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MUSEI GRATIS – Novembre e dicembre 2017. Elenco completo Italia #domenicalmuseo

Aggiornato novembre e dicembre 2017. I musei gratis di tutta Italia, in costante aggiornamento. La scorsa edizione di Domenica al museo si è tenuta il 5 novembre 2017. Ma ogni mese si rinnova. Tutti i link di collegamento per la scelta. Gli appuntamenti, le occasioni. Una pagina da leggere e da conservare. Tredicimila lettori l’hanno salvata e la utilizzano come una app. Tutte le istruzioni e le informazioni. Per capire, prima di visitare.



Domenica di festa, la prima di ogni mese in 450 musei, siti archeologici e monumenti in tutta Italia, pronti ad aprire le porte, gratuitamente a cittadini e turisti per una #domenicalmuseo dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. La prima domenica del mese i musei statali nazionali sono gratuiti. Ma ATTENZIONE, non tutte le realtà aderiscono all’iniziativa Mibact; scopri qui quali. Intanto diciamo che il prossimo appuntamento con porte aperte ai musei, senza pagare il biglietto è la prima domenica di dicembre 2017. Il 3 dicembre.

Qui, sempre aggiornato, l’elenco completo Italia e i link alle diverse realtà museali ed archeologiche inserite nell’offerta di accesso gratuito per la promozione della cultura. I musei statali – o, in piccola parte, i musei civici – che aderiscono all’iniziativa dell’accesso gratuito la prima domenica del mese.

In questa pagina disponi dei link ai tutti i siti web dei musei nazionali e a quelli civici che hanno accettato la proposta del Ministero. Un elenco che ti orienterà e ti permetterà di scegliere l’accesso al sito del museo che più ti “ispira” di vedere e scegliere, con la massima cognizione di causa. Potrai anche comparare musei e individuare, dopo aver visto, on line, i materiali esposti, quale sia più adatto ai tuoi interessi. Potrai programmare viaggi e visite. Inoltre di segnaleremo, sempre in questa pagina, mostre interessanti o occasioni dedicate alla cultura.

Per vedere i musei statali aperti ogni giorno – il lunedì è ordinariamente giornata di chiusura -o con offerta di entrata gratuita durante la prima domenica di ogni mese – con orari, schede e link – scendete con il cursore

SALVA QUESTA PAGINA SU FACEBOOK O SULLA SCRIVANIA DEL COMPUTER, SARA’ SEMPRE AGGIORNATA. Ti servirà, in altri periodi dell’anno, anche per avere a disposizione i link che ti consentiranno di fare i biglietti on line, entrando in qualsiasi museo, senza fare la coda.

L’ACCESSO ALL’ELENCO E AI LINK DEI MUSEI APERTI E CON L’OFFERTA “ENTRATA GRATUITA LA PRIMA DOMENICA DEL MESE” E’ A META’ PAGINA, DOPO LE ISTRUZIONI

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COME FUNZIONA L’OFFERTA DI ENTRATA GRATUITA AI MUSEI ITALIANI: ISTRUZIONI PER L’USO E PER NON SBAGLIARE

La prima domenica di ogni mese  i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. 
E’ l’applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014. Non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.  

