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MUSEI GRATIS 4 dicembre. Elenco completo Italia. Domenica al Museo

Aggiornato  – dicembre 2016. 

Musei gratis, in tutta italia il 4 dicembre musei statali e comunali gratis. Regione per regione, citta’ per citta’. Ma non tutti i musei o le aree archeologiche sono gratis. Scopri qui quali sono.

Per vedere i musei statali aperti ogni giorno, con orari, schede e link, scendete con il cursore. Aprite la pagina. In fondo anche il link per cercare ogni museo civico o privato, pinacoteca civica o privata, ogni palazzo civico o privato aperto al pubblico.  Musei aperti e musei gratis, più sotto.

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MUSEI GRATIS, MUSEI APERTI – #domenicalmuseo

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Da vedere la prima domenica del mese. Quali sono i musei gratis la prima domenica del mese. Come funziona l’offerta.I consigli. Le avvertenze

I musei aperti gratuitamente. L’elenco dei musei aperti in luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre 2016, che prevedono l’accesso gratuito del pubblico. L’offerta riguarda anche le aree archeologiche e alcuni palazzi.

Salva questo articolo che sarà aggiornato costantemente per offrirvi gratuitamente tutte le novità che altre testate non hanno.

L’elenco potrebbe infatti essere ampliato con l’adesione di altre realtà museali, private o civiche, all’iniziativa del Ministero. Ma qui troverete tutto: mostre d’arte, eventi d’arte da non perdere, occasioni uniche. Facciamo questa professione dal 1995 e non ci sfugge nulla.

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COME FUNZIONA L’OFFERTA DI ENTRATA GRATUITA AI MUSEI: ISTRUZIONI PER L’USO E PER NON SBAGLIARE

La prima domenica di ogni mese  i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente. 
E’ l’Applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio 2014. Non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.  

Trovi qui l’elenco sempre aggiornato, dei musei statali aperti gratuitamente la prima domenica di ogni mese e, per visitarli, virtualmente e compiere la scelta, il relativo link che rinvia al museo stesso, dove puoi completare esaustivamente la raccolta di informazioni: orari di apertura e chiusura, occasioni particolari di visita, la storia del sito e del museo stesso, le principali opere conservate ed esposte, se gli ingressi, nonostante siano gratuiti, sono limitati per la salvaguardia dei beni culturali. Potrai anche conoscere se esistono percorsi didattici per i bambini e per adulti e compiere una visita di virtuale ricognizione, per giungere preparata/o all’incontro con il sito archeologico o con le opere d’arte. Salva questo articolo sul tuo desktop o su facebook perchè, ribadiamo, è continuamente aggiornato, in caso di nuove aggiunte e di offerte particolari. Uno strumento davvero eccezionale.Segui anche il nostro quotidiano d’arte e cultura.
Un’avvertenza per il lettore: è necessario non confondere i musei civici – che sono di proprietà del Comune – o i musei delle Fondazioni  – che possono essere di privati – con i musei statali o nazionali. Tutti gli elenchi che presentiamo nella pagina successiva riguardano i musei statali, quindi non c’è possibilità d’errore che invece nasce, a livello diffuso, perchè, parlando di musei gratis, si ritiene che siano tutti i musei, inclusi quelli civici. I musei civici, che sono numerosi, non sono dello Stato e, generalmente – escluse alcune città – essi non offrono, in questa occasione – la gratuità dell’entrata.
Tra i musei comunali figurano numerose Pinacoteche che sono sorte grazie a donazioni, al Comune, da parte di collezionisti residenti nelle varie città o di importanti acquisizioni.

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Non tutti i musei civici possono aderire all’iniziativa che è stata assunta dal Governo. Sono, fino ad oggi, pochi i Comuni che hanno deciso di offrire la gratuità d’entrata nella prima domenica del mese. E questo perchè, per molte realtà, l’accesso gratuito significherebbe annullare la possibilità di raccogliere il denaro dei biglietti per garantire entrate economiche, che non sono più offerte, a causa dei patti di stabilità e della crisi economica, dai bilanci comunali. Dobbiamo pertanto capire quali siano le difficoltà degli enti locali, in una politica sempre più centralizzata, anche a livello economico, a mantenere aperti questi luoghi di cultura. Molto resta da fare, in campo politico per trasformare tante istituzioni museali in luoghi turistici, con rinnovamento dei percorsi e degli allestimenti. Con specializzazioni ottenute attraverso lo scambio di reperti od opere d’arte con altri musei. In Italia la cultura non è mai stata considerata davvero come una risorsa, anche economica. E certamente non è centralizzando tutto che si ottengono buoni risultati.


Nell’ambito dell’iniziativa dei musei gratis si potrebbe notare una sperequazione tra le disponibilità delle Stato e le difficoltà dei Comuni. Un’osservazione che potrebbe essere oggetto di un’analisi politica, nel rapporto tra centralismo – crescente e eterodiretto dalla Germania e dagli Stati Uniti -e decentramento.

Anche per i musei delle Regioni a Statuto autonomo, come per i Comuni, la decisione spetta – generalmente, ma non in tutti i casi – al governo locale e non a quello nazionale. Segnaliamo pertanto che l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ha disposto per i propri siti ( Musei, Gallerie, Aree archeologiche) l’ingresso gratuito nella prima domenica di ogni mese. Decisioni autonome sui musei vengono assunte dal Trentino Alto Adige e dalla Val D’Aosta, mentre Friuli Venezia Giulia e Sardegna rientrano nell’elenco ordinario dei musei Statali e, pertanto, seguono l’indicazione del ministro. Proprio in questi casi ci accorgiamo come sia variegata la carta delle autonomie in Italia.
Il Comune di Milano aderisce all’iniziativa del MIBACT “Domenica al museo”, tenendo aperti gratuitamente i musei civici, che integrano, a livello milanese, l’offerta di accesso gratuito ai musei dello Stato presenti sia sul territorio comunale meneghino che su quello provinciale.

