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Giulia Sabattoli, lo specchio è una tela profonda

Sabattoli_Seconda IntenzioneGIULIA SABATTOLI è stata finalista al Premio Nocivelli
Categoria Giovani Artisti – Sezione Pittura – Opera: Seconda Intenzione
www.premionocivelli.it/artista/Giulia_Sabattoli

L’artista illustra la proria opera: “A breve sarò mamma. Mi sono accorta così che la possibilità di diventare madre trasforma l’entità donna. Induce a rivedere la propria vita, le proprie prospettive, la propria identità.
E’ un cambiamento che comporta inevitabilmente delle scelte, attuando così un processo di intima riflessione che costringe a guardarsi faccia a faccia col proprio io, anche solo per la durata dell’attimo di un pensiero, ma che risulta radicale nelle conseguenze. Rifiutarsi di riflettere è comunque una presa di posizione”.
“Lo specchio diviene così allegoria di una duplice riflessione: quella fisica delle forme esteriori e quella ontologica che indaga sulla realtà interiore. Per evitare di perdersi nel dialogo che spontaneamente può nascere dall’incontro con lo specchio, una cornice salda, simmetrica e solenne fornisce sollecitanti parole da cui trarre spunto. Nell’attesa, aspettando l’atto compiuto di una nuova vita, la ricerca ricade così su un tema che può apparire scontato, ma che è vera fonte di vita: l’amore. Amore per il prossimo, per coloro che si incontrano e si incontreranno, ma anche amore nei confronti di se’ stessi, per fare realmente di questo sentimento una parte del proprio essere che si riflette sugli altri.
Consegnando questo lavoro al pubblico esso viene autorizzato a sganciarsi dai pensieri e dalle emozioni che hanno spinto l’autore a concepirlo, per intraprendere un suo percorso autonomo finalizzato a conoscere il volto di chi, interessato, vi si riflette. Lo specchio, infatti, non vuole presentarsi come affermazione statica di un determinato argomento, ma la sua finalità è proprio quella di sollecitare, di suscitare domande; sta a chi si mette in gioco con la “riflessione” trovare le proprie personali risposte. Non è casuale il fatto che tutto ciò che si riflette nello specchio si tinge di un colore intenso, forte ed espressivo, quale il rosso, per scuotere l’interesse di chi si accinge ad osservare. E’ solo quando lo spettatore fruirà dell’elaborato che questo troverà compimento, perché chi osserva diventerà, così, l’attore protagonista di un racconto personale, di volta in volta diverso e unico”.

 

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