Trovi qui l’elenco sempre aggiornato, dei musei statali aperti gratuitamente la prima domenica di ogni mese e, per visitarli, virtualmente e compiere la scelta, il relativo link che rinvia al museo stesso, dove puoi completare esaustivamente la raccolta di informazioni: orari di apertura e chiusura, occasioni particolari di visita, la storia del sito e del museo stesso, le principali opere conservate ed esposte, se gli ingressi, nonostante siano gratuiti, sono limitati per la salvaguardia dei beni culturali. Potrai anche conoscere se esistono percorsi didattici per i bambini e per adulti e compiere una visita di virtuale ricognizione, per giungere preparata/o all’incontro con il sito archeologico o con le opere d’arte. Salva questo articolo sul tuo desktop o su facebook perchè, ribadiamo, è continuamente aggiornato, in caso di nuove aggiunte e di offerte particolari. Uno strumento davvero eccezionale. Segui anche il nostro quotidiano d’arte e cultura.
Un’avvertenza per il lettore: è necessario non confondere i musei civici – che sono di proprietà del Comune – o i musei delle Fondazioni  – che possono essere di privati – con i musei statali o nazionali. Tutti gli elenchi che presentiamo nella pagina successiva riguardano i musei statali, quindi non c’è possibilità d’errore che invece nasce, a livello diffuso, perché, parlando di musei gratis, si ritiene che siano tutti i musei, inclusi quelli civici. I musei civici, che sono numerosi, non sono dello Stato e, generalmente – escluse alcune città – essi non offrono, in questa occasione – la gratuità dell’entrata.
Tra i musei comunali figurano numerose Pinacoteche che sono sorte grazie a donazioni, al Comune, da parte di collezionisti residenti nelle varie città o di importanti acquisizioni. Quindi non è un peccato, confonderli. Ma ci preclude la possibilità dell’entrata gratuita.



Non tutti i musei civici aderiscono all’iniziativa che è stata assunta dal Governo

Sono, fino ad oggi, pochi i Comuni che hanno deciso di offrire la gratuità d’entrata nella prima domenica del mese. E questo perché, per molte realtà, l’accesso gratuito significherebbe annullare la possibilità di raccogliere il denaro dei biglietti per garantire entrate economiche, che non sono più offerte, a causa dei patti di stabilità e della crisi economica, dai bilanci comunali. Dobbiamo pertanto capire quali siano le difficoltà degli enti locali, in una politica sempre più centralizzata, anche a livello economico, a mantenere aperti questi luoghi di cultura. Molto resta da fare, in campo politico per trasformare tante istituzioni museali in luoghi turistici, con rinnovamento dei percorsi e degli allestimenti. Con specializzazioni ottenute attraverso lo scambio di reperti od opere d’arte con altri musei. In Italia la cultura non è mai stata considerata davvero come una risorsa, anche

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Nell’ambito dell’iniziativa dei musei gratis si potrebbe notare una sperequazione tra le disponibilità delle Stato e le difficoltà dei Comuni. Un’osservazione che potrebbe essere oggetto di un’analisi politica, nel rapporto tra centralismo – crescente e eterodiretto dalla Germania e dagli Stati Uniti – e decentramento.

Anche per i musei delle Regioni a Statuto autonomo, come per i Comuni, la decisione spetta – generalmente, ma non in tutti i casi – al governo locale e non a quello nazionale. Segnaliamo pertanto che l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha disposto per i propri siti ( Musei, Gallerie, Aree archeologiche) l’ingresso gratuito nella prima domenica di ogni mese. Decisioni autonome sui musei vengono assunte dal Trentino Alto Adige e dalla Val D’Aosta, mentre Friuli Venezia Giulia e Sardegna, nonostante l’autonomia rientrano nell’elenco ordinario dei musei Statali e, pertanto, seguono l’indicazione del ministro. Proprio in questi casi ci accorgiamo come sia variegata la carta delle autonomie in Italia.
Il Comune di Milano aderisce all’iniziativa del MIBACT “Domenica al museo”, tenendo aperti gratuitamente i propri musei civici, che integrano, a livello milanese, l’offerta di accesso gratuito ai musei dello Stato presenti sia sul territorio comunale meneghino che su quello provinciale. Alcune aree, come quella del Colosseo prevedono entrate contingentate fino alla presenza di 300 persone contemporaneamente, limite massimo stabilito per le garanzie di sicurezza. Quindi bisogna pazientare. Il Colosseo, del resto, è sempre primo in classifica, in Italia, nell’ambito delle scelte compiute per l’iniziativa domenicale. La posizione e la possanza del monumento lo rendono gradito a qualsiasi tipo di pubblico.

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Per quanto riguarda Milano, il lettore troverà i musei statali – presenti nel capoluogo milanese – nell’elenco della pagina successiva, dove abbiamo inserito anche il collegamento ai musei civici di Milano.

