ARRIVA GARIBALDI! LIBERATE STATUE E QUADRI PORNOGRAFICI

 di Maurizio Bernardelli Curuz

 Le vicende espositive dell’arte “lussuriosa” seguirono i corsi della politica. Così il generale sfondò la porta del Gabinetto segreto del museo di Napoli riconoscendo alle immagini del sesso una carica
rivoluzionaria. Com’era avvenuto nel Settecento, nel 1848. E, in tempi recenti, nel Sessantotto

 

 
UNA PITTRICE CHIAMATA NAPOLEONE

di Enrico Giustacchini

Charlotte Bonaparte, nipote del grande Corso, fu un artista di talento. Allieva di David, ebbe una vita breve, intensa e avventurosa, durante la quale non rinunciò mai a dipingere e disegnare


 
LA SOSTENIBILE PESANTEZZA DEL PAESAGGIO

di Flavio Caroli

La natura è crudele, pensa John Constable. Lo è in se stessa; e tanto più lo è nel cuore di chi la scruta
giorno dopo giorno. La pittura dovrà capirne la gravezza e la ferocia


 
CONCENTRATO D'ARTISTA

di Roberto Gramiccia

Per Gianfranco Ferroni, la scelta di rappresentare gli oggetti e le figure per lo più in interni piccoli, vuoti e disadorni corrispondeva a una precisa esigenza linguistica. Con la sua grande capacità di pensare “pittorico” aveva scelto di collocarsi in una linea di eredità culturale che va da Piero a Caravaggio, a Vermeer, a Morandi



 
IL CALENDARIO DEI MISTERI

di Lionello Puppi

Per quale motivo un semplice mercante di pietra da costruzione della Venezia trecentesca, condotto al patibolo come complice nella congiura ordita da Marin Faliero, nei secoli successivi è stato erroneamente elevato dagli storici al rango di geniale scultore e architetto, artefice di opere primarie a Palazzo Ducale e nella basilica di San Marco?


 
E CARLO V PRECIPITO' DALLA FINESTRA

Un libro racconta le straordinarie peripezie di celebri opere d’arte vittime dell’accanimento della cattiva sorte. Dal David di Michelangelo bersagliato dai teppisti durante il trasporto per le strade fiorentine al capolavoro di Tiziano tagliato a colpi di sciabola per salvarlo da un incendio



 
LA PITTURA SECONDO LUCHINO

di Stefano Roffi

Nei giovanili anni parigini, Visconti frequenta Picasso, Braque, Salvador Dalí. Tutta la successiva carriera di regista sarà segnata dal legame evidente e profondo con le arti figurative


 
FACCIAMOLI NERI

di Enrico Giustacchini

Perché nei ritratti maschili di epoca rinascimentale i personaggi effigiati - nobili, ricchi borghesi, famosi intellettuali - sono in prevalenza vestiti con abiti color della notte? Perché il simbolo cromatico della tristezza e della sventura assume a un certo punto una connotazione positiva, con un totale e imprevedibile ribaltamento di significato? Nella tesi di uno studioso la soluzione dell’enigma


 
UN OMINO PICCOLO PICCOLO

di Alessandra Troncana

La pittura di pigmei, ossia di esseri umani di dimensioni ridotte, assume nei secoli connotazioni diverse, da capricciosa stravaganza a strumento di satira. Il brulicante universo dei bambocci di Bocchi



 
MESSAGGI SUBLIMINALI NELLA PINTURA DE CASTAS

La classificazione e la giustificazione ideologica del proliferare delle razze testimoniate dai quadri del Settecento messicano contiene piccoli segnali volti ad accreditare  la liceità dei matrimoni misti nel Nuovo mondo

 

 
IL MOSTRO SONO IO

Gli artisti del nostro tempo si misurano con il tema del bestiario fantastico, riscoprendone le valenze simboliche e narrative ed una sorprendente capacità di costituirsi ad elemento di proiezione dell’animo umano


 
LE PAROLE DENTRO IL PIATTO

di Gualtiero Marchesi

 
NON ROMPETE QUELLO SPECCHIO

Superate faticosamente le tendenze iconoclaste di tanta avanguardia, negli ultimi decenni l’arte sembra tornata a ribadire con forza la necessità primaria della rappresentazione del volto umano, sempre e più che mai riflesso dell’anima

 
L'OSCENO E IL SUBLIME

di Stefania Mattioli

Riproposto da Skira il drammatico e sconvolgente Diario dal carcere di Egon Schiele. E riemergono i dubbi sull’autografia dell’opera, pubblicata anni dopo la morte dell’artista forse modificando lo scritto originale

 

