STORIE DI STATUE CON L'ANIMA

STUDIO

di Maurizio Bernardelli Curuz

Il recupero del libro Asclepius portò filosofi-maghi del Rinascimento a caricare le immagini dei quadri o dei monumenti di quel soffio divino che Ermete Trismegisto indicava come elemento in grado di dare
vita e azione alle effigi degli dei. Una funzione dell’arte che prescindeva la decorazione e i contenuti estetici

 

 
RAGIONE E SENTIMENTO

Intervista di Enrico Giustacchini

Intervista esclusiva di Stile a François Morellet, storico maestro dell’arte visuale. L’entusiasmante stagione parigina del Grav, di cui è stato fondatore. La sfida continua alle variabili della materia e la matematica come base delle umane emozioni. Tra i suoi modelli, Picasso e Duchamp, ma anche Paolo Uccello e Piero della Francesca.

 
A GIORGIONE SPUNTA LA BARBA

di Enrico Maria Dal Pozzolo

Tutto cominciò quando, nella prima metà del ’600, la famiglia Barbarella rivendicò la sua discendenza dal pittore di Castelfranco. Da quel momento, nei ritratti dell’artista, il volto prese a coprirsi d’un pelo sempre più fitto…

 
LE ANATRE DEL SAMURAI

intervista di Alessandra Troncana

Hiroshige iniziò realizzando illustrazioni umoristiche e ritratti di cortigiane nella Tokyo del primo ’800. Poi scelse di rappresentare la verità della natura. Fu ammirato da Monet, Whistler e Van Gogh

 
HOPPER E LA CASA DI PSYCO

di Stefano Roffi

Il pittore americano fu influenzato dal cinema, per poi influenzare a propria volta con le sue opere molti grandi registi: da Hitchcock a Wenders, da Jarmusch a Lynch e Robert Altman

 
ALLE RADICI DELLA BELLEZZA

intervista di Enrico Giustacchini

Magico Primario, ovvero la ricerca delle sorgenti dell’arte contemporanea. La grande intuizione di Flavio Caroli e lo scontro (reale o presunto?) con la Transavanguardia di Achille Bonito Oliva. La festa di compleanno con Anselm Kiefer ed il capolavoro di Cragg finito nella spazzatura

 
QUANT'E' BELLA INFEDELTA'

intervista di Giovanna Galli

Per Gabriele Picco, giovane artista italiano tra i più apprezzati in campo internazionale, il piacere della creazione è indissolubilmente legato alla libertà di cambiare, passando dalla pittura alla scultura, dal disegno al videomaking, dal cinema alla letteratura. E senza sensi di colpa


 
GIUSEPPE E LA FEMMINISTA

Properzia de’ Rossi, scultrice e “concubina”, fu turbolenta protagonista di clamorosi scandali nella Bologna del ’500. Nell’opera che segna il vertice della sua arte trasformò la biblica moglie di Putifarre
in una donna impegnata a rivendicare il diritto alla libera espressione dei propri sentimenti


 
ARCANGELI, MAESTRO AMATISSIMO

di Flavio Caroli

Trentacinque anni fa moriva il grande storico e critico bolognese. Nel ricordo di Flavio Caroli, la profonda umanità, i rovelli e le amarezze, le formidabili intuizioni di chi sosteneva che “l’arte nasce dalla vita”


 

 
RODIN E LE MODELLE ACROBATICHE

di Stefania Mattioli

L’artista francese immortalò in diecimila conturbanti disegni scene di grande erotismo, immagini di giochi sfrenati e voluttuosi le cui protagoniste erano le stesse donne che posavano ogni giorno per lui nel suo atelier


 
PER I VOYEUR CHE AMANO SAFFO I pretesti iconografici di Callisto ed Ilo

La passione di Giove per la bella ninfa induce rapinosamente il re degli Dei ad incarnarsi in Diana e a unirsi sessualmente alla giovane. E anche il mito di Ilo porta, decontestualizzato, alcuni riferimenti pittorici all’unione lesbica



 
LO SPETTRO SULLA TELA

di Claudio A. Barzaghi

Raffinati espedienti e geniali trucchi ottici figli d’una perfetta conoscenza scientifica. Ma anche fantastiche incursioni nell’universo della visione ingannevole, alla ricerca delle immagini ospitate entro i contorni d’una natura zoomorfa. Quando un quadro nasconde presenze clandestine



