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Max T. Vargas, Vista del cratere del vulcano El Misti, Arequipa, 1900, 22.5 x 59.5 cm
Max T. Vargas, Vista del cratere del vulcano El Misti, Arequipa, 1900, 22.5 x 59.5 cm

Fotografia de los Andes, a Modena da settembre

Fotografia de los Andes
12 settembre 2014 – 11 gennaio 2015
Foro Boario
Modena, Via Bono da Nonantola, 2

orari di apertura
martedì-venerdì 15-19
sabato-domenica 11-19
lunedì chiuso

aperture in occasione del festivalfilosofia
venerdì 12 settembre 9-23
sabato 13 settembre 9-2
domenica 14 settembre 9-22

biglietto d’ingresso
(valido per tutte le mostre in corso)
€ 5,00
ingresso libero tutti i martedì
e in occasione del festivalfilosofia

informazioni
Fondazione Fotografia Modena
Via Emilia Centro 283, Modena
tel. 059 239888 – 335 1621739
mostre@fondazionefotografia.org
www.fondazionefotografia.org

Dal 12 settembre 2014 all’11 gennaio 2015 Fondazione Fotografia presenta al Foro Boario di Modena la mostra Fotografia de los Andes.

A cura di Jorge Villacorta, studioso di fotografia sudamericana e direttore della II Biennale di Fotografia di Lima, la mostra collettiva conduce il visitatore  in un viaggio nella straordinaria ricchezza della cultura peruviana, raccontata attraverso il lavoro di numerosi fotografi che, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, lavorarono fra le città di Cuzco, Arequipa e Puno.

Le 60 fotografie in mostra, raccolte in anni di appassionato lavoro da Villacorta, provengono da numerose raccolte private e documentano il carattere multietnico della  società sudamericana di inizio secolo, in cui le differenze di classe sociale fra gli indios e i bianchi erano evidenti. Ai ritratti si affiancano vedute delle città e spettacolari paesaggi andini, da Machu Picchu al vulcano El Misti, tutti realizzati fra il 1897 e il 1950.

Max T. Vargas, Ritratto di María Antonieta Gibson, Arequipa, 1909, 22.5 x 9.7 cm

Max T. Vargas, Ritratto di María Antonieta Gibson, Arequipa, 1909, 22.5 x 9.7 cm

Martin Chambi (1891-1973) è forse il più celebre dei fotografi presenti in mostra.  È uno dei primi autori indigeni del Sudamerica e le sue preziose fotografie dei dintorni di Cuzco, tra siti archeologici, paesaggi e comunità indigene, testimoniano e ci fanno riscoprire la vera anima della terra peruviana. Accanto a lui i maestri Max T. Vargas  (1874 – 1959) e Emilio Díaz ,  considerati coloro che posero le basi tecniche e concettuali della fotografia moderna in Perù. Fra i loro allievi oltre a Chambi anche i fratelli Carlos (1885-1979) e Miguel (1886-1976) Vargas, noti come Vargas Hermanos, presenti in mostra con alcuni ritratti e una bella foto panoramica di Arequipa, che seppero radunare intorno a loro un ampio numero di artisti, fra cui il pittore Enrique Masías (1898 – 1928), autore anche di alcune fotografie dal sapore pittorialista. Alla medesima corrente artistica si riferiscono anche le suggestive immagini di paesaggi naturali scattate dal musicista Guillermo Montesinos  (1877 – 1925) appassionato di fotografia, la cui opera fotografica è stata portata recentemente alla luce da Jorge Villacorta attraverso una mostra presentata a Lima nell’aprile di quest’anno.

Nella selezione degli autori presenti in mostra figura anche l’italiano Luigi Domenico Gismondi, nato a San Remo nel 1872 ed emigrato in Perù nel 1891, attivo in Bolivia e Perù fino alla morte avvenuta ne 1947.

Martin Chambi, Organista nella cappella di Tinta, Cusco, 1935 ca., 25.3 x 20.3 cm

Martin Chambi, Organista nella cappella di Tinta, Cusco, 1935 ca., 25.3 x 20.3 cm

La mostra, promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di UniCredit, da sempre impegnato in favore dell’arte e delle iniziative culturali dei territori in cui è presente, sarà accompagnata da un catalogo contenente tutte le immagini e una saggio del curatore Jorge Villacorta sulle origini della fotografia peruviana.

È inserita inoltre nel programma del festivalfilosofia 2014, che si svolgerà dal 12 al 14 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo e sarà dedicato al tema della Gloria.

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