Per quanto riguarda Milano, il lettore troverà i musei statali – presenti nel capoluogo milanese – nell’elenco della pagina successiva, dove abbiamo inserito anche il collegamento ai musei civici di Milano.

LE PROVINCE E LE REGIONI AUTONOME  Come le Regioni dotate di autonomia, anche le Province autonome – ad esempio Trento e Bolzano- gestiscono direttamente i Beni culturali che, in altre realtà provinciali, sono gestiti dallo Stato. Esse pertanto compiono scelte slegate dalle decisioni assunte a Roma.

Sarebbe stato auspicabile che Roma avesse raggiunto un accordo con Regioni e province autonome affinchè l’offerta fosse uniformata. Ciò tende, peraltro, a sottolineare disparità di trattamenti che forse, oggi non hanno più motivo di esistere. O un’Italia federata o Regioni con uguali diritti.

 

TRENTO E PROVINCIA:MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI

www.cultura.trentino.it/

BOLZANO E PROVINCIA: INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATE

www.provincia.bz.it/cultura/

VAL D’AOSTA:MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI

www.regione.vda.it/cultura/default_i.asp

SICILIA :MUSEI APERTI E INIZIATIVE CULTURALI, SEMPRE AGGIORNATI

www.regione.sicilia.it/beniculturali/pda.html

Reggia di Caserta

Reggia di Caserta

ATTENZIONE ALLE CODE  L’entrata gratuita ai musei provoca, soprattutto nei centri turistici e nelle località maggiori, lunghe file. I picchi di presenze, si raggiungono tra le 11 e le 12 e tra le 15,30 e le 17.  Poichè “fare la coda” espone d’inverno, agli eccessi di freddo, e d’estate a una permanenza in piedi che, associata al caldo, può essere causa di qualche disturbo psico-fisico, conviene pianificare l’accesso all’apertura mattutina del Museo – quando, essendo domenica, molti non si sono ancora alzati – o verso le 13-13,30, quando la maggioranza è ferma per una sosta-pranzo. Anche per chi visita le mostre, che sono sempre piuttosto affollate, è bene scegliere un orario centrale. Le ore pomeridiane sono invece quelle con maggiori presenze. Più avanti, nella pagina troverete l’accesso all’elenco dei musei, ognuno dotato di link. Osservate con attenzione se esistono, nella pagina specifica del museo gratuito che vi accingete a scegliere,se esistono indicazioni o consigli della direzione. Ogni singolo museo può offrire anche visite guidate.

LE ENTRATE A NUMERO CHIUSO  Qualche museo od area archeologica può prevedere, per ragioni conservative dei reperti o perchè i luoghi sono angusti – e pertanto da gestire con accessi limitati -, anche aperture gratuite a numero chiuso. Troverete comunque le indicazioni nel link di ogni singolo museo, che indica se gli accessi sono limitati – non indica invece il contrario, lasciandolo logicamente sottinteso –  e vi consente di risolvere preventivamente il problema.

E LE MOSTRE SONO GRATIS? No, generalmente. Per mostre, naturalmente, si intendono esposizioni temporanee. La maggior parte delle mostre, pur allestite negli spazi pubblici, richiedono ingenti investimenti economici – richiesta d’opere in prestito, allestimenti, cataloghi, campagne fotografiche, personale, assicurazioni ecc –  e gli organizzatori devono ragionare in termini economici, facendo pagare il biglietto. E’ necessario quindi distinguere i musei statali da quelli comunali e dalle mostre, cioè dagli allestimenti temporanei.

Se vuoi vedere le grandi mostre in corso in Italia scendi con il cursore e clicca sull’apposito nostro link interno. Se vuoi essere sempre aggiornato su musei e mostre, salva il link di questo articolo, che sarà costantemente aggiornato.

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GLI ORARI DI APERTURA E DI CHIUSURA DEI MUSEI. Per sapere quali sono esattamente gli orari di apertura e di chiusura dei singoli musei entrate nell’elenco dei Musei gratis. Scegliete, nell’elenco l’esposizione permanente o l’area archeologica della zona che volete visitare. Accanto troverete il link al museo specifico, dal quale è possibile attingere ogni informazione supplementare. Ricordate che, generalmente, i musei restano aperti la domenica e chiudono il lunedì, salvo alcune giornate particolari, come Pasquetta, nei musei statali.

UNA CURIOSITA’ STORICA: MUSEI GRATIS? TUTTO RISALE ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE

La matrice delle iniziative di apertura dei musei si raccorda a un’antica prassi, legata all’apertura del museo del Louvre, dopo la rivoluzione francese. Il palazzo cittadino dei re di Francia, passato di proprietà alla repubblica, fu aperto alle visite dei cittadini che, in quel modo, si appropriavano idealmente delle opere appartenute al re. Ben presto, oltre a una connotazione di superamento politico dell’ancien régime, all’iniziativa si aggiunse il valore culturale dell’incontro con i capolavori -che nel frattempo vennero accresciuti anche grazie alle prede di guerra – e la connotazione politica della democrazia come “casa di tutti”.
Un’altra curiosità per i nostri lettori. I musei della provincia francese furono dotati di copie dei principali dipinti, realizzate a mano da altri pittori affinchè fosse possibile diffondere una cultura artistica anche nei luoghi distanti dalla capitale. Il museo assumeva pertanto una funzione eminentemente didattica.

I musei gratis, i musei statali aperti. 2016. Tutti i musei aperti e gratis: Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Sardegna

MUSEI GRATIS, MUSEI APERTI – #domenicaalmuseo

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