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La scintilla dell’erotismo scocca nei musei. Nella Gipsoteca Canova, poi…


Gipsoteca-Ala LazzariCupido colpisce più al museo che in discoteca. E’ il risultato che emerge da uno studio scientifico condotto dall’Ipsa – Istituto italiano di psicologia analitica -, e guidato da Massimo Cicogna.
Le oltre duemila persone intervistate, metà donne metà uomini, di età compresa tra i 15 e i 70 anni, appartenenti alle più svariate professioni e residenti in tutta la Penisola, hanno confessato, in una percentuale vicina al venti per cento, di essere stati soggetti in passato della “Sindrome di Rubens”, un rapimento erotico che colpisce principalmente i frequentatori, appunto, dei musei. Le risposte alle domande avanzate hanno permesso di capire che è più facile fare conoscenza davanti ad un quadro (20%) piuttosto che ballando in un discopub (18%). La parte del leone la fa Palazzo Doria a Genova, seguito dalla Pinacoteca di Brera di Milano e dalla Gam di Torino.

Ha destato una certa sorpresa il nono posto della Gipsoteca di Canova a Possagno, che compete, quindi, con i maggiori centri culturali nazionali. Evidentemente, i marmi sinuosi del sommo scultore neoclassico hanno una forte presa sull’immaginario collettivo, anche sui pensieri più inconfessabili, anche se, con tutta probabilità, la gipsoteca è uno dei luoghi più magici del mondo, che porta un senso di piacevole vertigine, per le dimensioni gigantesche delle opere, per i gessi candidi, per le nudità dei soggetti e per una luce azzurrina che permea nell’ambiente. Per noi di Stile è, in assoluto, il luogo più suggestivo per l’azione di Cupido. Provate.

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