Home / Mostre in Italia / Il paesaggio toscano protagonista nella mostra lucchese dedicata a Umberto Prencipe
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Umberto Prencipe, Le mie figlie
1920
olio su cartone
cm 39,8 x 49,8
Roma, Archivio Prencipe
Umberto Prencipe, Le mie figlie 1920 olio su cartone cm 39,8 x 49,8 Roma, Archivio Prencipe

Il paesaggio toscano protagonista nella mostra lucchese dedicata a Umberto Prencipe

Inaugura giovedì 27 febbraio alle ore 17.30 la mostra Umberto Prencipe e la Toscana. Tra modernità e tradizione.
L’esposizione, a cura di Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè, dedicata alla produzione toscana dell’artista ed al suo rapporto con il paesaggio e la scena culturale della lucchesia e della Toscana nella prima metà del ‘900, vedrà esposte oltre cento opere tra dipinti, disegni e incisioni.

Umberto Prencipe, Padule di Massarosa 1 919 olio su tela cm 65 x 65 Lucca, collezione privata

Umberto Prencipe, Padule di Massarosa
1 919
olio su tela
cm 65 x 65
Lucca, collezione privata

Il percorso espositivo, suddiviso in 9 sezioni, darà ampio spazio all’aspetto topografico delle opere, mettendo in luce scorci e luoghi d’inizio secolo di Lucca, della Versilia e di altre località del territorio toscano.

Umberto Prencipe, Sotto la pergola 1919 olio su cartone telato cm. 37,5 x 44 Molina di Quosa (Pisa), Collezione Studiati Berni

Umberto Prencipe, Sotto la pergola
1919
olio su cartone telato
cm. 37,5 x 44
Molina di Quosa (Pisa), Collezione Studiati Berni

Oltre a quelle donate recentemente alla Fondazione Ragghianti da Giovanna Prencipe, figlia dell’artista, saranno esposte opere provenienti da collezioni private, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, dall’Archivio Umberto Prencipe di Roma, dal Museo nazionale di Palazzo Mansi di Lucca, dalla Galleria d’arte moderna di palazzo Pitti di Firenze, dalla Galleria d’arte moderna di Roma Capitale e dalla Galleria d’arte moderna e contemporanea di Viareggio.

Umberto Prencipe

Umberto Prencipe

Pittore e incisore straordinariamente produttivo, presente alle principali rassegne
nazionali e internazionali, più volte premiato, Umberto Prencipe (Napoli 1879 – Roma 1962), attraversa in maniera autonoma la prima metà del Novecento con il suo linguaggio lirico e intimista, aperto a soluzioni contemporanee ma allo stesso tempo saldamente ancorato  nella cultura romantica e simbolista.

La mostra promossa e organizzata dalla Fondazione Ragghianti mette a fuoco l’intenso e fecondo rapporto tra Umberto Prencipe e la Toscana, in particolare con la città di Lucca e i suoi dintorni, legame che si instaura in diversi momenti della vita dell’artista ma si consolida soprattutto tra il 1914 e il 1921 allorchè Prencipe vive stabilmente a Lucca dove insegna incisione al locale Istituto di belle arti.

Sarà questa la stagione più ricca di opere,  un periodo determinante segnato dall’incontro con il pittore Alceste Campriani, allora direttore dell’Istituto di belle arti di Lucca, e artisti di cultura postmacchiaiola sensibili agli stimoli della cultura francese quali Antonio Antony De Witt, Moses Levy e Giuseppe Viner dei quali sarà possibile vedere in mostra alcune delle opere nell’ultima sezione del percorso espositivo dedicato alle Amicizie toscane.

Umberto Prencipe, Barca in costruzione a Forte dei Marmi 1920 olio su tela su tavola cm 20,8 x 22,9 Roma, Galleria d’arte moderna di Roma Capitale Foto: ©Roma Capitale

Umberto Prencipe, Barca in costruzione a Forte dei Marmi
1920
olio su tela su tavola
cm 20,8 x 22,9
Roma, Galleria d’arte moderna di Roma Capitale
Foto: ©Roma Capitale

Come affermano le due curatrici Teresa Sacchi Lodispoto e Sabrina Spinazzè nei saggi del catalogo a corredo dell’esposizione, quelli toscani “sono contatti densi di sviluppi, destinati a segnare nella pittura di Prencipe un deciso mutamento di rotta, ben evidente nei molti paesaggi realizzati nella campagna intorno a Lucca, Viareggio, Bozzano, Forte dei Marmi, Massarosa. I dipinti del periodo conciliano la tradizione del paesaggismo ottocentesco con la sintesi costruttiva di Paul Cézanne e le accensioni cromatiche del postimpressionismo, secondo una linea di moderata modernità“.

Umberto Prencipe, Mercato di notte 1915 acquaforte e acquatinta su carta mm 302 x 424; 350 x 500 Lucca, Fondazione Ragghianti

Umberto Prencipe, Mercato di notte
1915
acquaforte e acquatinta su carta
mm 302 x 424; 350 x 500
Lucca, Fondazione Ragghianti

La mostra dedicata a Prencipe è un atto dovuto e conseguenza della donazione della figlia Giovanna alla Fondazione Ragghianti ma, come afferma Maria Teresa Filieri direttore della Fondazione Ragghianti, “il percorso artistico di Prencipe illumina anche un momento cruciale, sul quale ancora occorrerà indagare, della cultura figurativa toscana in generale e lucchese in particolare; la Fondazione, in quest’ottica, ha avviato da tempo il progetto Archivio Artisti Lucchesi. XIX-XX e, a margine della mostra, si è voluto organizzare il ci­clo di in­con­tri, “Lucca agli inizi del 900”, volto ad in­da­gare il con­te­sto cul­tu­rale e ar­ti­stico luc­chese del primo ‘900″.

Umberto Prencipe e la Toscana. Tra modernità e tradizione
28 aprile – 22 giugno 2014
Complesso monumentale di San Micheletto, Lucca

Orari: Dal martedì al sabato: 10.30/13.00 – 15.30/19.00.
Domenica e festivi: 10.30/19.00
Lunedì (non festivi) chiuso

Ingresso: Gratuito

Visite guidate: A pagamento e su prenotazione

Info: tel. 0583.467205 – info@fondazioneragghianti.it
www.fondazioneragghianti.it

x

Ti potrebbe interessare

crocifisso di cividale

Il Crocifisso di Cividale. Da dove viene l’immagine di quel gigante buono?

Moses Levy: Spiaggia e figure a Viareggio, 1921

Moses Levy, le spiagge magiche e fatate degli anni Venti