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Marionette e burattini dal Cinquecento all’arte contemporanea. La mostra a Cles

BURATTO, FILI, BASTONI
Marionette e burattini dal Cinquecento all’arte contemporanea
Cles, Palazzo Assessorile
fino al 28 settembre 2014
Comune di Cles
Assessorato alla Cultura

Apertura:
aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Aperture serali, dalle 20.00
alle 22.00, durante le manifestazioni di piazza. Chiuso il lunedi.
Entrata libera.
Info: 0463 662091 / 0463 421376

‘Buratto, fili, bastoni’, nei prestigiosi spazi del cinquecentesco Palazzo Assessorile di Cles (Tn), presenta una selezione di oltre cinquecento pezzi da  una delle principali raccolte mondiali di marionette e burattini, la collezione  Zanella/Pasqualini dal Museo di Budrio (Bo).

In esposizione non solo marionette,  burattini e pupi delle principali dinastie di burattinai italiane, ma anche  scenografie, preziosi teatrini come quello regio appartenuto a Vittorio Emanuele  II, antichi bagagli da lavoro di burattinai, case giocattolo, ombre ed oggetti di  scena. Grazie alla disponibilità di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini si potrà  ammirare tutto quello che un tempo serviva al burattinaio per fare il proprio  mestiere e portare nelle comunità storie, racconti, fantasia e divertimento.

I pezzi  in mostra descrivono oltre quattro secoli di storia, dalla marionetta  rappresentante Carlo Magno del 1580 di Pietro Datelin al settecentesco Amleto  di Pietro Resoniero, dal burattino ottocentesco raffigurante Garibaldi di Augusto  Galli al pupo Orlando di Sebastiano Zappalà. Saranno rappresentate, fra le altre,  le grandi dinastie dei ferraresi/torinesi Lupi, dei milanesi Colla, dei veneziani  Labia e Zane, del piemontese Rame, dei bolognesi Cuccoli, dei modenesi Preti,  dei parmensi Ferrari e dei mantovani Sarzi.  L’esposizione vuole raccontare il fascino delle marionette e dei burattini  non solo come complessi specchi, a volte grotteschi, dell’umano o come semplici  mezzi di svago, ma soprattutto come opere di alto artigianato, come vere e  proprie opere d’arte fatte di una pregevole mescolanza di scultura, pittura,  sartoria ed architettura.

Lo stretto collegamento fra tutte le arti che produce il mondo del teatro di  figura è celebrato con un percorso espositivo nel quale è stato pensato un  dialogo stretto con la rappresentazione artistica contemporanea tramite  l’affiancamento, a storiche baracche e preziosi burattini, di opere pittoriche e  scultoree di alcuni fra i principali artisti della scena italiana ed internazionale,  alcuni dei quali chiamati apposta a reinterpretare la marionetta, le sue funzioni, le  sue passioni, la sua storia ed il suo fascino.

Artisti quali Giorgio Ramella, Luigi  Stoisa, Mario Surbone, Pietro Weber, Paolo Tait, Franco Rasma, Marcovinicio ed  Enzo Obiso, solo per citarne alcuni, hanno creato per questa mostra opere che in  maniera diversa riescono a descrivere l’incanto delle marionette e dei burattini. Accanto agli artisti invitati, la mostra ospita opere di grandi autori del Novecento  a confronto – o meglio in dialogo – con le marionette, i burattini ed i pupi esposti.

Opere di Andy Warhol, Kate Haring, James Brown, per esempio, si pongono  come moderne rappresentazioni di quegli aspetti popolari, di strada, propri anche  del teatro di figura mentre il primitivo ruolo totemico e sacrale della marionetta è  messo in rapporto con opere arcaizzanti di tre protagonisti indiscussi della  Transavanguardia, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi e Sandro Chia.

Artisti in mostra:
Andy Warhol, Keith Haring, James Brown, Lucio Fontana, Fortunato Depero,
Felice Casorati, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Aldo Mondino,
Mario Giacomelli Luigi Stoisa, Franco Rasma, Giorgio Ramella, Marcovinicio, Mario Surbone, Francesco Casorati, Paolo Tait, David A. Angeli, Giancarlo Vicario, Enzo Obiso, Pietro Weber, Johan Muyle, Marco Pellizzola, Sergio Nannicola, Italo Bressan

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