosì Davis studiò ben bene l’animale sornione e ne ricavò il gattone che ben conosciamo, che chiamò, appunto Garfield, come suo nonno. Per Garfield sarebbe iniziata una lunga carriera ricca di soddisfazioni. Sarebbe divenuta la “striscia” più pubblicata nel mondo e sarebbe stato coronato da film di successo.

GUARDA QUESTO PITTORE. E’ L’ARTISTA DEI GATTI CHE HA DIPINTO IL CELEBRE MANIFESTO DELLO CHAT NOIR.
Theophile Alexandre Steinlen (1859-1923), di origine svizzera, ma trasferitosi nella capitale francese appena ventenne fu il più grande disegnatore di gatti che la storia dell’arte abbia conosciuto. Per abilità e per quantità di dipinti, disegni, manifesti, dedicati ai simpatici felini. Egli fu autore di uno splendido manifesto, che tutti noi abbiamo visto almeno una volta, del locale Chat noir, che rappresenta, appunto un gatto nero. Nell’Ottocento ribelle e bohemien, la figura del gatto, nobilitata da Charles Baudelaire in una sua celebre poesia, diventa simbolo di indipendenza, chiaroveggenza, fantasia, contropotere. Come potremo vedere nell’ambito delle schede di quotazione, più sotto, numerose sono le opere di Steinlen che si riferiscono a gatti e gattini. Sculture comprese.

NEL FILMATO UN VIAGGIO TRA LE OPERE DI Theophile Alexandre Steinlen

UN FILMATO DEDICATO AI GATTI NELL’ARTE

Gli artisti hanno spesso dato un significato simbolico al gatto. Nel Cinquecento generalmente, il gatto era legato al demonio perchè un animale che vive e caccia di notte e perchè i suoi occhi, colpiti dalla luce delle lanterne, lanciavano, alla distanza, nell’oscurità, bagliori diabolici. Il comportamento selvatico e autonomo, il legame all’uomo meno intenso di quello del cane, il suo atteggiamento lunare e lunatico, il suo utilizzo per la caccia ai topi che uccideva crudelmente, dopo averli mutilati e feriti, la natura sospettosa e sfuggente dell’occhio, le unghie taglienti, certi suoi atteggiamenti nervosi, lo legarono ben presto all’idea delle forze negative, trasformandolo, con le civette, nell’animale delle streghe e di Satana. Molti dipinti antichi lo colgono con questa connotazione. Gatti appaiono come simbolo del demonio ai piedi delle tavole dell’ultima cena o della Cena in Emmaus, in alcuni casi inseguiti dai cani. Tra le poche eccezioni, nella pittura del Cinquecento, le opere di Barrocci, che doveva amare molto – nonostante i pregiudizio generali – questo animale. Per capire il significato del gatto nella pittura antica, puoi accedere gratuitamente a un nostro specifico saggio, cliccando sul link in blu

www.stilearte.it/diavolo-dun-micio-gatti-e-gattini-satanici-nella-pittura-dal-medioevo-al-settecento/

Poi ti consigliamo di guardare questo bel video, con immagini di quadri di artisti celebri, nei quali i gatti sono protagonisti o comprimari

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