LE PROVINCE E LE REGIONI AUTONOME  Come le Regioni dotate di autonomia, anche le Province autonome – Trento e Bolzano– gestiscono direttamente i Beni culturali che, in altre realtà provinciali, sono gestiti dallo Stato. Esse pertanto compiono scelte slegate dalle decisioni assunte a Roma. Per questo inseriamo, in pagina, il link alle loro offerte culturali del momento.

Sarebbe stato auspicabile che Roma avesse raggiunto un accordo con Regioni e province autonome affinché l’offerta fosse uniformata. Ciò tende, peraltro, a sottolineare disparità di trattamento che forse, oggi non hanno più motivo di esistere. O un’Italia federata o Regioni con uguali diritti. Probabilmente anche le disparità di trattamento accrescono la conflittualità estrema presente nel nostro Paese. Peraltro c’è da rilevare il fatto che gli italiani non percepiscono i musei come propri, ma come distaccate istituzioni di uno Stato oligarchico, che non risulta emanazione dei cittadini. Un problema di identificazione con le istituzioni che, scriveva Lombroso, si è sedimentato con le occupazioni straniere del suolo italiano, susseguitesi nei secoli e con l’attuale – aggiungiamo – soggiacenza del nostro Paese a potenze estere che, attraverso la finanza, ci annullano politicamente, trasformando le nostre istituzioni in strumenti di dominio, tenuti saldamente nelle loro mani.

> Domenica al museo, quali letture portarsi con sé

Può interessarti: le letture consigliate per affrontare la #domenicalmuseo. Qui
e di seguito gli articoli SCONTATI con Stile arte


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TRENTO E PROVINCIA:MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI

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BOLZANO E PROVINCIA: INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATE

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SICILIA :MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI

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ATTENZIONE ALLE CODE  L’entrata gratuita ai musei provoca, soprattutto nei centri turistici e nelle località maggiori, lunghe file. I picchi di presenze, si raggiungono tra le 11 e le 12 e tra le 15,30 e le 17.  Poichè “fare la coda” espone d’inverno, agli eccessi di freddo, e d’estate a una permanenza in piedi che, associata al caldo, può essere causa di qualche disturbo psico-fisico, conviene pianificare l’accesso all’apertura mattutina del Museo – quando, essendo domenica, molti non si sono ancora alzati – o verso le 13-13,30, quando la maggioranza è ferma per una sosta-pranzo. Forse quello centrale è l’orario migliore. Anche per chi visita le mostre, che sono sempre piuttosto affollate, è bene scegliere l’arco  temporale consacrato, da tutti, alla sosta per il pranzo. Le ore pomeridiane sono invece quelle con maggiori presenze. E in quelle condizioni la fruizione diventa molto più complessa e la permanenza poco gradevole.  Più avanti, nella pagina troverete l’accesso all’elenco dei musei, ognuno dotato di link. Osservate con attenzione, se esistono, nella pagina specifica del museo gratuito che vi accingete a scegliere, indicazioni o consigli della direzione. Ogni singolo museo può offrire anche visite guidate o altri servizi interessanti. Potrete anche pensare a un viaggio un po’ più lungo, da concludere in giornata, per unire la visita al paesaggio, al museo e a un ristorante della zona, dove assaggiare piatti tipici. Una domenica così è davvero splendida e accontenta tutti.

La scintilla dell’erotismo scocca nei musei. Nella Gipsoteca Canova, poi…

 

LE ENTRATE A NUMERO CHIUSO  Qualche museo od area archeologica può prevedere, per ragioni conservative dei reperti o perché i luoghi sono angusti – e pertanto da gestire con accessi limitati -, anche aperture gratuite a numero chiuso. Troverete comunque le indicazioni nel link di ogni singolo museo, che indica se gli accessi sono limitati – non indica invece il contrario, lasciandolo logicamente sottinteso –  e vi consente di risolvere preventivamente il problema.

