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Le illustrazioni originali delle opere di De Sade furono ispirate dal Teatro del sesso

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Esistono nuclei di verità nei racconti di sesso drammatico e distruttivo del marchese de Sade? E le illustrazioni che corredarono i suoi libri furono specchio dei testi, semplicemente, o poggiavano sulla consuetudine di sopettacoli sempre più arditi in cui il rococò, come barocco maturo, si frantumava portando in luce, tra peni, vagine, amplessi circensi , i teschi e gli scheletri nascosti nella sua struttura dorata? Pasolini colse, con il film Salò o le 120 giornate di Sodoma il nucleo di un parallelismo strutturale tra la società corrotta ed estenuata del tardo Settecento – in attesa della catarsi del bagno di sangue della ghigliottina – e lo stadio finale del Fascismo, forse proiettando, più o meno consapevolmente, un altro segmento di estrema corruzione, quella italiana degli anni Settanta, tra circoli borghesi che dominavano il mondo e ragazzi di vita. Erano anche gli anni Settanta delle stragi e del terrorismo.Erano gli anni Settanta in cui lo scrittore registra fu ucciso.

L’osservazione delle illustrazioni originali delle opere di De Sade pone in luce una traduzione iconografica del testo, basata, molto probabilmente,su suggestioni che gli illustratori traevano dagli orribili spettacoli teatrali di asservimento e di sesso di gruppo che si tenevano in tanti palazzi ein piccoli teatri parigini. Gli equilibrismi, la complessità e macchinosità delle figure, la forzatura delle pose, il ricorso costante a strumenti di contenzione, i gruppi di corpi circensi, le arrampicate, l’avvinghiarsi coreografico, la presenza di cornici teatrali o di palchi non lascia equivoci. Qualcosa in queste immagini tristi teatralizza la sterilità e l’impotenza, in un cortocircuito che trasferisce all’atto sessuale la pulsione di morte. Le incisioni sono tratte dalle prime edizioni della Nouvelle Justine e Juliette, risalenti al 1799. E non è un caso che l’angoscia suscitata da questi infortuni dell’umanità ispiri un senso di prigionia e di crollo simile alle incisioni delle Prigioni di Piranesi.

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