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Giovanni Masuno, Del vino e dell’uva


masuno cantine Ca del Bosco acrilico su tela 100x50

masuno davanti alla porta  acrilico su tela 90x80

masuno foglia vite acrilico su tela 70x70

masuno metafora del vino selvatico acrilico su tela 50x100

masuno tracce di vino acquarello 38x56

masuno tralci di vite acquarello 38x56

masuno vite selvatica acrilico su tela 100x80

masuno vitigni a Padenghe acquarello 76x56

di Giovanni Masuno
Andare in biblioteca e sfogliare un vecchio manuale sulla coltivazione della vigna e sull’arte del fare un buon vino, ha suscitato in me la voglia di riportate nei colori forti e leggeri delle mie tele, sprazzi di vita di tutto quel piccolo grande mondo “Del vino e dell ‘uva”.
Nasce così -alla biblioteca Queriniana di Brescia – questa mia mostra personale di acrilici e acquerelli in “realismo spontaneo ” ,una tecnica prettamente emozionale dove i colori non sempre rispecchiano quella che noi chiamiamo realtà, ma sono un’espressione del mio animo e delle energie della natura, dove ogni essere umano può leggere e interpretare la propria vita e creare la propria realtà.
La forza materica del colore acrilico entra tra le botti delle cantine Ca’del Bosco, intreccia un tralcio di vite contorta, incornicia una grande foglia di vite, pesante e colorata come la vita dei contadini di un tempo. Nei due grandi acrilici con ceppi di vite selvatica, ho voluto esprimere sia l’ambiente umido e nebbioso delle zone alluvionali del Po, sia la metafora del vino, che nell’antichita’nasceva dalle viti spontanee e non dalla vite comune, frutto di un lungo percorso di selezione e innesto fatto dall’uomo.
Negli acquerelli invece l’acqua si mescola al colore, fluido e leggero, che non perde mai la sua forza creativa, per poi raggiungere le dolci curve delle colline dei vigneti bresciani, un grappolo d’uva lucente o un cavatappi di legno e ferro.
Amo i colori brillanti e vivaci che mi permettono di esprimere la continua ricerca di un perfetto equilibrio tra sperimentazione e scelte cromatiche; reinterpreto la realtà soggettivamente attraverso la scelta dei supporti, dei colori e delle tecniche a me più’ care, perché é così che esprimo il mio modo di mettermi in relazione con il mondo, alchemico e un po magico, della preparazione della “bevanda degli dei”.

Giovanni Masuno, d’origine bresciana, vive e lavora sulle colline del lago di Garda.
Dopo un lungo percorso di crescita personale, ritrova sul suo cammino la passione per l’arte; l’incontro col maestro Ervin Kastner, lo spinge ad approfondire la tecnica dell’acquerello e dell’acrilico in “realismo spontaneo”che diventano una continua ricerca di queste espressioni artistiche puramente emozionali.
E’ diplomato in modellato e scultura col Maestro Cesare Monaco ed e’ allievo del Maestro Mario Pavesi, da cui prende spunto per lo studio della forza creativa del bronzo, generata dal manipolare argilla; da questa nascono anche le ultime opere in lucente e colorata ceramica raku.


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