 
QUATTRO CORONATI, I SANTI CHE PROTEGGONO LA MASSONERIA

Da Nanni di Banco a Jacopo Ligozzi, le figure degli scalpellini che furono sacrificati in quanto cristiani. La loro presenza nelle opere d’arte si riconduce a quella di confraternite di “muratori” o, più tardi, al mondo delle Logge speculative


 
EDGAR IL GUARDONE

di Beatrice Avanzi

Nelle sue opere, Degas rivoluziona le leggi pittoriche che per tutto il XIX secolo avevano regolato la rappresentazione sulla tela dell’evento teatrale. Più della magnifica illusione che si reitera ogni sera
tra le luci del palcoscenico, all’artista interessa la realtà spiata dietro le quinte


 

 
L'AFFRESCO E' MOBILE

In occasione di feste, ricorrenze e visite di Stato, gli arazzi potevano essere trasferiti senza alcuna difficoltà dalla sede originaria ad impreziosire i luoghi deputati all’evento, come simbolo di gusto, magnificenza e splendore. Una qualità che contribuì al successo dei “quadri tessuti” presso le corti rinascimentali



 
QUEGLI INGLESI VISIONARI CHE SOGNAVANO IN ITALIANO

Al Mar di Ravenna una mostra dedicata ai pittori preraffaelliti e al loro rapporto, diretto e decisivo, con l’arte quattrocentesca del nostro Paese. Intervista di Stile a Claudio Spadoni

 
MARIA CRISTINA CARLINI, SCULTURA NELLA CITTA' PROIBITA

di Luca Turelli

Per la prima volta l’arte contemporanea varca i confini del Palazzo Imperiale di Pechino. Uno storico evento che parla italiano

 
IL TEMPO RITROVATO

In mostra a Verona centocinquanta manufatti provenienti dalla collezione di arte africana di Fabrizio Corsi. Un viaggio alla scoperta di forme espressive che hanno influenzato la modernità occidentale


 
VAMPATE DI PASSIONE SULLA LASTRA INCISA

di Gabriele d’Annunzio

“L’acquaforte rappresentava Elena dormente sotto i segni celesti… Le parti non nascoste, ossia la faccia, il sommo del petto e le braccia erano luminosissime; e il bulino aveva reso con molta potenza
lo scintillio dei ricami nella mezz’ombra e il mistero dei simboli”. Nel Piacere di D’Annunzio anche la creazione artistica è turbinoso delirio dei sensi

 
QUELLA FACCIA NON MI E' NUOVA

Nel 1830, Francesco Hayez mette in mostra a Brera una Venere ignuda dalle forme straripanti. Ed è subito scandalo. Anche perché l’opera è in realtà il ritratto assolutamente fedele della celebre ballerina
Carlotta Chabert


 
BELLEZZA ARCANA

di Tonino Zana

Le icone russe, mirabili gioielli d’arte e spiritualità. Un viaggio secolare nell’anima di un popolo. Grandi capolavori in una mostra a cura di Giovanni Boschetti



 
 
STILE ARTE 131 - MARZO/APRILE 2010
 
IL SOMMARIO DI QUESTO NUMERO
STORIE D’ARTISTI: Una pittrice chiamata Napoleone
ICONOGRAFIA: Un omino piccolo piccolo
NOVECENTO: Ferroni, concentrato d’artista
OTTOCENTO: La sostenibile pesantezza del paesaggio
RINASCIMENTO: L’affresco è mobile
OTTOCENTO: Degas il guardone
ICONOGRAFIA: Messaggi subliminali nella pintura de castas
CONTEMPORANEA: Il mostro sono io
MOSTRE: Preraffaelliti, gli inglesi visionari che sognavano in italiano
ARTE & LETTERATURA: Vampate di passione sulla lastra incisa
ENIGMI D’ARTE: Il Calendario dei misteri
MOSTRE: Africa, il tempo ritrovato
NOVECENTO: L’osceno e il sublime secondo Schiele
STORIE D’ARTE: E Carlo V precipitò dalla finestra
ICONOGRAFIA: Quattro Coronati, i santi che proteggono la massoneria
CINEMA & ARTE: La pittura secondo Luchino Visconti
TEMI D’ARTE: Facciamoli neri
CONTEMPORANEA: Non rompete quello specchio
CONTEMPORANEA: Carlini, scultura nella Città Proibita
ART FOOD: Le parole dentro il piatto
L’AGENDA DELLE MOSTRE
MOSTRE: Icone russe, bellezza arcana
ARTE & EROS: Arriva Garibaldi! Liberate statue e quadri pornografici
ARTE & EROS: Quella faccia non mi è nuova
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