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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Nel video, le opere

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Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l’inguine. E, dall’altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli – dai quali prendono il nome – ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell’arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.
I dipinti di Tchistovsky sono stati oggetto di raccolte collezionistiche e, in ambito pubblico,opere dell’artista russo-francese sono al Museo russo di Leningrado, alla Galleria Tretiakoff a Mosca, al Castello di
Cagnes sur Mer e al Museo di Villefranche de Rouergue,vicino a Cenevieres,luogo in cui morì nel 1969.


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