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Gian Battista Barbieri

Gian Battista Barbieri, Spiaggia marina con pontile e due barche


Il salodiano Gian Battista Barbieri (1858-1926) è artista fra i maggiori dell’Otto-Novecento bresciano, animato da rara sensibilità. Appartenente a famiglia benestante, il giovane Gian Battista affronta la pittura con spirito dilettantistico, per poi affinare le naturali doti alla scuola di Faustino Joli. Viaggia sovente: a Firenze frequenta Achille Glisenti, a Roma Modesto Faustini. Diciottenne, si arruola nella milizia territoriale; al congedo tenta la via dell’espatrio a Buenos Aires, dove incontra ancora Faustini, impegnato nell’ornamentazione della cappella Pacheco. Le avverse vicende della famiglia, coinvolta nella deficitaria conduzione di solfatare, costringono Barbieri a tornare in Italia. E’ dapprima a Siracusa, poi a Cremona e a Brescia, dove insegna alla Scuola Moretto. Gli anni Venti, alfine, lo vedono definitivamente ricongiunto alla natia Salò. Del periodo trascorso al Sud testimoniano numerose tele dal palese impianto realistico (Mercato di Sicilia, La zuppa del nonno, Il tessitore, Partita a briscola), in cui i protagonisti recano i caratteri della terra aspra cui appartengono. Ben altra forza (e insieme delicatezza) tonale rivelano i paesaggi, nei quali si esalta la variegata natura, quella gardesana in particolare, ove prevalgono finissime notazioni coloristiche. Con la presenza di dipinti di Gian Battista Barbieri alla vasta rassegna dell’inverno 1920-21 a Villa Alba di Gardone Riviera, dedicata proprio al paesaggio e annoverante opere dei maggiori autori italiani del tempo, vale ricordare le partecipazioni del Nostro alle collettive della Società dell’Arte in Famiglia e, nel 1934, alla mostra celebrativa della pittura bresciana dell’Ottocento. Barbieri vi esponeva una trentina di lavori, tra i quali Autoritratto, il già citato Tessitore, A Consiglio, Spiaggia marina con pontile e due barche, Tramonto sulla campagna. Altri ancora, del periodo giovanile, recano vedute romane o di zone diverse della Penisola, fino ai più noti soggetti dell’età matura.

 

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