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Fabrizio Plessi | Biografia

Fabrizio Plessi (Reggio Emilia, 1940), ha compiuto i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha poi insegnato per molti anni. Usando il video come strumento artistico, ha tracciato un percorso innovativo che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Cofondatore della Kunsthochschule für Medien di Köln ha insegnato Umanizzazione delle Tecnologie e Scenografia Elettronica. Al Ludwig Museum di Köln famosa è la sua installazione Bombay-Bombay. Partecipa a 14 edizioni della Biennale di Venezia dal 1970 fino all’ultima del 2011 con Mari Verticali al Padiglione Venezia. In Italia è stato premiato dalla Quadriennale di Roma nel 1999.

Nello stesso anno la Kestner Gesellschaft di Hannover lo premia come artista dell’anno con il premio NLB. Nel 2002 antologica Paradiso/Inferno alle Scuderie del Quirinale di Roma. Ha realizzato oltre 500 mostre personali, dal Centre Pompidou di Parigi (1982) al Guggenheim di New York (1998), dal Museum of Contemporary Art di San Diego (1998) al Guggenheim di Bilbao (2001). Partecipa a Documenta VIII di Kassel (1987) con la celebre installazione Roma. E’ presente a Berlino nel 2003 con una antologica al Martin Gropius Bau. Sempre a Berlino realizza una grande installazione per il Sony Center in Potzsdammer Platz. Collabora con i musei più importanti in Austria come il Kunshistoriche Museum, il Museum Ludwig e la Neue Galerie di Linz. Anche i paesi emergenti hanno in Plessi un sicuro riferimento, come dimostra l’inaugurazione del nuovo Museo d’Arte Contemporanea di Rabat nel 2006. Partecipa alla Biennale del Cairo come artista d’onore nel 2001; così come a quella di Sharjah, di Saõ Paulo e di Gwangju in Corea nel 2000.


Dal 2008 collabora con il gruppo Louis Vuitton, affiancando la sua arte agli eventi della celebre casa francese, come ad esempio l’America’s Cup. Stretti i rapporti con l’industria come dimostrano i suoi legami con BMW, Dornbracht, Loewe, Swarovski, Calvin Klein. Intellettuali e musicisti come Robert Wilson, Philip Glass e Michael Nyman hanno lavorato con lui. Indimenticabili le sue scenografie elettroniche realizzate per il concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York nel 1993. Monumenta ad Agrigento è la sua ultima grandiosa installazione realizzata all’interno della Valle dei Templi. Il 21 giugno 2013 inaugura al Passo del Brennero il Plessi Museum, che ospita una sede espositiva permanente dedicata alla sua arte ed è il primo esempio italiano di spazio museale in autostrada.

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