Home / News / Giovanni Bellini – Quotazioni gratis Bellini e cerchia. Annotazioni sul suo stile
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Giovanni Bellini – Quotazioni gratis Bellini e cerchia. Annotazioni sul suo stile

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

Giovanni Bellini detto il Giambellino  (Gioan-bellino) nasce a Venezia, tra il 1425 e il 1433  (città nella quale morirà il 29 novembre 1516). Figlio del Iacopo ( 1400 – 1470 ), egli  incarna uno straordinario talento ed è uno dei principali interpreti del primo Rinascimento dell’Italia settentrionale, al quale conferisce una personale interpretazione, aggiungendo, agli insegnamenti degli antichi,  quelli che potremmo definire “colori locali”.

 La Madonna del Prato è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (67,3x86,4 cm) di Giovanni Bellini, databile al 1505 circa e conservato nella National Gallery di Londra.


La Madonna del Prato è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (67,3×86,4 cm) di Giovanni Bellini, databile al 1505 circa e conservato nella National Gallery di Londra.

 

Nella prima maturità, infatti, abbandonata la durezza statuaria dei personaggi, egli esplora con dolcezza le psicologie umane, mentre amplia la visione sui fondali naturali, permettendo alla natura di svolgere un ruolo fondamentale nel quadro. Da lui si diparte quella pittura intensamente devozionale, in cui i soggetti si legano allo spettatore con una colloquiale dolcezza.

Entra nella bottega del padre, dove si forma, poi guarda in direzione di Padova, città che ha ospitato Donatello e che, anche in virtù dell’università, costituisce un polo per gli studi umanistici. Il collegamento con l’esplorazione dell’antichità classica viene intensificato grazie al cognato, Andrea Mantegna,  marito di sua sorella, Nicolosia Bellini. Questa fase “mantegnesca” risulta particolarmente dura sotto il profilo del disegno, perchè entrambi gli artisti copiano, con evidenza antiche statue o calchi delle stesse, rendendo preminente quest’aspetto mimetico nei confronti dell’antico. L’allontanamento dagli obblighi assoluti di fregiarsi di costanti similitudini con l’antichità,  porta Giovanni Bellini a costruire, pur con un rigore di fondo garantito dagli studi dell’arte classica,  nuovi e leggiadri dipinti, caratterizzati da colori fortemente improntati a una resa naturale, pur nella soavità dell’ora e del paesaggio.


I primi lavori di Bellini da noi conosciuti sono piccoli pannelli dipinti quando aveva solo 21 anni, come la Pietà,  un tema comune tra i Bellini, le figure della Vergine, di San Giovanni Evangelista e Cristo nel sepolcro. Ha 31 anni quando Giovanni comincia a moltiplicare le variazioni sul tema per il quale è maggiormente conosciuto: la Vergine con il Bambino.

LE QUOTAZIONI DEI QUADRI DI GIOVANNI BELLINI, DELLA SUA SCUOLA, DELLA SUA CERCHIA, DEL SUO AMBITO, DEI SUOI SEGUACI

http://www.christies.com/LotFinder/searchresults.aspx?action=search&searchtype=p&searchFrom=auctionresults&entry=giovanni%20bellini

x

Ti potrebbe interessare

F. HAYEZ, I profughi di Parga, 1831, olio su tela, 201 x 290 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Vade retro, Romantico

a manzoni copertina

Marco Manzoni primo premio assoluto al Nocivelli 2016. L’intervista