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Loïc Dubigeon, opere iperrealiste di sesso

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Artista multiforme, moderno paesaggista di grido, esploratore della figura umana, disegnatore erotico, disegnatore delle fantasie dei tessuti per la nota di casa Hermès. E’ una vita piena di talento e di economia facile, quella di Loïc Dubigeon (1934-2001). Nato a Nantes in una famiglia di armatori, ha trascorso, tra un viaggio e l’altro, la sua esistenza tra la Normandia e la Bretagna, nei luoghi di mare freddo e spumoso che avevano attratto Monet, tra piccoli centri, dal cuore arcaico, che avevano sedotto Gauguin e i Nabis, che avevano trovato, nelle tradizioni ricche di antichi simboli e di riti sopravvissuti, il nucleo del nuovo pensiero simbolista.
Dopo la formazione e la carriera in architettura, è diventato un artista dal repertorio ampio. Nel 1963 ha ricevuto il premio della Biennale di Parigi.

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Ha utilizzato, sempre con ottima tenuta, diverse tecniche pittoriche, giungendo persino ai murales. Opere di questo autore sono conservate al Museo d’Arte Moderna di Parigi, San Francisco, New York, Amsterdam, Boston, Vienna. Egli è stato anche autore di disegni e fantasie per la casa di moda francese Hermès (qui sotto una stoffa Hermès, firmata Loïc Dubigeon).

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Di rilievo le sue illustrazioni per “Histoire d’O” e il lavoro svolto nel capo del disegno erotico. In questo settore il maestro si distingue per un iperrealismo che giunge ad osservare la realtà nella più profonda crudezza degli atti. Molte le scene ravvicinate in cui sono esclusivamente inquadrati vulva, pene, l’area perineale, eiaculazioni, fellatio, rapporti sodomitici tra uomo e donna, nonché numerose scene di sadomasochismo, giarrettiere, indumenti fetish e fruste che si abbattono sul complice corpo femminile, lasciando numerosi segni in

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