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Francesco Hayez – Disegni erotici e torride confessioni dell’amante Carolina

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HAYEZ SEX 2

Realizzati da Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano,1882) nel decennio compreso tra i suoi trenta e i quarant’anni e donati alla sua giovane modella e amante, Carolina Zucchi, i disegni erotici dell’artista ottocentesco sono di qualità tecnica elevatissima e di un’estrema verità. Realizzati tra il 1822 e il 1830, le opere si contraddistinguono per pochi tratti, sicurissimi di matita nera su carta velina — che mostrano le straordinarie capacità disegnative di Hayez – e per la naturalezza posturale dei soggetti. Nulla li avvicina – nonostante la critica abbia spesso menzionato i Modi di Giulio Romano, una raccolta di disegni dell’allievo di Raffaello, ispirata agli amori erotici degli Dei, andata poi perduta, ma ripresa, a livello di incisioni da Francesco Raimondi, alle pratiche “statuarie” di quella serie del Cinquecento. Qui si passa davvero dall’Olimpo all’alcova e si riferiscono a un piano passionale tutto romantico. La libertà del corpo, passata attraverso il Settecento, la rivoluzione e la dominazione napoleonica di Milano, ha portato a un mutamento degli orizzonti. Dalla liberazione sessuale si giunge, con Hayez romantico, a un uso non meccanico della fisicità, ma alla sua trasformazione in uno strumento della passione e del sentimento. Per trovare qualcosa di parallelo – in intensità e naturalezza dobbiamo osservare i disegni dell’ungherese Mihály Zichy, trent’anni più giovane di Hayez (qui, di seguito, il link gratuito alle opere erotiche di Zichy www.stilearte.it/mihaly-zichy-come-facevano-amore-nellottocento/ ) e nonostante la critica abbia accostato i disegni erotici di Hayez a “La scuola di Priapo” di Bartolomeo Pinelli (cfr:  http://www.stilearte.it/come-bello-fa-lamore-quanne-sera-le-20-incisioni-erotiche-che-pinelli-immortalo/  ) l’opera di Pinelli è folkloristica, quasi prodotta per trovare una continuità di potenza erotica tra i romani a lui contemporanei e gli Dei della città eterna, questa sì, fortemente ispirata alle incisioni di Raimondi.

La raccolta completa di queste opere intime di Hayez si compone di diciannove disegni – uno è andato perduto -. Essi esaminano il rapporto sessuale in diverse posizioni, ma con una verità travolgente dei sensi e del sentimento che non conosce molti precedenti nell’arte erotica. La presenza di righe molto nette e la carta velina potrebbero far pensare che l’artista li avesse realizzati su carta- e tenuti per sé o venduti – e ne avesse ricavato una copia, in velina, per l’amante, con il fine di ricordare l’intensità dei momenti più intimi. Questa ipotesi è accreditata dalla provenienza dei disegni, nel momento in cui son stati immessi sul mercato: essi giungevano da Torino, dalla Collezione Zucchi, appartenente alla famiglia di Carolina, modella e amante del pittore. Cinque di queste opere vergate su quattro fogli di velina (cm 13 x 19.5; cm 20 x 28.3; cm 17.5 x 22; cm 16.8 x 22.3) furono messe all’asta il 9 giugno 2009 nella sede milanese di Sotheby’s, con una stima di base, per l’intero lotto compresa. tra i 10 e i 15mila euro.

Chi era Carolina? Era giovane donna della buona borghesia, figlia di quel ragionier Zucchi che aveva aperto la propria casa milanese ad artisti, intellettuali e musicisti.  Hayez era stato accolto tra loro e lì aveva avuto modo di conoscere, tra gli altri, Donizetti e Bellini. Carolina Zucchi, come molte sue coetanee delle élite borghesi e aristocratiche era una persona colta e frequentava, ai tempi in cui conobbe Hayez, l’Accademia di Brera, dove intendeva specializzarsi nel lavoro del disegno e della realizzazione delle litografie, che poi avrebbe svolto successivamente. Si ipotizza che la giovane donna avrebbe partecipato attivamente alla cospirazione anti-austriaca, entrando nell’organizzazione femminile della Carboneria. Le testimonianze rese dalla giovane donna stessa rendono il grande amore per Hayez e l’impossibilità di coltivarlo nel  tempo, nella serenità quotidiana. Ricordi e tormenti che sarebbero rimasti indelebilmente in lei. (Per accedere alle altre pagine dell’articolo, clicca, gratuitamente, sul tasto azzurro, qui sotto)

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Francesco Hayez, Ritratto di Carolina Zucchi a letto o La malata,  1825, olio su tela, 60x53 cm, Torino, Museo civico. La ragazza, dopo aver provato giochi erotici con il pittore, si innamora profondamente di lui e soffre perchè Hayez è sposato ed ha altre avventure. In quel periodo, dice in sintesi Carolina, tutti mi consideravano malata, ma la mia malattia era l'amore.

Francesco Hayez, Ritratto di Carolina Zucchi a letto o La malata,  1825, olio su tela, 60×53 cm, Torino, Museo civico. La ragazza, dopo aver provato giochi erotici con il pittore, si innamora profondamente di lui e soffre perchè Hayez è sposato ed ha altre avventure. In quel periodo, dice in sintesi Carolina, tutti mi consideravano malata, ma la mia malattia era l’amore.

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