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Il gioco di Milo Manara, come aprire in una donna ritrosa la porta della spudoratezza

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Tra i fumetti erotici d’autore, un posto di rilievo spetta a Il gioco di Milo Manara, che tanto successo ebbe dopo la prima pubblucazione da diventare immediatamente un cult e da diventare un serial. La prima puntata uscì nel 1983 sulla rivista Playmen, mentre le tre storie successive (Il Gioco 2, Il Gioco 3 e Il Gioco 4) furono pubblicate nel 1991, nel 1994 e nel 2001. Il fumetto ha riscosso particolare gradimento in Francia, dove è apparso sulla rivista L’Écho des savanes, nello stesso anno della pubblicazione italiana, e subito dopo è stato trasformato in un libro dall’editore Albin Michel. Nel 1984 i francesi proposero un film tratto da quel soggetto. Nel 2001, negli Stati Uniti, si giunse a un produzione televisiva.

LA TRAMA
Ma cosa racconta Il gioco? Protagonista femminile della vicenda è un splendida alto-borghese

La bellissima Claudia, dotata di uno di quei corpi flessuosi che Milo Manara sa disegnare, è sposata con un uomo molto ricco e più vecchio di lei. E’ fedelissima. Molto rigida. Un conoscente della coppia, il dottor Fez, sogna di portarsela a letto. Ma sembra impossibile, se non si dovesse ricorrere a un espediente tecnologico. Fez riesce così a collocarle un chip nel cervello, collegato a un telecomando, che ha la funzione di annullare ogni controllo e di scatenare il desiderio sessuale. Ma Claudia, per quanto raggiunga il bordo del precipizio, non precipita negli infortuni della virtù dei romanzi settecenteschi. Questa sospensione del narrato, crea nei lettori il desiderio di procedere nella storia.

Così Claudia torna ne Il gioco 2. Divenuta conduttrice di un programma ecologico, si trasforma nel giocattolo di uno stranissimo giovane che, non a caso, si chiama Faust e che, sempre con il telecomando, fa assumere alla contenuta signora comportamenti spudorati. Il fondale de Il gioco 3 è amazzonico e la storia si fa sempre più aggrovigliata ed onirica. Per la trasmissione, Claudia parte per le foreste dell’America Latina e qui incontra Culorva, un uomo senza educazione che è molto violento con le donne, e, successivamente, i membri di una setta che dicono di mettersi in contatto con realtà extraterrestri, contando sull’energia sessuale dei propri membri. Faust vende il telecomando al primitivo Culorva, che trasforma Claudia nel proprio principale strumento di comunicazione

Il gioco 4. L’avvocato Cristiani, marito di Claudia, si occupa della difesa legale di una società accusata di aver provocato la perdita della vista a un certo numero di persone. La nipote di una delle vittime si vendica, acquistando la scatola che telecomanda la liberazione delle pulsioni erotiche, in Claudia.

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