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Gentile Bellini, ritrattista a domicilio per il sultano di Costantinopoli

Nel 1453, Maometto II conquista Costantinopoli. Sovrano illuminato, accoglie alla sua corte artisti e letterati. Attentissimo – diremmo oggi – alla propria immagine, anche in senso letterale, ne cura la diffusione attraverso dipinti e medaglie eseguite da “grandi firme”.

Non esita a chiamare nell’antica Bisanzio Gentile Bellini, cui commissiona il celebre ritratto che oggi possiamo ammirare alla National Gallery di Londra. Un ritratto evidentemente “politico”, che associa fisiognomicamente ai tratti del volto sensazioni di forza, saggezza, acume e raffinatezza intellettuale. (e.g.)

 

Per saperne di più:
Francesca Pellegrino,
Geografia e viaggi immaginari, Electa,
Dizionari dell’Arte,
384 pagine, ill. a colori, 20 euro

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