Home / Fotografia / Doppio gioco con gli scatti di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Toni Thorimbert, Supermarket 02
Toni Thorimbert, Supermarket 02

Doppio gioco con gli scatti di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert

La mostra presenta le opere di due grandi interpreti della fotografia italiana contemporanea che hanno saputo incrociare il linguaggio della moda con le proprie personali ricerche.

“La vita è eterno movimento, la fotografia eterna staticità.
In questa differenza immensa sta la sua meraviglia e il suo destino di creatrice di icone, di fotogrammi irreali e dunque,
in un certo senso, magici.”
Giovanni Gastel

“La fotografia è la mia musa: mi seduce perché sa accogliere
e trasformare in immagini il mio mondo interiore, i miei desideri.”
Toni Thorimbert


Giovanni Gastel, Untitled (metamorfosi Magaryta) 2013

Giovanni Gastel, Untitled (metamorfosi Magaryta) 2013

Toni Thorimbert, Portogallo, 1994

Toni Thorimbert, Portogallo, 1994

Fino al 15 marzo 2014, la Galleria del Cembalo di Roma (largo della Fontanella di Borghese, 19) ospita la mostra Doppio gioco. Fotografie di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert, a cura di Giovanna Calvenzi.
All’interno dello spazio dedicato alla fotografia, inaugurato nel 2013 per iniziativa di Paola Stacchini Cavazza e Mario Peliti a Palazzo Borghese, nel centro di Roma, l’esposizione presenta 52 lavori di due importanti interpreti della fotografia italiana contemporanea.
Aperta in concomitanza con le manifestazioni romane dell’alta moda, la rassegna propone un dialogo fatto di rimandi e richiami tra le esperienze di due autori che hanno saputo incrociare il linguaggio della moda con suggestioni e personali ricerche in altri territori della fotografia.
Gastel e Thorimbert rappresentano sicuramente due personalità diverse, per esperienze vissute e per visione della fotografia, accomunate però dal rigore, dalla passione, dal rispetto reciproco, dall’amicizia, dalla generazione di appartenenza.
La mostra è realizzata in collaborazione con Peliti Associati

Giovanni Gastel, Untitled (Gina), 1992

Giovanni Gastel, Untitled (Gina), 1992

Toni Thorimbert, Lanzarote, 2009

Toni Thorimbert, Lanzarote, 2009

Così scrive Giovanna Calvenzi nel testo introduttivo alla mostra:
“Doppio gioco”, un aggettivo e un sostantivo. Analizzati separatamente hanno significati precisi, insieme l’analisi diventa meno certa, quasi ambigua. Allude, in prima istanza, a un possibile, intenzionale inganno oppure, in un’accezione più allargata, a un gioco che si pratica in due.
Entrambe le soluzioni si applicano perfettamente a quanto hanno fatto Giovanni Gastel e Toni Thorimbert nel realizzare la proposta visiva di questa mostra. Hanno giocato in due, da lontano, riflettendo sui reciproci archivi e sulle esperienze fotografiche praticate e coltivate nel tempo.
Segretamente hanno davvero realizzato un doppio gioco quando hanno usato i territori della moda per esercizi creativi che avevano la loro matrice in altri ambiti. Esplicitamente hanno preso a prestito, mescolato, linguaggi e grammatiche, hanno declinato in modo improprio e inappropriato la sintassi dei generi. Hanno usato rimandi, contaminazioni, ironia, ammiccamenti.
Si sono tenuti spesso ai margini del consentito, contaminando il possibile con l’impossibile, il buono con il cattivo gusto, il classicismo con i barocchismi. In un esercizio che prevede che i margini non siano limiti estremi bensì punti di partenza, inizio di un nuovo processo creativo, hanno voluto e saputo trasformare il lavoro in gioco. In un doppio, condiviso gioco.

 

Note biografiche

Toni Thorimbert Ritratto di Giovanni Gastel, 1985

Toni Thorimbert Ritratto di Giovanni Gastel, 1985

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli.
Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato, mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s.
La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa sua agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982, inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e con Gisella Borioli, alle riviste Mondo Uomo e Donna.
Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea Germano Celant.
Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Gian Paolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quelli di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Juergen Teller.
Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la Fotografia. Attualmente è presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago.

Giovanni Gastel, Ritratto di Toni Thorimbert, 1987

Giovanni Gastel, Ritratto di Toni Thorimbert, 1987

Toni Thorimbert (Losanna, 1957) inizia a fotografare giovanissimo, documentando le tensioni sociali e politiche degli anni Settanta.
Negli anni Ottanta, la sua stretta collaborazione a periodici come Max, Sette e Amica, è fondamentale per definire il nuovo standard visivo dell’epoca.
Reporter, ritrattista, fotografo di moda, capace di reinventare continuamente il suo rapporto con la fotografia e spesso in anticipo su tempi e tendenze, è docente in vari workshop sul linguaggio fotografico ed è stato il curatore critico della mostra Immagini dal mondo interno, una collettiva sul tema dei sentimenti e delle relazioni umane in cui undici fotografi europei hanno usato la fotografia come parte attiva nel processo di autoanalisi e coscienza di sé. La mostra è stata uno degli eventi dei Rencontres Internationales de Photographie D’Arles 1998.
Sulle stesse tematiche è uscito, nel 2000, edito da Baldini&Castoldi, il volume Transfert, un’antologia dedicata al lavoro più personale dell’artista. Da allora si sono succedute le sue collaborazioni con riviste internazionali come Details, Mademoiselle, Wallpaper, e italiane, da GQ a Rolling Stone, Sportweek, Io Donna, Style, nonché la realizzazione di prestigiose campagne pubblicitarie. Nel 2006 Nepente Editore ha pubblicato Carta Stampata, un prestigioso volume che raccoglie trent’anni di fotografie di moda e di ritratto, mentre nel 2012, è uscito Tabularasa, un libro sulla vita di Vasco Rossi realizzato con Efrem Raimondi, edito da Mondadori.
Il suo lavoro è stato oggetto di numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Sue fotografie sono state acquisite dalla Collezione Fotografica della Città di Parigi e da vari altri musei e istituzioni in Italia e altrove.

DOPPIO GIOCO. Fotografie di Giovanni Gastel e Toni Thorimbert
Roma, Galleria del Cembalo
largo di Fontanella Borghese ,19
24 gennaio – 15 marzo 2014

www.galleriadelcembalo.it
info@galleriadelcembalo.it

Orario di apertura
martedì – venerdì: dalle 16.00 alle 19.30 (la mattina su appuntamento)

sabato: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30

x

Ti potrebbe interessare

F. HAYEZ, I profughi di Parga, 1831, olio su tela, 201 x 290 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Vade retro, Romantico

a manzoni copertina

Marco Manzoni primo premio assoluto al Nocivelli 2016. L’intervista