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Hitler pittore – Invenduto l’acquerello floreale valutato 30mila dollari, i precedenti


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hitler

Un acquerello firmato Hitler e risalente, secondo la casa d’aste americana Nate D.Sanders, specializzata in autografi e cimeli storici, al 1912, quando il futuro dittatore aveva 23 anni, è andato all’asta on line,a un prezzo base di 30mila dollari, ma non è stata acquistato, forse per il soggetto floreale, distante dalle vedute urbane alle quali quali il futuro dittatore, nei tempi in cui si dedicava totalmente alla pittura, assegnava massima importanza. L’opera è stata realizzata rapidamente. Sul quadro (27,3×34,3 cm.) oltre alla firma squadrata A. Hitler, una placchetta con il timbro di Samuel Morgenstern. Morgenstern possedeva una galleria d’arte a Vienna e ha venduto diversi dipinti di Hitler nel 1911.

Ingrandimento della parte floreale del dipinto

Ingrandimento della parte floreale del dipinto

Questo gallerista ebreo era una delle poche persone a ritenere che i quadri del giovane pittore mostrassero il talento dell’artista. La sua galleria fu poi sequestrata quando Hitler salì al potere. Al di là delle firme e dei timbri risulta piuttosto difficile raggiungere una certezza sull’autografia di opere del dittatore tedesco -a meno che non siano dotate di un tracciato storico inequivocabile – poichè Hitler non aveva uno stile perfettamente delineato e dipingeva come tanti altri artisti della sua epoca, che producevano opere con la finalità di vendere il pezzo.

Il timbro della galleria viennese

Il timbro della galleria viennese

La firma che appare in basso, alla nostra destra, sulla carta dell'acquerello

La firma che appare in basso, alla nostra destra, sulla carta dell’acquerello

Abbiamo condotto una ricerca negli archivi delle principali case d’asta mondiali, ma le opere del dittatore prendono normalmente altri canali di vendita, forse anche per l’esigenza politica di cancellare ogni lato umano nel dittatore tedesco, consegnandolo a una pura dimensione di follia demoniaca. Christie’s e Sothebys hanno venduto autografi di personaggi dell’epoca in cui era menzionato Hitler o quadri di autori del passato,appartenuti alla collezione del “pittore mancato”, ma non risultano vedute, paesaggi o nature morte di Hitler andate all’asta presso le principali case del mondo.

LA VEDUTA ACQUERELLATA VENDUTA NEL 2014

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Un acquerello di Adolf Hitler, ben noto ai conoscitori del catalogo del dittatore pittore – fu aggiudicato a 133mila euro,contro una previsione di 60mila. Data da segnare questa di sabato  22 novembre 2014 per le opere del dittatore tedesco. L’importante risultato economico è stato raggiunto tra numerosi contendenti all’asta alla Auktions haus Weidler di Norimberga, una realtà che opera dagli anni Ottanta, in Germania, nel settore antiquario. Come buona parte delle opere di colui che sarebbe divenuto il dittatore tedesco si tratta di una veduta urbana molto dettagliata che raffigura, lo indica il titolo del quadro,lo “Standesamt und Altes Rathaus di Monaco di Baviera” (l’Ufficio del Registro Civile e l’antica torre di Monaco di Baviera).L’opera autografa risale al 1914 e si inserisce, pienamente, in quel gusto di presa d’angoli architettonici, sia per una personale inclinazione dell’autore all’architettura che per evidenti ragioni commerciali. La panoramica o lo scorcio di una città risultavano più vendibili ai residenti o ai turisti rispetto ad altri soggetti. L’opera tende a più intensi esiti pittorici, grazie ad accordi cromatici più carichi di colore che allontanano il soggetto dal genere del disegno tecnico acquerellato.


Rifiutato dall’Accademia di Belle arti, Hitler, prima di imboccare la via delle politica, Hitler si diede alla pittura come un bohemien, contando sulla collaborazione di un agente di vendita, un clochard ebreo che aveva conosciuto in un dormitorio pubblico. Anni difficili o disperati, nei quali, una personalità già incline a una violenta rivincita sul mondo, trasformava le proprie istanze in una ribellione collettiva profondamente connotata come visione artistica e religiosa, da arte in delirio collettivo. Altri acquerelli hitleriani sono passati dalla stessa casa d’aste di Norimberga – con risultati economici compresi tra i 6mila e i 100mila euro – e a questa gara parteciperanno, non direttamente in sala, ma attraverso offerte telefoniche, collezionisti di tutto il mondo. Il dipinto è accompagnato da un foglio che attesterebbe la prima vendita dell’opera, nel 1916. A livello di segnale di “esorcismo” – a Hitler non si concede la minima abilità che connoti umanità in qualsiasi campo, ma assume sempre connotazioni demoniache – il 10% del guadagno è stato devoluto in opere di beneficenza. Tra l’adolescenza e il periodo giovanile, Adolf Hitler avrebbe prodotto circa duemila opere.

 

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