Home / News / Herb Ritts, il magnifico-magnificato nudo naturale
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Herb Ritts, il magnifico-magnificato nudo naturale


di EBC

© Herb Ritts

© Herb Ritts

Herb Ritts è stato un fotografo e regista americano, nato a Los Angeles nel 1952 in una facoltosa famiglia ebrea (proprietari di un’importante azienda di mobilia Ritts Co.), cultore del ritratto e della fotografia black & white, quello che caratterizza il suo stile e i suoi scatti glamour sono semplicità, utilizzo della luce solare e un rimando alla classicità.

Negli anni 70 la passione della fotografia sboccia grazie ai un corsi serali, perchè Ritts vuole entrare nel mondo dell’arte e non lavorare come rappresentante nell’azienda di famiglia. La sua prima occasione per mettersi “in mostra” si presentò nel 1978 quando scattò delle foto all’amico-attore Richard Gere durante una gita nel deserto di San Bernardino: le immagini furono così iconiche che le foto vennero usate per promuovere il film American Gigolò, riscontrando un successo a livello nazionale grazie alle copertine di molte celebri riviste. Herb Ritts si trova quindi sul mercato, con molta visibilità e i suoi ritratti diventano i più richiesti arrivando a lavorare alla fine degli anni 70 anche con Andy Warhol.

Tra gli anni 80 e 90 nel mondo della fotografia glamour c’è solo un nome: Herb Ritts, che riesce ad imporsi a livello globale. La ricerca della classicità nei scuoi scatti lo fa salire sull’olimpo della fotografia di moda, soddisfando la ricerca del fashion italiano di Gianni Versace e Giorgio Armani, un trampolino che lo proietta sulle più importanti riviste del mondo come Elle, TIMERolling StoneMarie Claire, Allure, GQ, Vanity Fair, Vogue, Max, ecc. Si ritrova a ritrarre modelli, personaggi famosi e allestire le campagne pubblicitarie ad esempio di Guess?,CoverGirl, Lexmark, Dolce & Gabbana, NEC, Cartier, MaybellineCalvin Klein, Lacoste, Pirelli, Chanel, Escada, Gianfranco Ferrè, Revlon, Levi’s, Ralph Lauren, TAG Heuer, Victoria’s Secret, GAP, LancômeValentino, Giorgio Armani e Gianni Versace. Le celebrità che vogliono mettersi in posa davanti all’obiettivo fotografico di Ritts sono molte, i ritratti in bianco e nero immortalano Harrison Ford, Uma Thurman, Ronald Reagan, Kylie Minogue, Nelson Mandela, Paul Walker, Julia Roberts, George Clooney, Tom Cruise, Elton John, Isabella Rossellini, Jennifer Aniston, Lucy Liu, Tenzin Gyatso (il Dalai Lama), Brad Pitt, Nicole Kidman, Jack Nicholson, Enrique Iglesias, Dustin Hoffman, Mel Gibson, Tina Turner, Antonio Banderas, Mick Jagger, Johnny Depp, Clint Eastwood, Ewan McGregor, Michael Bergin, Michael Jordan, David Bowie e Pamela Anderson.

Progetti fotografici, video, film e apparizioni in tv caratterizzano la vita dell’ormai celebre Ritts che, dopo una lunga ascesa, al culmine della carriera, lo vede spegnersi il 26 dicembre 2002 nel UCLA Medical Center di L.A. a causa di complicazioni dovute a una polmonite, legata forse all’AIDS (circostanzache viene smentita dai familiari).

Dopo la sua morte la direttrice di Vogue, Anna Wintour, scrisse sulla sua rivista un elogio a Ritts: “In un mondo della moda inevitabilmente soggetto alle oscillazioni del gusto, Herb Ritts si distinse per il suo impegno assoluto nel fare apparire modelli, attori e amici bellissimi e felici al meglio di loro”.

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

© Herb Ritts

 CLICCA QUI PER LE QUOTAZIONI GRATIS DEL FOTOGRAFO: www.stilearte.it/ritts/


x

Ti potrebbe interessare

F. HAYEZ, I profughi di Parga, 1831, olio su tela, 201 x 290 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Vade retro, Romantico

a manzoni copertina

Marco Manzoni primo premio assoluto al Nocivelli 2016. L’intervista