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Marco Casiraghi, in un clic le vibrazioni di mille ali spirituali

Stile Arte intervista il fotografo Marco Casiraghi

Il fotografo Marco Casiraghi

Il fotografo Marco Casiraghi

Ci può raccontare imprinting visivi, immagini artisticamente ossessive, che hanno preceduto e assecondato la scelta di intraprendere la strada formativa per diventare artista?

Nell’ambito strettamente fotografico direi: Witkin, Mapplethorpe, Woodman, D’Agata,  Moon per citarne alcuni.

 

"Un ritratto che ho scattato nel 2007 (parte di una serie). Nel 2009 è stato nella mostra intitolata “Il mio cuore messo a nudo presso lo spazio 111 (ora non più in attività)"

“Un ritratto che ho scattato nel 2007 (parte di una serie). Nel 2009 è stato nella mostra intitolata “Il mio cuore messo a nudo presso lo spazio 111 (ora non più in attività)”

La formazione vera e propria. Dove e su cosa ha particolarmente lavorato? Sono esistite, in quel periodo, infatuazioni espressive poi abbandonate? Come si sviluppa e si conclude – nel senso stretto dell’acquisizione dei mezzi espressivi – il periodo formativo?

 Ho cominciato a fotografare  cercando suggestioni nei cimiteri, che ad oggi rimangono una parte importante della mia ricerca visiva. Successivamente sono passato ai ritratti e agli autoritratti. Ho frequentato vari corsi tenuti da Paola Rizza, e in seguito un corso focalizzato proprio sul ritratto con Giuliana Traverso a Genova.

"Questa foto è stata scattata nel novembre 2007 al Cimitero Monumentale di Milano, reparto Acattolici (ebraico). L'effetto così evanescente è merito di una particolare ottica, il Lensbaby, che consente di ottenere una sfocatura molto accentuata, rendendo l'immagine surreale e onirica".

“Questa foto è stata scattata nel novembre 2007 al Cimitero Monumentale di Milano, reparto Acattolici (ebraico). L’effetto così evanescente è merito di una particolare ottica, il Lensbaby, che consente di ottenere una sfocatura molto accentuata, rendendo l’immagine surreale e onirica”.

 Nell’ambito dell’arte, della filosofia, della politica, del cinema o della letteratura chi e quali opere hanno successivamente inciso, in modo più intenso, sulla sua produzione? Perché?

 Difficile scegliere tra tante suggestioni…Il simbolismo, la pittura del novecento, alcuni scultori come Wildt, scrittori come Huysmans, D’annunzio, passando attraverso Truman Capote, Lovecraft, Poe, Philip K. Dick, e molti altri ancora. Il cinema: film “gotici” come ad esempio quelli della Hammer e gli italiani di culto  degli anni 60, Tim Burton, David Lynch…

"Nel 2010 ho scattato una serie di fotografie con una maschera “anonima” recuperata da una serata con amici. La maschera come identità fittizia o alternativa".

“Nel 2010 ho scattato una serie di fotografie con una maschera “anonima” recuperata da una serata con amici. La maschera come identità fittizia o alternativa”.

Ci sono persone, colleghi, collezionisti, galleristi o critici ai quali riconosce un ruolo fondamentale nella sua vita artistica? Perché?

 Sicuramente Paola Rizza che ha avuto un ruolo maieutico indirizzandomi verso un certo tipo di fotografia, senza dimenticare Giuliana Traverso e naturalmente la mia amica Elisa Mercadante che mi ha supportato e aiutato anche in una mostra che abbiamo fatto insieme nel 2009 (lei è stata la mia curatrice).


"Questa foto è stata scattata tra gennaio e febbraio 2008, durante un'abbondante nevicata. Una specie di paesaggio immaginario, o di sogno"

“Questa foto è stata scattata tra gennaio e febbraio 2008, durante un’abbondante nevicata. Una specie di paesaggio immaginario, o di sogno”

  Materiali e tecniche. Ci può descrivere, analiticamente, come nasce una sua opera del periodo attuale, analizzandone ogni fase realizzativa, dall’idea alla conclusione?

 Attualmente scatto in digitale, quando posso anche in pellicola.

"Staglieno. Anche questa immagine è stata scattata con il Lensbaby, ottenendo un effetto totalmente surreale. Fa parte della continua ricerca sui cimiteri che proseguo negli anni"

“Staglieno. Anche questa immagine è stata scattata con il Lensbaby, ottenendo un effetto totalmente surreale. Fa parte della continua ricerca sui cimiteri che proseguo negli anni”

 Progetti nell’ambito espressivo e tecnico?

Continuo la mia ricerca sui cimiteri in parallelo a ritratti, autoritratti e qualche volta street photography.

 Indirizzi di contatto:

marco.casiraghi@gmail.com

 info@marcocasiraghi.com 

www.marcocasiraghi.com

https://www.facebook.com/MarcoCasiraghiPhotography

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