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La donna e gli uccelli, tutti i poetici (ma non troppo) sottintesi in pittura

 

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Un grosso pene, in forma d’uccello, appariva già nei tintinnabula dell’antica roma, oggetti ai quali erano collegati campanelle per dissaduere l’avvento di creature spirituali minacciose. Il pene, con Priapo, ha sempre avuto la funzione collaterale, rispetto alla riproduzione, di proteggere le proprietà, come una sentinella dotata di un enorme bastone naturale. Un bastone che poteva staccarsi grazie alle ali dei testicoli e punire gi intrusi.

La gatta e l'uccello caratterizzano in modo inequivocabile questo dipinto dii Louis Léopold Boilly, risalente al 1820. I significati allegorici sono chiarissime. Ragazze curiose ed eccitate voglio vedere o prendere l'uccello, che ritengono che il giovane abbia nascosto sotto ilcappello, all'altezza del pube, ma che tiene in mano,mentre una gatta, che attacca dalla parte opposta delle signorine, delle quali rappresenta l'estensione simbolica del sesso, aggredisce dall'altro lato

La gatta e l’uccello caratterizzano in modo inequivocabile questo dipinto dii Louis Léopold Boilly, risalente al 1820. I significati allegorici sono chiarissimi. Ragazze curiose ed eccitate voglio vedere o prendere l’uccello, che sono certe che  il giovane abbia sotto il cappello, all’altezza del pube, ma che tiene, invece nella mano destra,o,mentre una gatta, che attacca dalla parte opposta delle signorine, delle quali rappresenta l’estensione simbolica del sesso, cerca di mangiarselo in un sol boccone


Con il tempo, il gioco dell’uccello e della gatta ha divertito, per i mille sottintesi erotici, i nostri antenati. E ciò risultava semplice perchè si voleva equivocare, da Lesbia in poi, la tenerezza manifestata dalle signore per i piccoli volatili tenuti in gabbia o lasciati svolazare per la casa. Agli occhi dei maschi quegli animaletti volanti non rappresentavano altro che una traslazione del desiderio sessuale delle gentili compagne, che però disponevano, da parte loro di un animale ben più terribile, la gatta. In italiano il termine uccello è rimasto, tra le tante denominazioni attribuite al pene, a identificare l’organo sessuale maschile, mentre abbiamo perso il termine gatta, in alcune zone a favore del termine topa. Chatte è invece rimasto in francese. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c’è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, è solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte.

 

Il mito di Leda, posseduta da Zeus, trasformatosi in cigno, permette a Boucher di trasformare la scena mitologica in un pervers quadretto domestico, nel quale il desiderio irrefrenabile dell donna la induce al aprirsi a un cigno ilcui collo teso e solido rappresenta il pene umano

Il mito di Leda, posseduta da Zeus, trasformatosi in cigno, permette a Boucher di trasformare la scena mitologica in un perverso quadretto domestico, nel quale il desiderio irrefrenabile induce la giovinetta ad aprirsi a un cigno il cui collo, lungo e solido, rappresenta il pene umano

 

Ancora da un'opera di Boilly, fine secolo XVIII. Lei alunga lamano versi l'inguine di lui e al contempo accarezza il volatile, appoggiato al tavolo

Ancora da un’opera di Boilly, fine secolo XVIII. Lei allunga la mano verso il grembo di lui e, al contempo, accarezza il volatile, appoggiato al mobiletto


Abraham Janssens, 1618. La contemplazione sensuale del volatile,mentre sul tavolo si notano fichi aperti, simbolo del sesso femminile

Abraham Janssens, 1618. L’accoglienza sensuale dei volatili, mentre sul tavolo si notano fichi aperti, simbolo del sesso femminile

 

Incisione erotica lombarda del XVI secolo

Incisione erotica lombarda, inizi del XVI secolo. Il volatile maligno suggerisce al maschio: purinega tiè duro, che probabilmente potrebbe essere resa in italiano corrente:” Seppur lei si nega, tieni duro”.

 

Insione di Debucourt del 1796, La donna piegata e resa languida dal dal desiderio ascolta l'aggressività sessuale della propria gatta

Insione di Debucourt del 1796, La donna piegata e resa languida dal desiderio ascolta l’aggressività sessuale della propria gatta

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Una splendida tempera di Rosalba Carriera. Il pappagallino vuole scoprire il petto della donna effigiata

Uno splendido pastello di Rosalba Carriera. Il pappagallino vuole scoprire il petto della donna effigiata

 

 

Incisione ottocentesca: La ragazza divarica le gambe e apre lo sportello della gabbietta, sotto la sottana, affinchè possa entrare un uccello

Incisione ottocentesca: La ragazza divarica le gambe e apre lo sportello della gabbietta, sotto la sottana, affinchè possa entrare un uccello

 

Incisione i Daullé d un disegno di Boucher, intitolata Oiuseau cheri, Uccello caro

Incisione di Daullé da un disegno di Boucher, intitolata Oiuseau cheri, Uccello caro

 

Una giovane donna libera l'uccello dalla sua gabbia, Fragonard

Una giovane donna libera l’uccello dalla sua gabbia, Fragonard

Le ragazze catturano gli ucchelli, Boucher

Le ragazze catturano gli ucchelli, Boucher

 

Fillide con un uccello in mano in un'incisione settecentesca. Fillide era la donna che riuscì a far cadere moralmente Aristotele, con le proprie arti sensualli.

Fillide con un uccello in mano, in un’incisione settecentesca. Fillide era la donna che riuscì a far cadere moralmente e sessualmente Aristotele, con le proprie arti sensuali. Il titolo dell’incisione è Fillide si prende gioco di un uccello. E la trascrizione dei versi sottostaanti è la seguente. Cet oiseau que Philis abuse, En le leurrant de ses douceurs Ressemble aux amants qu’elle amuse Par d’imaginaires faveurs

 

 

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