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Galleria ab/arTe: il contemporaneo fuori da archetipi e schemi fissi

Stile – per la valorizzazione di gallerie d’arte e artisti – intervista Andrea Barretta fondatore, nel 2010, della Galleria d’arte moderna e contemporanea ab/arTe

Andrea Barretta

Andrea Barretta

La Galleria ab/arTe nasce all’inizio del 2010 per iniziativa del cav. Andrea Barretta, giornalista e scrittore, art director, collezionista e appassionato d’arte, già fin dagli anni Settanta tra i protagonisti di un progetto culturale nell’ambito del mondo delle arti visive, della poesia e nei percorsi creativi della comunicazione.

Saggista e autore di testi sull’arte moderna e contemporanea, curatore di numerose importanti mostre d’arte, ha all’attivo la cura di pubblicazioni per case editrici ed è autore di prestigiosi libri. Editorialista, è direttore responsabile del periodico La Nostra Famiglia. Ha diretto la rivista di cultura Notizie Viaggio ed è stato caporedattore di Voce Cultura e di Italiani in Scozia.

Si segnalano i suoi studi sulla mobilità, l’arte e la cultura nel Medioevo, sulla pittura tra arte moderna contemporanea, alcune monografie e vari cataloghi, articoli e testi di presentazione critica.

 

Ci può raccontare la storia della galleria, individuando anche i mutamenti delle scelte culturali-espositive, avvenuti nel corso del tempo?

Pur distinguendo tra le varie tendenze che ormai toccano tutto il possibile e tutti i mezzi espressivi, la Galleria ab/arTe ha inteso abbandonare archetipi consunti in poetiche ormai da rivedere e andare oltre quel “nulla” che ha traslato il “bello” chissà dove, e presenta l’arte senza restrittive formule del tipo “figurazione”, “astrazione”, “informale”, ma con le ragioni di una realtà nel suo esistere, senza il voler essere “avanguardia” per forza o per timore di non esserne rappresentati. Il fine è una coerenza stilistica contro una mutevolezza che metterebbe in gioco una credibilità ormai già raggiunta. Per questo ab/arTe si presenta in tutta la sua “anomalia”: con un nuovo modello di “galleria” che guarda all’arte e alla cultura in genere (svolgendo anche un ruolo editoriale) come articolazione di saperi, cercando di alimentare l’emozionarsi in un rapporto umano con artisti, critici e curatori, che sono il vero collante e il motore che permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.

L’esterno della galleria ab/arTe

 

Quali sono le scelte attuali, sempre nell’ambito dei diversi filoni espressivi?  Ci può motivare questo tipo di scelta?

La Galleria ab/arTe dà spazio, volto e corpo alla contemporaneità in continua evoluzione e fermento, con uno sguardo ai maestri dell’arte moderna italiana e internazionale, e al grande Novecento che costituisce il terreno su cui svolgere un itinerario che porti nel mondo delle attuali esperienze espressive. L’intento è quello di superare un panorama artistico dove ci sono più attori che spettatori. L’arte contemporanea, infatti, è intervenuta con una rivoluzione che ha liberato nuove potenzialità ma ha mancato di aprirsi al largo pubblico divenendo preda di un’arte abusata. Un paradosso che la Galleria ab/arTe intende superare con gli artisti in permanenza, gli artisti scelti in esclusiva e le più recenti acquisizioni, che formano un percorso espositivo nella creatività artisticamente espressa e in un “alfabeto” dell’arte, perché vogliamo riflettere sul modo e sui modi di significare i metodi di lettura dell’arte.

Alla Galleria ab/arTe interessano, ma non bastano, le rassegne fine a se stesse, mentre stimola la ricerca e la capacità di aprire nuove prospettive di riflessione su tematiche e vicende importanti che hanno avuto un ruolo per nulla marginale nell’arte moderna e contemporanea. Eccezionali occasioni come le grandi mostre: “Novella Parigini e gli artisti della Dolce vita”, “Dopo Corrente”, “Sergio Fergola, magia ed enigma”, “Nud’arte”, “Le donne di Guttuso e le altre”, “Guernica docet”, “Pop art italiana”, “Vanni Viviani”, “Mimmo Rotella: i décollage e il cinema”, “Il Novecento in movimento”.

 

La galleria possiede un proprio gruppo di artisti? Se la risposta è sì: chi sono e in quale filone tecnico-espressivo si inseriscono?

La Galleria ab/arTe segue alcuni artisti che vanno dall’arte informale all’astrazione, dal concettuale all’arte digitale, come Regina Landi, Silvana Lunetta, Salvatore Milano, Piero Rossoni, Giovanni Steduto e incisori come: Luigi Corsini, Vladimiro Elvieri, Maria Grazia Filetto, Carla Galli, Giuliana Montanari, Maria Chiara Toni e Riccardo Prevosti che è anche il responsabile degli allestimenti.

 

Dal vostro punto di vista, quali sono i nuovi artisti che consigliate di tener d’occhio e di collezionare, tanto sotto il profilo artistico culturale tout court quanto sotto il profilo della redditività dell’investimento?

Una domanda a cui ognuno risponderà riferendosi ai propri artisti e una indicazione quindi è già data, ma vorremmo aggiungere che le grandi fiere nazionali e internazionali sono un motore di proposte ma che vivono comunque in un mercato incerto, soprattutto nel contemporaneo, e praticamente stazionario in tutti i generi. Per questo la Galleria ab/arTe propone anche investimenti nella grafica d’arte sicuramente redditivi e in artisti consolidati come Corpora, Guttuso, Baj, Rotella, Schifano, Vedova, Arman, Angeli, Bonalumi, Del Pezzo, Fergola, Carmi, Reggiani, Munari, Nespolo, Dorazio, Schweizer, Turcato, Santomaso, Emblema, Fiume, Greco, Tadini, Warhol, Vasarely, Tilson, Mirò.

 

ABarte01ab/arTe
Galleria d’arte moderna e contemporanea
Vicolo San Nicola, 6
25122 Brescia

Info:
www.abarte.it
Tel. 030 3759 779

Orario:
giovedi, venerdi e sabato 9,30 – 12,30
e 15,30 – 19,30

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