Home / News / Domenica alla scoperta de “La ceramica che cambia” con Lucio Fontana
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Lucio Fonatana, Sfere
Lucio Fonatana, Sfere

Domenica alla scoperta de “La ceramica che cambia” con Lucio Fontana


La ceramica che cambia
Fino al 1 febbraio,
Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19,

Orari: mar-ven 10-13.30/ sab-dom e festivi 10-17.30.

Biglietto: 8 euro

Alla fine di ogni visita segue un aperitivo con degustazione di vini

La visita guidata e l’aperitivo sono gratuiti ed inclusi nel biglietto di ingresso alla mostra (8 euro, faentini 5 euro).

E’ consigliata la prenotazione. Per informazioni: 0546 697311

Domenica 18 gennaio le visita guidata aperitivo sul tema della mostra “La Ceramica che Cambia”.
La visita guidata, condotta direttamente dalla direttrice del MIC, Claudia Casali, si concentra sulla figura di Lucio Fontana, uno degli artisti chiave della svolta materica e innovativa dell’arte contemporanea internazionale.

Fontana si avvicina alla ceramica a partire dal 1935 ad Albisola presso lo studio di Tullio Mazzotti. Nei primi tempi, influenzato dal movimento futurista e dal gruppo Corrente elabora un approccio alla ceramica in chiave espressionista. Ma allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1940, torna in Argentina dove redige il Manifiesto Blanco (1946), preludio al famoso Manifesto dello Spazialismo (1947).

 Lucio Fontana , Concetto spaziale Taglio

Lucio Fontana , Concetto spaziale Taglio

Al suo rientro, Fontana alterna un approccio alla ceramica barocco con sculture a tema religioso come Il Crocifisso nero e oro, presentato al Premio Faenza nel 1952, fino all’applicazione della teoria dello spazialismo alla ceramica come nelle opere Sfere (1957) e nel Concetto spaziale (1957) dove i tagli e i buchi vengono applicati a forme geometriche in terracotta.

Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza possiede diverse opere dell’artista argentino che ebbe un ruolo fondamentale per traghettare la ceramica da materiale puramente d’uso a quello scultoreo con un approccio di ricerca linguistica.

Le visite proseguono in ordine cronologico con Fausto Melotti il 25 gennaio, per concludere con Nanni Valentini il 1 febbraio.

 

 

x

Ti potrebbe interessare

F. HAYEZ, I profughi di Parga, 1831, olio su tela, 201 x 290 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Vade retro, Romantico

a manzoni copertina

Marco Manzoni primo premio assoluto al Nocivelli 2016. L’intervista