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Il video originale: la polizia arresta Keith Haring mentre disegna in metropolitana


Keit Harin viene ammanettato e portato nella sede della pulizia per aver disegnato con i gessi i suoi omini su un pannello del tunnel della metropolitana di New York

Keit Harin viene ammanettato e portato nella sede della pulizia per aver disegnato con i gessi i suoi omini su un pannello del tunnel della metropolitana di New York

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Arriva la polizia! Haring è impegnato in un disegno nel tunnel della metropolitana. I poliziotti vogliono arrestare quel diabolico disegnatore che “imbratta” gli spazi pubblicitari vuoti.  Il braccio della legge non può compiere valutazioni estetiche ed essere un po’ elastico, anche se i disegni sono tracciati con il gessetto bianco, deperibile. Haring è spesso seguito da un amico, con la telecamera. Così la sequenza viene completamente ripresa.

Come studente a SVA, Haring ha sperimentato performance, video, installazioni e collage, mantenendo una forte propensione – che si manifesta con un impegno costante – per il disegno.   Nel 1980 avviene il salto dimensionale, dal foglio ai grandi tabelloni.  Nota, infatti, che i pannelli pubblicitari inutilizzati, all’interno delle stazioni della metropolitana, sono coperti di carta nera opaca.Neri come una lavagna. Così, utilizzando il gesso bianco, passa da un pannello all’altro, da una stazione all’altra, disegnando uomini che sono un incrocio tra le figure delle incisioni rupestri e quelle dei cartoni animati.  Tra il 1980 e il 1985, Haring produce centinaia di questi disegni pubblici, stesi in  linee ritmiche veloci, a volte creando ben quaranta “subway drawings” in un giorno. Questo flusso ininterrotto di immagini diviene familiare ai pendolari di New York, che spesso si fermano a parlare con l’artista.. La metropolitana  diviene, come sosteneva Haring, un “laboratorio” pubblico.

Keith Haring nasce il 4 maggio 1958 a Reading, in Pennsylvania, e cresce  nella vicina Kutztown. Sviluppa un grande amore, in età infantile, per il disegno, passione che asseconda, imparando dal padre le competenze di base per realizzare fumetti.

Keith Haring

Keith Haring

Dopo il diploma di scuola superiore, conseguito nel nel 1976, Haring si iscrive alla Scuola d’Arte professionale a Pittsburgh, un istituto nel quale si insegna grafica commerciale. Bastano due mesi perchè nel futuro artista scatti il rifiuto.  Prosegue da solo, la propria ricerca, sempre più decisamente orientata a sbocchi espressivi e non tecnici. Nel 1978 tiene la prima mostra  personale al Pittsburgh Arts and Crafts Center. Nello stesso anno, Haring si trasferisce a New York e si iscrive alla School of Visual Arts. A New York, Haring si inserisce rapidamente nella comunità artistica alternativa che si stava sviluppando al di fuori della gallerie e dei sistemi museali, on the road, nelle vie del centro, nei sotterranei delle metropolitane,  nei club ed ex sale da ballo. Qui stringe amicizia con colleghi artisti Kenny Scharf e Jean-Michel Basquiat, così come con musicisti, artisti di performance e writers che costituivano la comunità. Travolto dall’intensa energia dell’ambiente underground newyorkese comincia a organizzare e a partecipare a mostre ea  performance al Club 57 e in altre sedi alternative.

Oltre ad essere colpito dalla innovazione e dall’energia dei suoi contemporanei, Haring è ispirato anche dal lavoro di Jean Dubuffet, Pierre Alechinsky, William Burroughs, Brion Gysin e dal manifesto di Robert Henri, The Spirit Art, che affermava l’indipendenza fondamentale dell’artista. Con queste influenze Haring è stato in grado di spingere i propri impulsi giovanili verso un tipo singolare di espressione grafica basata sul primato della linea.

Come studente a SVA, Haring ha sperimentato performance, video, installazioni e collage, mantenendo una forte propensione – che si manifesta con un impegno costante – per il disegno.   Nel 1980 avviene il salto dimensionale, dal foglio ai grandi tabelloni.  Nota, infatti, che i pannelli pubblicitari inutilizzati, all’interno delle stazioni della metropolitana, sono coperti di carta nera opaca.Neri come una lavagna. Così, utilizzando il gesso bianco, passa da un pannello all’altro, da una stazione all’altra, disegnando uomini che sono un incrocio tra le figure delle incisioni rupestri e quelle dei cartoni animati.  Tra il 1980 e il 1985, Haring produce centinaia di questi disegni pubblici, stesi in  linee ritmiche veloci, a volte creando ben quaranta “subway drawings” in un giorno. Questo flusso ininterrotto di immagini diviene familiare ai pendolari di New York, che spesso si fermano a parlare con l’artista.. La metropolitana  diviene, come sosteneva Haring, un “laboratorio” pubblico.

Tra il 1980 e il 1989, Haring ha ottenuto un riconoscimento internazionale per le sue opere e ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. La sua prima mostra personale a New York.was terrà presso la Westbeth Pittori spaziale nel 1981.

Nell’aprile del 1986, Haring apre il Pop Shop, un negozio a Soho dove vende T-shirt, giocattoli, poster, pulsanti e magneti recanti le sue immagini. Haring aveva il desiderio di mettere le proprie opere a disposizione del  più vasto pubblico possibile, e ha ricevuto un forte sostegno per il suo progetto da parte di amici, fan e mentori, tra cui Andy Warhol.

Durante la sua carriera, Haring ha dedicato molto del suo tempo a lavori pubblici, che spesso portavano messaggi sociali. Ha prodotto più di 50 opere pubbliche tra il 1982 e il 1989, in decine di città in tutto il mondo, molte delle quali sono state create, come  beneficenza, per ospedali, centri diurni per bambini e orfanotrofi.

Nel 1988 all’artista viene diagnosticato l’AIDS nel 1988 e l’anno successivo apre la Keith Haring Foundation, per la lotta alla malattia.

Nel corso di una breve ma intensa carriera, Haring è stato presente in più di 100 mostre personali e collettive. Esprimendo concetti universali ( nascita, morte, amore, sesso e guerra, con il primato della  linea e l’ immediatezza del messaggio, Haring è stato in grado di richiamare l’attenzione di un vasto pubblico un vasto pubblico, trasformando il proprio segno nel linguaggio visivo del 20 ° secolo.

Keith Haring è morto per complicazioni legate all’AIDS all’età di 31 anni il 16 febbraio 1990.

NEL VIDEO HARING ALL’OPERA NELLA METROPOLITANA E L’ARRESTO

 

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