Home / News / Mariana Valentina NY, le foglie del Rinascimento su lingerie e abiti trasparenti delle modelle
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Mariana Valentina NY, le foglie del Rinascimento su lingerie e abiti trasparenti delle modelle


MARIANA VALENTINA RITRATTO

La giovane stilista americana Mariana Valentina e, nella pagina, i suoi abiti e le opere del Rinascimento

mariana 2

F

Nella cultura visiva dominante, tendenzialmente asettica e industriale degli States, si segnala un riuscito esperimento di allineamento del gusto nell’ambito di una fashion moderna e citazionista, di matrice culturale europea. Ne è protagonista la stilista Mariana Valentina, nata a New York, città nella quale ha frequentato il Fashion Institute of Technology. La giovane designer – di origine argentina ed europea – sembra percorrere una linea di tendenza sottesa al gusto americano degli ultimi tempi, quella che passa da un’atavica attrazione-repulsione nei confronti dell’Europa, al riconoscimento di un meticciato di valore, che riprenda antichi stilemi appartenenti alle culture di origine di una parte degli statunitensi.

 

Essendo cresciuto negli Hamptons, con un patrimonio argentino (fortemente contrassegnato dalla cultura barocca del ricamo) ed europeo, lo stile di Mariana incorpora suggestioni simbolico-decorative che non appartengono alla cultura artistico-industriale warholiana.
La logica sottesa a queste produzioni, contro il costante rigore geometrico funzionalista e minimalista, è quella di un’affascinante declinazione del decorativismo simbolico, di matrice europea. Interessante, sotto il profilo di suggestioni eminentemente italiane, poi passate alla cultura barocca spagnola, è il gioco delle foglie sugli abiti molto trasparenti delle sue modelle; foglie che, da un lato, rinviano ai personaggi di Flora della pittura italiana del Quattrocento-Cinquecento – qui, nella pagina, abbiamo recuperato, per il confronto, i riferimenti iconografici a noti dipinti come la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli, nonchè il presunto ritratto di Lucrezia Borgia come Flora, opera di Bartolomeo Veneto -oltre ad evocare, realisticamente, l’immagine di frasche deposte dall’onda sulla battigia, che si stagliano sulla carnagione delle sue modelle, contro la pelle che richiama seriche distese di sabbia.

bartolomeo veneziano

mariana 1

a botticelli

mariana valentina 3

a botticelli venere

 

 

 

 

 

 

 



x

Ti potrebbe interessare

a merda

Perchè non ci facciamo un regalo dadaista? A 6 euro la Merda di Natale (che non offende nessuno)

piccinini

Nulla è “Ovvio” sotto questo sole. Giovanna Piccinini orienta il nostro guardo verso ciò che non vediamo più