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E LE MOSTRE SONO GRATIS? No, generalmente. Per mostre, naturalmente, si intendono esposizioni temporanee, come quelle dedicate a Van Gogh, agli impressionisti e a tanti altri grandi pittori e artisti. La maggior parte delle mostre, pur allestite negli spazi pubblici, richiedono ingenti investimenti economici – richiesta d’opere in prestito, allestimenti, cataloghi, campagne fotografiche, personale, assicurazioni ecc –  e gli organizzatori devono ragionare in termini economici, facendo pagare il biglietto. Una mostra con prestiti di opere importanti costa dai 2 ai 5 milioni di euro. E’ necessario quindi distinguere i musei statali da quelli comunali e dalle mostre, cioè dagli allestimenti temporanei. Nel caso in cui una mostra temporanea sia stata allestita in un museo, e il museo quel giorno preveda un accesso gratis, sarà possibile, al visitatore, fruire gratuitamente solo della parte espositiva non occupata dall’esposizione temporanea. Questo in termini generali. Ma è sempre bene specificare.

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GLI ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA DEI MUSEI. Per sapere quali sono esattamente gli orari di apertura e di chiusura dei singoli musei entrate nell’elenco dei Musei gratis. Scegliete, nell’elenco l’esposizione permanente o l’area archeologica della zona che volete visitare. Accanto troverete il link al museo specifico, dal quale è possibile attingere ogni informazione supplementare. Ricordate che, generalmente, i musei restano aperti la domenica e chiudono il lunedì, salvo alcune giornate particolari, come Pasquetta, nei musei statali. Ultimamente, grazie ad una diversa turnazione, il ministero dei Beni culturali è riuscito a garantire – nei musei di propria pertinenza e nelle aree archeologiche dello stati – l’apertura anche nei giorni festivi, ritenendo, in questo modo, di assecondare al massimo la richiesta dei cittadini e del turisti. Appariva, in effetti, un’incongruenza la chiusura secondo i calendari d’ufficio. Il mutamento è dovuto soprattutto al cambiamento del pubblico che accede ai musei. Un tempo erano luoghi per appassionati o per studiosi. Oggi molto è cambiato e, fortunatamente, cultura e arte sono fenomeni di massa. E’ quindi giusto che ii lavoratori possano usufruire di questi servizi nei giorni di riposo o di ferie. Il sistema museale è ancora antiquato, nonostante tutti i tentativi di risvegliarne il nucleo. La conservazione prevale sull’innovazione e sulla capacità creativa di rileggere i linguaggi.

UNA CURIOSITA’ STORICA: MUSEI GRATIS? TUTTO RISALE ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE

La matrice delle iniziative di apertura dei musei si raccorda a un’antica prassi, legata all’apertura del museo del Louvre, dopo la rivoluzione francese. Il palazzo cittadino dei re di Francia, passato di proprietà alla repubblica, fu aperto alle visite dei cittadini che, in quel modo, si appropriavano idealmente delle opere appartenute al re. Ben presto, oltre a una connotazione di superamento politico dell’ancien régime, all’iniziativa si aggiunse il valore culturale dell’incontro con i capolavori -che nel frattempo vennero accresciuti anche grazie alle prede di guerra – e la connotazione politica della democrazia come “casa di tutti“.
Un’altra curiosità per i nostri lettori. I musei della provincia francese furono dotati di copie dei principali dipinti, realizzate a mano da altri pittori affinché fosse possibile diffondere una cultura artistica anche nei luoghi distanti dalla capitale. Il museo assumeva pertanto una funzione eminentemente didattica. Il popolo veniva messo al centro di un processo formativo e identitario, poiché, prima di tutto, la cultura è identità. Anche nazionale. E, curiosità nella curiosità, quelle copie, messe in circolazione, possono costituire un dilemma per gli storici dell’arte e i cultori, in quanto sono realizzate perfettamente. In molti casi si ricorre all’osservazione della tela o dei pigmenti per stabilire il fatto che non si tratta di “multipli” d’autore ma di copie didattiche.

I musei gratis, i musei statali aperti. Tutti i musei aperti e gratis: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sardegna

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