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L’ermafrodita e la suora: due dei piaceri del rivoluzionario francese disegnati per Mirabeau

mirbeau suora

Libertino, uomo politico, diplomatico, massone, giornalista, rivoluzionario protagonista dei fatti del 1789, Honoré Gabriel Riqueti, conte di Mirabeau, è un personaggio di primaria importanza nella storia. Più comunemente chiamato Mirabeau, era nato in Provenza, nel 1749, e sarebbe morto nel mese d’aprile del 1791 a Parigi, forse avvelenato, forse vittima dei suoi disordini carnali. Come avvenne per molti libertini, la ribellione ai modelli imposti dalla società dell’epoca avvenne attraverso la conversione ai più tremendi piaceri dell carne, conversione in negativo – rispetto a quella indicata dalla Chiesa – che passò attraverso il sesso estremo e all’esplorazione, sul modello del conterraneo De Sade, di ogni possibilità offerta dal corpo nell’interazione con altri corpi, al fine, non solo del piacere, ma della distruzione di ogni tabù, sui quali si poggiava buona parte dell’ancien Régime.

mirbeau copertina suora

Mirabeau avrebbe gestito perfettamente la prima parte della rivoluzione francese, venendo indicato, per questo come Ercole della libertà. Ma cercò di pilotare per interessi economici – pare che egli fosse stato destinatario di una forte somma per il salvataggio della casa reale – e forse per sopravvivenza della propria classe sociale, la rivoluzione in direzione di una monarchia costituzionale. Non entreremo nei particolari di una vicenda nota, quanto cercheremo, insieme, di capire i motivi destrutturanti di una sessualità incontenibile nell’ambito dell’azione di discredito dell’ordine costituito, che precede le svolte rivoluzionarie. Mirabeau era un ribelle. Aveva avuto la sfortuna di non essere stato favorito dalla natura, sul piano fisico perchè, come avrebbe scritto Victor Hugo, era di una”bruttezza grande e abbagliante”. Era nato con un piede storto e soprattutto con una una testa enorme (era idrocefalo). La lingua non era mobile, ma completamente bloccata dal frenulo. Prima di introdurre il bambino, appena nato, nella stanza in cui il padre aspettava, l’infermiera disse che purtroppo non doveva aspettarsi di vedere un bambino normale. La donna preparò i conte padre al fatto che quelle menomazioni avrebbero impedito al bambino di parlare e di svolgere una vita normale.

mirbeau erma

Fu forse anche per queste violente ferite che gli erano state inferte dal destino, aggravate dal vaiolo, contratto all’età di tre anni, che Mirabeau scelse di contestare tutto e tutti, ostentando il proprio comportamento provocatorio. La conversione del conte al libertinaggio è raccontata nel libro firmato dallo stesso e illustrato da Devéria, un ottimo pittore francese, particolarmente abile nella realizzazione di tavole erotiche. L’opera è “Le libertin de qualité, ou ma conversione”, dal quale sono state tratte incisioni colorate dallo stesso pittore.

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