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Fabrizio Plessi, Il Flusso della memoria
Fabrizio Plessi, Il Flusso della memoria

La suggestiva arte di Fabrizio Plessi approda in Francia e Ungheria

Fino al 1° giugno 2014, alla Fondation François Schneider di Wattwiller in Francia, l’esposizione presenta una serie di grandi installazioni video sul tema dell’acqua.
Al Museo Ludwig di Budapest, fino al 13 aprile 2014, la prima personale di Plessi in un paese dell’Europa dell’Est racconta miti, simboli e tradizioni della cultura mediterranea nel cuore della Mitteleuropa.

Fabrizio Plessi, La foresta sospesa

Fabrizio Plessi, La foresta sospesa

 

 

Dopo la grande eco di critica e stampa, seguita all’apertura del Plessi Museum al passo del Brennero, Fabrizio Plessi è attualmente protagonista di due personali in Europa.

Fabrizio Plessi, Water circles

Fabrizio Plessi, Water circles

La prima, in programma fino al 1° giugno 2014 alla Fondation François Scnheider di Wattwiller nell’Alsazia francese, presenta una serie di grandi installazioni sul tema dell’acqua.
Il luogo, d’altronde, non poteva che ispirare questo genere di lavori, visto che la reputazione di Wattwiller è da secoli intimamente legata alle sue acque minerali, conosciute probabilmente anche dagli antichi romani.

Fabrizio Plessi, Videoland

Fabrizio Plessi, Videoland

Alla Fondation Schneider, che conserva in permanenza sculture di importanti artisti quali Pol Bury e Niki de Saint-Phalle, Fabrizio Plessi esporrà alcune delle sue opere più conosciute, come Foresta sospesa (1999) dove 6 tronchi d’albero di grandi dimensioni (6 metri d’altezza) sono appesi al soffitto e dal fondo dei quali scende una pioggia elettronica, o Videoland (1987), costituita da quattro strutture in ferro circolare nelle quali cadono a intervalli regolari delle pietre, il cui suono riecheggia come un concerto d’acqua.

Fabrizio Plessi, Water Trees

Fabrizio Plessi, Water Trees

“Per me – afferma Fabrizio Plessi – la Fondation Schneider appare come un tempio laico favoloso, inglobato nella natura e agganciato al cielo da un visionario che ha saputo concentrare all’interno del suo spazio la totalità dell’energia che lo circonda”.
“Quando ho scoperto per la prima volta questo luogo – continua Plessi – ho immediatamente compreso che l’emozione che esso racchiude era in perfetta armonia con quella che avrebbe potuto esprimere il mio lavoro”.

Fabrizio Plessi, Water Wind

Fabrizio Plessi, Water Wind

La seconda iniziativa, la prima personale di Plessi in un paese dell’Europa dell’Est, si tiene al Museo Ludwig di Budapest fino al 13 aprile 2014.
L’esposizione racconta i miti, i simboli e le tradizioni della cultura mediterranea nel cuore della Mitteleuropa, attraverso installazioni la cui struttura e chiave di lettura è data da quell’inarrestabile “flusso elettronico” di acqua e di fuoco che costituisce la cifra forse più riconoscibile dei suoi lavori.

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