 
IL LUNGO VIAGGIO DI FABIO MAURI

di Roberto Gramiccia

Lea Vergine lo ha definito “il turista di tutte le arti possibili”. Innumerevoli le tappe del suo percorso creativo, che dai quadri e dai disegni di natura espressionistica lo ha portato a sconfinare “oltre la pittura”. Un protagonista della cultura dell’Italia del dopoguerra




 
MARIA CRISTINA CARLINI, SCULTURE NEL CUORE DI PARIGI

di Luciano Caramel

Un’imponente mostra dell’artista italiana nel centro storico della Ville lumière. Opere monumentali in serrato dialogo con i luoghi mitici, dal Pantheon alla Sorbona


 

 
CANNIBALI A CORTE

di Claudia Ghiraldello

Alla tavola del re un valletto consegna sopra un vassoio la testa di un ragazzo. Mentre dalla pancia di una lepre squartata spunta a sorpresa un enigmatico foglietto… I misteri degli affreschi del palazzo di Masserano


 
CONCERTO SUL PIATTO

di Gualtiero Marchesi

 
Marco Gozzi, pittore-reporter al servizio della Corona

di Margherita Zanardi Ricci

Dopo l’annessione, le autorità austriache incaricarono l’artista di “fermare” sulla tela i luoghi più rimarchevoli del territorio lombardo. Nasceva così un genere che ebbe molti imitatori


 
ALDO PARMIGIANI, NATURA E SENTIMENTO

In una via storica della vecchia Milano, quella via dell’Anfiteatro che in un arco gentile attraversa uno dei quartieri più antichi e vivi della città, dove per una strana alchimia il rumore e il caos della trafficata metropoli paiono così distanti e si può ancora respirare l’atmosfera della tradizione, lavora Aldo Parmigiani.
Pittore dal tocco gentile, egli ha fatto della passione per l’arte il motivo dominante di tutta la sua esistenza, trasformandola in una professione densa di soddisfazioni che lo ha visto protagonista di una produzione vastissima di opere e di una notevole carriera espositiva.
Parmigiani ci riceve nel suo accogliente studio, posto nel cortile di una casa di ringhiera ottimamente restaurata, e affacciato su un inaspettato cortiletto interno dove nella bella stagione, lo si intuisce immediatamente, ci si può rifugiare dalla calura sotto l’ombra di un generoso pergolato. Su un tavolino sotto ad un’ampia finestra è posato un vaso di anemoni dai colori brillanti, gli stessi fiori luminosi che stanno prendendo vita sulla tela poggiata al cavalletto lì accanto.

 
REMBRANDT, LE SUBLIMI INCISIONI

Alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo in mostra le acqueforti del maestro olandese provenienti dal Petit Palais. Cinquantacinque capolavori in cui si riflette limpidamente un’irripetibile vicenda artistica ed umana


 
 
Stile arte 126 Aprile-maggio 2009
 
IL SOMMARIO DI QUESTO NUMERO
TEMI D’ARTE: Storie di statue con l’anima 
SAGGI: Divisionisti, gli indagatori dell’illusione
CINEMA & PITTURA: Hopper e la casa di Psyco
OTTOCENTO: Hiroshige, le anatre del samurai
Marco Gozzi, pittore-reporter al servizio della Corona
NOVECENTO: Alle radici della Bellezza  
SCOPERTE: Arte e Dna, così l’uomo ha colorato gli animali
ICONOGRAFIA: Un logo per due santi  
OTTOCENTO: Le reliquie corporee di Canova 
CONTEMPORANEA: Picco, quant’è bella infedeltà 
SCOPERTE: Cannibali a corte  
CONTEMPORANEA: Carlini, sculture nel cuore di Parigi
Il lungo viaggio di Fabio Mauri  
SEICENTO: Rembrandt, le sublimi incisioni
ICONOGRAFIA: Lo spettro sulla tela
CONTEMPORANEA: Morellet, ragione e sentimento 
SCOPERTE: A Giorgione spunta la barba 
NOVECENTO: Arcangeli, maestro amatissimo 
CONTEMPORANEA: Mezzacapo, la via del fantasma 
MOSTRE: Il segreto di Luca della Robbia 
CINQUECENTO: Properzia de’ Rossi: Giuseppe e la femminista
CONTEMPORANEA: Guido Strazza, il segno racconta 
ART FOOD: Concerto sul piatto  
L’AGENDA DELLE MOSTRE 
ARTE & EROS: Rodin e le modelle acrobatiche 
Callisto ed Ilo, pretesti iconografici per voyeur 
RITRATTI D’ARTISTA: Aldo Parmigiani, il dolce spirito della natura
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