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In vendita per 220 milioni di dollari la villa in cui morì Picasso

Artista in grado di attraversare un secolo, sempre sulla cresta dell’onda, mutando e rinnovando il proprio linguaggio, Picasso è l’icona vincente dell’arte novecentesca. Proprio questa sua capacità di rinnovarsi, divenendo sempre punto di riferimento di un nuovo orientamento artistico, seguito da numerosi seguaci e collezionisti, ha permesso al pittore e alla famiglia di tesaurizzare beni molto consistenti. Un modello vincente, contro l’immagine del genio incompreso, perfettamente incarnata da Vincent Van Gogh.

Accanto alla vendita delle opere e alla gestione dei diritti di riproduzione e d’uso d’immagine, Picasso e i suoi familiari compirono importanti investimenti immobiliari. Per comprendere la consistenza del patrimonio ricavato dalla pittura basti pensare a una delle ex proprietà del maestro, in Francia. L’edificio è stato ora messo in vendita, per 220 milioni di dollari. E’ l’ultima casa di Pablo Picasso, nel villaggio francese di Mougins, nella regione Provenza– alpi Costa Azzura, dove visse negli ultimi 15 anni della sua vita e dove mori’ per un attacco di cuore l’8 aprile 1973. L’ultima residenza di Picasso è amplissima ed elegante.

 

Dispone complessivamente di 35 stanze, di cui 10 camere da letto, otto stanze da bagno; la proprietà dispone anche di una spaziosa una dependance per gli ospiti. Ottimi anche i servizi per il tempo libero e lo sport costituiti da due piscine, da un campo da tennis e da un giardino di grande estensione. La villa, che ai tempi di Picasso era chiamata “mas de Notre Dame de vie,  viene posta in vendita da un mercante d’arte belga che la acquisto’ nel 2008 a una cifra che, secondo indiscrezioni, oscillava tra i 13 e i 16 milioni di dollari.  Ciò significa che la cifra richiesta è quasi quattordici volte superiore a quella versata per l’acquisto. La villa, pur mantenendo la pianta originale, è stata ristrutturata negli ultimi anni, secondo sobrie linee minimaliste. Evidentemente il mercante belga punta al mercato americano di Hollywood che mostra sempre un grande interesse nei confronti della Costa Azzurra e della Provenza. Sicchè le valutazioni crescono considerevolmente, proprio in virtù della richiesta e, in questo caso, dalla blasonatura storico-artistica dell’edificio al quale, nel frattempo, in ricordo di Picasso e dei suoi soggetti preferiti, è stato dato il nome di “Antro del minotauro”

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