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Scenografa compra a 40 dollari quadro da rigattiere. Appare nel film. Gli esperti lo riconoscono. Valeva 230mila euro


Il fotogramma del film in cui appare il quadro dell'artista ungherese L'opera fu acquistata a 40 euro, a un'asta di beneficenza, ceduta a un antiquario e comprata dalla scenografa del film. Nessuno ne conosceva l'autentico valore

Il fotogramma del film in cui appare il quadro dell’artista ungherese L’opera fu acquistata a 40 euro, a un’asta di beneficenza, ceduta a un antiquario e comprata dalla scenografa del film. Nessuno ne conosceva l’autentico valore

E’ stato battuto a 229.500 euro in Ungheria, a Budapest, il quadro perduto dell’importante pittrore ungherese Róbert Berény, ritrovato grazie al film di animazione “Stuart Little”. L’opera, considerata scomparsa – si conservava soltanto una fotografia in bianco e nero scattata nel 1928, nei mesi immediatamente successivi alla stesura –  era negli Stati Uniti d’America, forse acquistata da un ebreo che era là migrato per ragioni razziali. Il quadro – Donna addormentata con vaso nero – era andato poi disperso ed era riemerso, senza che se ne conoscesse il valore e la valenza, negli anni Novanta. Un piccolo collezionista, Michael Hempstead dice di aver acquistato la tela a 40 dollari ad una vendita di beneficenza a San Diego, in California, e di averlo successivamente venduto per 400 dollari a un antiquario di Pasadena. Il quadro fu notato dalla scenografa-designer che era stata chiamata a curare l’ambientazione del film di recitazione e d’animazione per bambini “Stuart Little- Un topolino in gamba” (1999), apripista di una celeberrima serie, interpretata dal simpatico roditore. “Acquistai il  quadro -ricorda la scenografa – perché era un’opera d’avanguardia del Novecento che sembrava accordarsi perfettamente con il salotto di Stuart Little”. Dieci anni dopo, nel 2009,  un giovane studioso ungherese di storia dell’arte, Gergely Barki del Museo d’Ungheria, guardava rilassato il film in compagnia della figlia, quando, in secondo piano, ha visto l’immagine da cui è rimasto sconvolto. Quel quadro che appariva sulla parete, a colori, gli ricordò immediatamente  la foto in bianco e nero della tela perduta di Robert Bereny. A quel punto era chiaro che la tela fosse in America, ma si trattava di stabilire se l’immagine dell’opera fosse una foto o l’originale.

L'opera del pittore ungherese che era stata utilizzata come elemento d'arredamento del salotto di Stuart Little

L’opera del pittore ungherese che era stata utilizzata come elemento d’arredamento del salotto di Stuart Little

 

Il critico d’arte riuscì a mettersi in contatto con i produttori del film. Da allora sono passati diversi anni, ma il quadro è giunto in Ungheria, dove è stato posto all’asta e ha potuto realizzare il massimo valore, passando dai 40 dollari del primo acquisto ai 229.500 euro. La vendita si è tenuta alla casa d’aste  della Galleria Judit Virag. L’acquirente è un collezionista ungherese.

L’autore,  Róbert Berény  (1887 – 1953, Budapest ) è il pittore, appartenente al “Gruppo degli Otto”, che ha introdotto il cubismo e l’espressionismo nell’arte ungherese all’inizio del XX secolo . Aveva studiato ed esposto a Parigi, condividendo l’esperienza fauve -aveva partecipato al Salon d’Automne con le “belve”-  e la svolta cubista, indicata da Braque e Picasso. Era poi tornato in patria. Nel 1913 aveva eseguito il ritratto del compositore Béla Bartók e, sei anni dopo, nel 1919, durante la breve vita della Repubblica democratica cinese, era divenuto responsabile nazionale del dipartimento della pittura. Dopo la caduta della repubblica era emigrato a Berlino. Avrebbe fato ritorno in Ungheria nel 1926, proseguendo un percorso artistico caratterizzato dal Modernismo. Fu docente dell’Accademia di Belle arti di Budapest.

 

NEL FILMATO DI STUART LITTLE, LA SCENA IN CUI APPARE IL DIPINTO CHE FU NOTATO DAL CRITICO D’ARTE UNGHERESE



 

IL FILMATO DEDICATO ALLA TELA “DONNA ADDORMENTATA CON VASO NERO”, UTILIZZATA INCONSAPEVOLMENTE COME SEMPLICE ELEMENTO D’ARREDO, NELL’AMBITO DELLA SCENOGRAFIA DEL FILM, E RIVELATASI POI UN IMPORTANTE LAVORO DISPERSO DI ROBERT BERENY



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