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Visitiamo insieme la tomba di Shakespeare. Anche con il georadar

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Il monumento a William Shakespeare, collocato sul muro, poco sopra le tombe del poeta e della moglie

Il monumento a William Shakespeare, collocato sul muro, poco sopra le tombe del poeta e della moglie, nella foto scattata da Tom Reedy

Sarebbe stato stato trafugato nel passato, il teschio di Shakespeare. Queste le prime conclusioni, raggiunte in questi giorni da un pool di studiosi che con geo-radar hanno esplorato la tomba del grande drammaturgo, morto il 23 aprile 1616. Strumentazioni all’avanguardia, hanno scandagliato il pavimento della chiesa in cui riposa lo scrittore, nella chiesa della Santa Trinità, a Stratford-upon-Avon (centro-ovest dell’Inghilterra). “Abbiamo notato irregolarità all’altezza della testa – ha detto l’archeologo Kevin Colls in un documentario che andrà in onda su Channel 4 – In effetti esisteva una fonte antica che riferiva di questo trafugamento che sarebbe avvenuta nel 1794, ad opera di un gruppo di predatori di reliquie e di cimeli storici. E sono convinto che non si trovi nemmeno nella Holy Trinity Church”. Michael Dobson, direttore dello Shakespeare Institute all’Università di Birmingham, è invece convinto che la storia del teschio sottratto resti una leggenda anche di fronte ai rilevamenti e perchè alla fine del 18esimo secolo era piuttosto inusuale la ricerca di ‘trofei’ nelle tombe dei grandi autori. Dubbi sono stati espressi anche dal vicario della Holy Trinity, Patrick Taylor, secondo cui ”non ci sono prove sufficienti per affermare che il teschio sia stato preso” e soprattutto non ci sono piani per aprire la tomba e accertare se i resti siano integri o meno. Di sicuro ossa e teschi si possono trovare in grande quantità nelle opere di Shakespeare, a partire dall’Amleto.


shakespeare ritratto

Il vero volto del poeta e drammaturgo in un ritratto venuto alla luce in tempi a noi vicini. Gli altri presunti ritratti non sono infatti reali

 

Le sepolture dei coniugi Shakespeare ricavate nel pavimento della chiesa. Sulla lastra tombale del poeta appare la maledizione a chi toccherà le sue ceneri

Le sepolture dei coniugi Shakespeare ricavate nel pavimento della chiesa. Sulla lastra tombale del poeta appare la maledizione a chi toccherà le sue ceneri

La scansione radiografica consente di andare al di là della pietra e di capire se sia vero ciò che è stato per lungo tempo affermato: nel corso della sepoltura, come avveniva in alcuni casi, in quei tempi, si dice che furono collocati alcuni oggetti e alcuni suoi libri. Qualcuno aggiunge che, nella bara stessa o forse nell’intercapedine tra il feretro e la tomba, possano essere stati collocati alcuni manonoscritti di opere non concluse o in fase di revisione. Fu per questo motivo che negli anni Settanta alcuni ladri perlustrarono la chiesa, ritenendo che i libri fossero nascosti in un’edicola, sovrastante la tomba di William e della moglie Anna. L’ipotesi che la tomba possa contenere, oltre ai resti di uno dei massimi interpreti del mondo, anche oggetti a lui appartenuti o segreti manoscritti sarebbe confermata, a detta dei cacciatori di tesori, da una frase dell’epitaffio, lì incisa: “Amico, per l’amor di Gesù, rinuncia a scavare la polvere qui racchiusa. Benedetto sarà colui che risparmia queste pietre. E maledetto colui che rimuove le mie ossa”.
shakespeare Stratford

Proprio per rispettare il volere del poeta e drammaturgo nulla fu mai toccato, anche durante il restauro della chiesa, avvenuto nel 2008. I risultati delle ricerche sono tenuti per ora sotto silenzio. Verranno svelati dall’emittente britannica Channel 4 che ha promosso l’indagine. Forse la trasmissione sarà programmata proprio per il 25 aprile, giorno in cui Shakespeare spirò. Molte sepolture, tra il Medioevo e il seicento, contenevano medagliette o immagini sacre. Dante Gabriel Rossetti, nell’Ottocento, sempre in Inghilterra, fece seppellire i suoi poemi accanto alla moglie. Poesie che riuscì a recuperare solo nel 1869, dopo aver riesumato il corpo di Elisabeth, per pubblicarle nella raccolta intitolata semplicemente “Poems”.


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