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Pietro Gardoni, Create-Destroy. 2013, piatti rotti, contenitore di legno smaltato, plexiglass, lettere adesive, viti, 44x44x40,5
Pietro Gardoni, Create-Destroy. 2013, piatti rotti, contenitore di legno smaltato, plexiglass, lettere adesive, viti, 44x44x40,5

Gardoni, l’errore cercato come valore artistico

Stile arte intervista Pietro Gardoni, che si è aggiudicato il terzo premio scultura, categorie over 25, nella quinta edizione del Premio Nocivelli

Iniziamo con una breve scheda anagrafica, come se leggessimo una carta d’identità. Sotto il profilo della produzione artistica può immediatamente specificare il suo orientamento stilistico ed espressivo?

Pietro, 33 anni, nato a Brescia, dove lavoro; mi sono avvicinato tardi all’arte , attorno ai 29 anni, ed è stata una folgorazione, la cosa migliore della mia vita. Autodidatta, sono un pittore informale e sto spingendo la mia ricerca artistica oltre la pittura ma seguendo le emozioni che nascono dal dipingere stesso.

Nell’ambito dell’arte, della filosofia, della politica, del cinema o della letteratura chi e quali opere hanno successivamente inciso, in modo più intenso, sulla sua produzione? Perché?

Emilio Scanavino ed Emilio Vedova sono due artisti che mi hanno dato emozioni fortissime e sicuramente hanno influenzato il mio approcio all’arte, come sicuramente le teorie azioniste del gruppo Gutai. In generale tutte le mie opere che siano dipinti, sculture o installazioni sono influenzate in primis da esperienze di vita ma anche dalle altre arti. Per esempio di recente ho collaborato con un pianista in una performance di pittura e musica e proprio in questo periodo sto lavorando a una serie di opere inspirata dalla trilogia cinematografica di Honk Kong “A better Tomorrow”.

Può analizzare nei temi e nei contenuti l’opera da lei realizzata e presentata al Premio Nocivelli, illustrando le modalità operative che hanno portato alla realizzazione?

Nell’opera create/destroy ho portato i principi della pittura gestuale e d’azione oltre la pittura, distruggendo piatti e creando tramite l’accumulazione dei piatti stessi. L’opera infine diventa un omaggio all’errore come valore artistico fondamentale.

 

Indirizzi di contatto

studio e abitazione in Via Saleri 40 a Brescia. www.pietrogardoni.tumblr.com – email djgardon@gmail.com

 

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